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Reliquia ex habitu e sanguine di Fra Antonio da Majone – Autenticata nel 1766 – Articolo NON in VENDITA da Collezione Privata

Affascinante reliquia del 1766 attribuita a Fra Antonio da Majone, con frammento del suo abito e presunto sudario insanguinato. Documento raro e firmato, esempio vivido della devozione popolare conventuale settecentesca.

COD: Sdt 1500 Categorie: , ,

Reliquia ex habitu e sanguine di Fra Antonio da Majone – Autenticata nel 1766

Data: 16 febbraio 1766 – Luogo: Convento dello Spirito Santo, Annunziata

Descrizione materiale:
Documento manoscritto in latino su carta vergata (ca. cm 15,5 × 11), con due aperture sagomate a forma di emblema mistico che ospitano le reliquie di tessuto bruno (forse lana), protette da sigilli cartacei intagliati e fili serici rossi. La reliquie sono entrambi ben visibili. Firma autografa a fine documento: P. Joanne di Dio à Pietramala Guardianus.

Contenuto (trascrizione e interpretazione):
Il testo attesta l’autenticità di due reliquie legate a Frate Antonio da Majone, dell’Ordine dei Minori (Frati Minori), morto in fama di santità il 26 aprile 1765:

“Veros esse… particulas hic alligatas filo serico rubro coloris sanguinei: unam esse ex habitu, alteram ex sudario tincto sanguine cordis P.F. Luce Antonii a Majone Ord. Minorum…”

Traduzione essenziale:

“Sono vere le particelle qui legate con filo di seta rosso sangue: una del suo abito, l’altra da un sudario intriso del sangue del cuore del P. Fra Antonio da Majone dei Frati Minori…”

L’attestazione prosegue con la menzione della sua morte e fama sanctitatis presso il convento dell’Annunziata, e si conclude con data e firma del guardiano francescano.

Stato di conservazione:
Ottimo, reliquie ben visibili, carte intagliate ben conservate con minime fioriture, iscrizione perfettamente leggibile, sigilli e firma originali presenti.

Nota storica e iconografica:
Il documento rappresenta un atto di autenticazione canonico di reliquie probabilmente legate a un religioso venerabile non canonizzato ufficialmente. La provenienza da Majone, località non precisata ma plausibilmente situata nel Mezzogiorno italiano, e la menzione del cuore e del sudario, sottolineano un culto spontaneo e locale di grande intensità. L’uso del termine “sanguine cordis” indica una reliquia ritenuta particolarmente potente e carica di valore devozionale.

Articolo NON in VENDITA da Collezione Privata

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