R. P. Pedro de Ribadeneira – André du Val – René Gaultier – Baudovin
Les Fleurs des Vies des Saints et des Festes de toute l’Année, suivant le Calendrier & Martyrologe Romain
Paris, Chez Damien Foucault, dans la boutique de Pierre Rolet, au Palais…, 1666
Grande e monumentale opera agiografica del XVII secolo, pubblicata a Parigi nella seconda metà del Seicento e derivata dal celebre repertorio delle Vite dei Santi del gesuita spagnolo Pedro de Ribadeneira, uno dei testi più diffusi nella spiritualità cattolica post-tridentina.
L’opera, tradotta dallo spagnolo, ampliata, rielaborata da André du Val, René Gaultier e successivamente riveduta da Baudovin, costituisce una vasta raccolta di biografie dei santi ordinate secondo il calendario liturgico romano e destinate alla lettura devozionale, alla meditazione privata e all’utilizzo da parte dei predicatori.
Dati editoriali e descrizione fisica
Opera completa in 2 grandi volumi in folio.
Formato: cm 42 × 26 Collazione: Tomo I (2) + (6) + 696 + (18) Tomo II (2) + (2) + 738 + (18)
Apparato illustrativo
- grande antiporta calcografica figurata al primo volume
- frontespizi stampati in rosso e nero
- 12 grandi tavole incise (una per ciascun mese dell’anno)
- ciascuna tavola composta da 9 vignette agiografiche
Legatura
Elegante legatura in piena pelle con filetti dorati ai piatti e fregi floreali dorati ai dorsi, titoli “Vies des Saints” e indicazione dei tomi.
Condizioni
Grandi volumi restaurati con attenzione conservativa; alcune antiche gallerie di tarlo nei margini bianchi di alcune carte sono state accuratamente consolidate durante il restauro. Nel complesso esemplare solido e molto presentabile, con incisioni fresche e ben impresse.
L’opera e il suo contesto religioso
Le Vies des Saints di Ribadeneira rappresentano uno dei testi fondamentali della letteratura agiografica cattolica della Controriforma. Pedro de Ribadeneira (1526–1611), gesuita spagnolo e discepolo diretto di Ignazio di Loyola, concepì quest’opera con l’intento di offrire al pubblico cattolico una raccolta ordinata e sistematica delle vite dei santi della Chiesa. Il testo segue rigorosamente il calendario liturgico romano, presentando per ogni giorno dell’anno la vita del santo celebrato, arricchita da esempi morali e da riflessioni spirituali destinate a guidare la devozione del lettore. Nel XVII secolo l’opera fu tradotta e ampliata in diverse lingue europee. L’edizione parigina del 1666 rappresenta una delle più monumentali versioni francesi, ampliata con nuove vite di santi, apparati editoriali e un importante corredo illustrativo.
Struttura dei contenuti
L’opera è organizzata secondo la successione dei mesi dell’anno liturgico.
I principali contenuti comprendono:
- introduzioni e approvazioni ecclesiastiche
- calendario agiografico annuale
- vite dei santi ordinate giorno per giorno
- feste principali della Chiesa
- tavole illustrative mensili
- repertorio finale dei santi
Ogni mese si apre con una grande tavola figurata che riassume iconograficamente le principali feste del periodo.
Le tavole incise: struttura iconografica
Uno degli elementi più spettacolari dell’opera è costituito dalle 12 grandi tavole calcografiche mensili, vere e proprie sintesi visive del calendario dei santi.
Ogni tavola presenta nove vignette narrative organizzate secondo uno schema preciso:
- una scena centrale di grandi dimensioni dedicata alla principale festa o santo del mese
- quattro scene laterali rettangolari raffiguranti altri santi importanti
- quattro medaglioni floreali con ritratti di santi
Questo sistema crea una sorta di calendario figurato, nel quale il lettore può visualizzare immediatamente le principali celebrazioni del mese.
Alcuni esempi visibili nelle tavole dell’esemplare
Gennaio
- Adorazione dei Magi
- Circoncisione di Cristo
- Conversione di San Paolo
- santi Geneviève, Antoine, Sébastien, Agnès ecc.
Febbraio
- San Mattia apostolo
- Purificazione della Vergine
- Cattedra di San Pietro
- santi Blaise, Agathe, Dorothée ecc.
Aprile
- San Giorgio che uccide il drago
- San Marco evangelista
- San Pietro Martire
- santi Vincent, Ambroise ecc.
Ottobre
- San Luca evangelista
- San Simon apostolo
- santi Denis, Bruno ecc.
Dicembre
- Concezione della Vergine
- Natività di Cristo
- Strage degli Innocenti
- santi Nicolas, Étienne ecc.
Le scene sono caratterizzate da una composizione molto dinamica e da un efficace chiaroscuro che accentua il carattere narrativo delle immagini.
Approfondimento sulle incisioni e sul loro contesto artistico
Le incisioni dell’opera appartengono alla tradizione calcografica francese della metà del XVII secolo, periodo nel quale Parigi divenne uno dei principali centri europei per la produzione di libri illustrati religiosi.
Lo stile delle tavole è tipico della scuola parigina barocca, caratterizzata da:
- forte uso del chiaroscuro
- grande attenzione alla narrazione della scena
- composizioni teatrali con figure dinamiche
- paesaggi e architetture che ampliano lo spazio scenico
Le vignette mostrano una tecnica incisoria molto raffinata: il tratteggio è fitto e modulato, mentre le ombre sono costruite mediante sottili retinature parallele, tipiche dell’incisione a bulino.
La disposizione a nove scene per tavola deriva dalla tradizione delle raccolte devozionali illustrate del XVII secolo e consente di condensare numerosi episodi agiografici in una sola pagina.
Dal punto di vista iconografico queste immagini non sono semplici illustrazioni, ma veri strumenti didattici destinati a:
- facilitare la meditazione religiosa
- rendere immediatamente riconoscibili i santi
- fissare nella memoria visiva gli episodi principali delle loro vite.
L’antiporta allegorica
Il primo volume è preceduto da una grande incisione allegorica raffigurante:
- la Vergine Maria incoronata in cielo
- la Trinità che le porge la corona
- schiere di santi e martiri riuniti nella gloria celeste.
Nel cartiglio inferiore compare il titolo:
“Les Nouvelles Vies des Saints”
L’immagine rappresenta simbolicamente la comunione dei santi, tema centrale dell’opera.
Rarità e interesse collezionistico
Quest’opera è oggi piuttosto difficile da trovare completa delle 12 tavole mensili, poiché nel corso dei secoli le incisioni sono state frequentemente rimosse.
Ogni tavola contiene infatti nove immagini di santi, facilmente separabili e commercializzabili singolarmente come piccole stampe devozionali.
Ne deriva che un esemplare completo delle tavole possiede un interesse collezionistico decisamente superiore.
Un semplice calcolo chiarisce il fenomeno:
- 12 tavole × 9 immagini = 108 immagini agiografiche
Vendute singolarmente come santini antichi, queste immagini possono raggiungere 40–50 euro ciascuna, motivo per cui molte copie dell’opera sono state purtroppo smembrate nel mercato antiquario.
La presenza in questo esemplare di tutte le tavole illustrate costituisce quindi un elemento di grande importanza bibliografica.
Nota storica sull’autore
Il gesuita spagnolo Pedro de Ribadeneira (1526–1611) fu uno dei più importanti scrittori religiosi della Compagnia di Gesù. Discepolo diretto di Ignazio di Loyola, dedicò gran parte della sua attività alla diffusione della spiritualità gesuitica e alla redazione di opere agiografiche destinate alla formazione morale dei fedeli.
Le sue Vite dei Santi conobbero una straordinaria diffusione in tutta Europa tra XVI e XVII secolo.
Considerazione sullo smembramento dei libri illustrati
Un fenomeno purtroppo molto diffuso nel mercato antiquario riguarda lo smembramento sistematico dei libri illustrati, finalizzato alla vendita separata delle incisioni.
Nel caso specifico di questa opera, ogni tavola mensile contiene nove immagini di santi, facilmente ritagliabili e commercializzabili singolarmente come piccole stampe devozionali o “santini” seicenteschi. La conseguenza di tale pratica è stata, nel corso del tempo, la distruzione di numerosi esemplari completi.
Dal punto di vista economico il meccanismo è semplice: le singole immagini, vendute separatamente, possono raggiungere cifre di 40–50 euro ciascuna, portando il valore complessivo delle 108 immagini contenute nell’opera a superare ampiamente quello del libro intero. Questo ha spinto molti operatori del mercato a smembrare gli esemplari.
Tale pratica, sebbene economicamente comprensibile, rappresenta tuttavia una grave perdita culturale, poiché priva l’opera della sua struttura originaria e cancella il progetto editoriale concepito nel XVII secolo. Le tavole infatti non erano pensate come immagini autonome, ma come parte integrante di un sistema iconografico mensile, costruito per accompagnare la lettura del calendario liturgico.
Per questa ragione gli esemplari che hanno conservato tutte le tavole complete nel loro contesto originale risultano oggi particolarmente apprezzati dai collezionisti e dagli studiosi di storia del libro.


























