Renatus Choppinus (René Choppin)
De Privilegiis Rusticorum. Libri III
Parisiis, apud Nicolaum Chesneau, 1575
Descrizione bibliografica
In-4° (cm 23,5 × 16,5); pagine [16], 248, [26]. Frontespizio con elegante marca tipografica incisa in legno raffigurante figura allegorica con motto Concordia res parvae crescunt. Testo in latino con capilettera xilografici e indice finale (Elenchus sententiarum). Presente il privilegio reale francese.
Legatura ottocentesca in mezza tela marrone con piatti in carta marmorizzata; titoli impressi in oro al dorso.
Stato di conservazione
Esemplare in ottime condizioni generali. Legatura solida e funzionale, con lievi segni d’uso. Interni ben conservati, carta forte e pulita, con qualche fisiologica traccia del tempo e leggere ondulazioni marginali. Ottima leggibilità complessiva.
Contenuto e struttura dell’opera
L’opera è uno dei più interessanti trattati giuridici del XVI secolo dedicati alla condizione legale dei contadini (rustici).
Strutturata in tre libri, analizza:
- i privilegi e le esenzioni delle popolazioni rurali
- i rapporti tra agricoltori, Stato e fiscalità
- l’organizzazione del lavoro agricolo in chiave giuridica
- le tutele e i limiti imposti ai rustici nelle società europee
Il testo intreccia diritto romano, consuetudini medievali e diritto francese contemporaneo, offrendo una visione sistematica della società rurale.
L’autore
Renatus Choppinus (René Choppin), giurista francese e avvocato al Parlamento di Parigi, fu figura di rilievo nella dottrina giuridica del tardo Rinascimento. Le sue opere si distinguono per l’attenzione alla prassi e alla realtà sociale, oltre che per la solida erudizione romanistica.
Contesto storico
Pubblicata nel 1575, l’opera si inserisce in un momento cruciale per la Francia:
- consolidamento dello Stato moderno
- tensioni sociali tra città e campagne
- necessità di regolamentare fiscalmente e giuridicamente il mondo agricolo
È quindi non solo un trattato giuridico, ma una fotografia normativa della società rurale europea del XVI secolo.
Apparato tipografico
- Marca tipografica di grande qualità
- Iniziali xilografiche ornate
- Struttura ordinata con ampio indice analitico finale
- Presenza del privilegio reale (Cum privilegio Regis), elemento di rilievo collezionistico
Rarità e interesse collezionistico
Opera non comune, soprattutto in formato in-4° e in condizioni ben conservate. Di interesse per:
- collezionisti di diritto antico
- studiosi di storia sociale ed economica
- raccolte sul diritto agrario e feudale
Particolarmente apprezzabile per il tema, oggi molto ricercato: la storia delle classi rurali.
Provenienza
Non segnalate note di possesso evidenti, ma esemplare tipico da biblioteca di studio, con caratteristiche coerenti con uso accademico.
Perché è interessante oggi
Questo volume racconta, con precisione giuridica, come venivano regolati i diritti e i limiti dei contadini nel Cinquecento. È una chiave diretta per comprendere le radici delle disuguaglianze sociali europee e l’evoluzione del diritto agrario.
Perché è un acquisto consapevole
Esemplare completo, ben conservato e con solida legatura. Opera specialistica ma con forte valore storico, capace di attrarre sia studiosi sia collezionisti attenti a tematiche sociali.
Grado di completezza
A- (Esemplare completo e ben conservato, con normale legatura successiva ma coerente)
Valutazione secondo scala standard:
- A (eccellente): esemplare completo, in condizioni superiori alla media, senza interventi
- B (buono): completo, con normali segni del tempo o restauri non invasivi
- C (discreto): completo ma con difetti evidenti o restauri importanti
- D (incompleto): mancanze strutturali o lacune nel testo














