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Prosper Jolyot de Crébillon – Œuvres de Crébillon – Paris, de l’Imprimerie de Didot jeune, chez Maillard, an V [1797].

800,00  656,00 

Edizione neoclassica di straordinaria eleganza tipografica, illustrata da Peyron e incisa sotto la sua direzione. Esemplare nobiliare della biblioteca del Comte de Fortis, in pieno marocchino dorato Didot. Raro e magnifico testimone della bibliofilia francese del Direttorio.

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Prosper Jolyot de Crébillon

Œuvres de Crébillon
Édition ornée de figures dessinées par Peyron et gravées sous sa direction.
Paris, de l’Imprimerie de Didot jeune, chez Maillard, quai des Augustins, an V [1797].

Descrizione bibliografica

Due volumi in 8° (cm 13 × 20,5); pp. XXXIV, 394 – 467, (1).
Con antiporta al primo volume e nove tavole incise in rame fuori testo, incise sotto la direzione di Jean-Baptiste Peyron.
Carattere nitido e carta di pregio tipica delle edizioni Didot.

Legatura: pieno marocchino bruno coevo, dorsi a 5 nervi riccamente decorati a piccoli ferri dorati con reticolato floreale e due tasselli in marocchino rosso con titoli in oro; piatti incorniciati da filetto dorato, tagli marmorizzati, sguardie in carta decorata.
Esemplare perfettamente conservato, con ampie marginature e carte freschissime.

Provenienza

Ex libris inciso della Bibliothèque de M. le Comte de Fortis, con stemma nobiliare e motto “Fortes creantur fortibus et bonis”.
Il conte de Fortis appartenne a un ramo dell’aristocrazia provenzale, attivo nel XVIII-XIX secolo e noto collezionista di edizioni francesi di pregio e di opere teatrali neoclassiche.

Contenuto e struttura

Edizione elegante e accurata delle tragedie di Prosper Jolyot de Crébillon (1674–1762), il “Crébillon père”, massimo tragico francese insieme a Voltaire nel primo Settecento. Contiene le sue principali tragedie: Rhadamiste et Zénobie, Électre, Atrée et Thyeste, Sémiramis, Catilina, Idoménée, Pyrrhus, Xerxès e altre, precedute da una lunga Préface historique et critique che delinea la poetica e lo stile dell’autore.

L’edizione rappresenta il punto d’arrivo tipografico e artistico delle ristampe postume di Crébillon, pubblicata durante il Direttorio, con raffinato apparato figurativo di gusto neoclassico.

Apparato iconografico

Il ciclo di incisioni comprende:

  • Un frontespizio figurato con busto di Crébillon scolpito su piedistallo, con la firma “Peyron del. – Petit sculp.”;
  • Nove tavole fuori testo, ciascuna posta all’inizio di una tragedia, con soggetti teatrali e composizioni sceniche di grande equilibrio formale, disegnate da Jean-Baptiste Peyron e incise sotto la sua direzione.

Jean-Baptiste Peyron (1744–1814) fu pittore storico e incisore, allievo di David e Prix de Rome nel 1773. Le sue composizioni, influenzate dal classicismo severo di Mengs e Poussin, si distinguono per l’ordine architettonico, la chiarezza delle pose e l’armonia delle figure.
Nell’edizione di Crébillon, Peyron realizza una delle sue prove più riuscite come direttore artistico: le scene teatrali sono trattate come tableaux vivants che traducono l’azione drammatica in un linguaggio visivo di nobile compostezza, accentuando la tensione morale e il pathos tragico.

Contesto editoriale

L’impronta tipografica dei Didot, simbolo della rinascita estetica francese post-rivoluzionaria, garantisce una qualità di stampa eccezionale: caratteri eleganti, carta spessa e bianca, incisioni nitide su rame. Questa edizione Maillard-Didot si colloca tra le più raffinate pubblicazioni francesi di fine Settecento dedicate ai classici teatrali, accanto alle edizioni di Racine e Corneille illustrate da Moreau le Jeune e Desenne.

Osservazioni

Esemplare completo, fresco e nobilmente proveniente, appartenente a una biblioteca aristocratica francese.
L’unione tra la perfezione tipografica dei Didot e la direzione artistica di Peyron rende questa edizione un capolavoro della bibliophilie néoclassique. Opera di grande interesse per collezionisti di illustrazione teatrale e incisione francese del periodo rivoluzionario.

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