Nicolas, Abbé
Inventaire du Grand Prieuré de Saint-Gilles
Nîmes, Imprimerie de la Revue du Midi, 1900
Descrizione fisica
Opuscolo proveniente da grande collezione, in mezza tela blu con piatti marmorizzati, titoli dorati al dorso ed ex-libris cartaceo “VADREIT” alla seconda copertina.
Conservata la brossura editoriale originale, recante in alto dedica autografa dell’autore (“Hommage de l’auteur, C. Nicolas, Curé de St-Gilles”).
Alla prima bianca è inserita una lettera manoscritta su carta intestata “Diocèse de Nîmes – Doyenné de Saint-Gilles-du-Gard”, datata 27 mai 1901, in cui l’autore offre l’opera in omaggio e chiede collaborazione per nuovi documenti relativi all’abbazia di Saint-Gilles.
Formato cm 16,5 × 24,5; pagine 31, (1).
Copia elegante, genuina e ben conservata, con carta uniforme e margini ampi.
Contenuto e interesse
L’Inventaire du Grand Prieuré de Saint-Gilles è uno dei più importanti studi tardo-ottocenteschi sul patrimonio templare del Midi francese, dedicato al Grande Priorato di Saint-Gilles-du-Gard, una delle sedi principali dell’Ordine in Provenza.
L’abbé C. Nicolas, erudito e membro dell’Académie de Nîmes e del Comité de l’Art Chrétien, vi raccoglie e descrive con rigore archivistico documenti, pergamene, atti notarili e inventari dell’antico priorato templare, dal Medioevo fino alla soppressione dell’Ordine.
L’opera costituisce una fonte primaria per la storia delle commanderies templari del sud della Francia e per la topografia monastica del Gard.
Provenienza
Esemplare appartenente alla collezione “VADREIT”, riconoscibile dal marchio dorato al piatto e dall’ex-libris inciso con il braccio corazzato e la banderuola crociata.
La presenza della lettera autografa dell’autore conferisce carattere di esemplare di dedica, raro nella circolazione privata dell’opuscolo, che fu destinato principalmente a istituzioni ecclesiastiche e archivistiche.
Lettera autografa allegata
Alla prima carta bianca è conservata una lettera manoscritta originale dell’autore, datata Saint-Gilles, 27 mai 1901, su carta intestata del Diocèse de Nîmes – Doyenné de Saint-Gilles-du-Gard.
Nella missiva l’abate Nicolas presenta l’opera come dono personale (“Je suis heureux de vous faire hommage d’un exemplaire de mon travail…”) e ne illustra l’intento di ricerca: la raccolta e l’ordinamento delle fonti archivistiche relative all’antico Grand Prieuré de Saint-Gilles.
Egli invita inoltre il destinatario — verosimilmente un erudito o archivista — a segnalargli eventuali nuovi materiali o testimonianze (“je vous prie de me communiquer les documents qui pourraient vous tomber sous la main sur St-Gilles, son abbaye, son Grand Prieuré”), delineando un progetto collaborativo di documentazione storica e archeologica.
Il tono cordiale ma scientifico della lettera, insieme alla dedica manoscritta, evidenzia la partecipazione diretta dell’autore alla rete di studiosi e collezionisti templari attiva tra XIX e XX secolo, e costituisce una testimonianza personale del metodo di scambio erudito allora diffuso tra clero e accademie provinciali francesi.
Contesto e valore storico
L’opera di Nicolas si colloca nel quadro del rinnovato interesse erudito per la geografia templare della Francia meridionale tra XIX e XX secolo, contemporaneo alle ricerche di Rey, Prutz e de La Bouralière.
Saint-Gilles, sede del Grand Prieuré dei Cavalieri di Malta erede dei beni templari, rappresentava un punto nevralgico per la ricostruzione della continuità tra Ordine del Tempio e Ordine di San Giovanni.
L’esemplare qui descritto, con dedica e lettera, documenta non solo la diffusione dell’opera, ma anche la rete di scambi e collaborazioni tra ecclesiastici e studiosi templari dell’epoca.














