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Ritratto femminile in costume dell’area romana. Acquarello originale, Roma, circa 1840/50

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Raffinato acquarello ottocentesco raffigurante una giovane donna in costume dell’area romana. Il profilo, il velo bianco e il fondo scuro conferiscono al foglio un’intensa eleganza romantica. Provenienza da album riferibile a The Hon. George Cadogan, aristocratico, ammiraglio e antiquario inglese.

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Ritratto femminile in costume dell’area romana. Acquarello originale, Roma, circa 1840/50

Foglio proveniente da album ottocentesco di raccolta, oggi sciolto a causa dell’impossibilità di restaurare integralmente la legatura originaria. L’opera è montata sotto passe-partout, con dimensioni esterne di circa cm 29,5 x 42 e finestra di cm 20,5 x 29. Al centro compare un raffinato acquarello originale su carta, raffigurante una giovane donna di profilo, avvolta in un costume popolare dell’area romana, con velo bianco, scialle verde e veste bruna decorata da piccoli motivi floreali.

La nota manoscritta in basso, parzialmente leggibile, consente di riconoscere con certezza almeno il luogo: Roma. La data appare coerente con il resto dell’album, eseguito tra gli anni Quaranta e i primi anni Cinquanta dell’Ottocento. La figura rientra nel genere degli studi di costume, molto ricercato dai viaggiatori e dagli artisti stranieri durante il Grand Tour tardo, quando l’Italia non veniva osservata soltanto attraverso monumenti e gallerie, ma anche attraverso abiti popolari, volti, usanze e identità locali.

L’acquarello si distingue per una qualità pittorica particolarmente felice. Il profilo della giovane donna è reso con estrema delicatezza: il volto è composto, assorto, quasi malinconico; la linea del naso, delle labbra e del mento è tracciata con sensibilità miniaturistica. Molto efficace è il contrasto tra i capelli neri, lucidi e compatti, il velo bianco trasparente e il fondo scuro sfumato, che isola la figura come in un piccolo ritratto romantico.

La tavola appartiene al nucleo proveniente da un album recante sul primo foglio bianco l’indicazione “by The Hon. George Cadogan”, verosimilmente riferibile a George Cadogan, III° conte Cadogan. Nato nel 1783 a Londra, Cadogan fu ufficiale della Royal Navy, aiutante di campo di Guglielmo IV e della regina Vittoria, viceammiraglio nel 1851 e membro, dal 1852, della Society of Antiquaries of London. Questo collegamento inserisce il foglio nel contesto del collezionismo aristocratico britannico e dell’interesse antiquario per l’Italia.

L’esecutore non è ancora identificato con certezza, ma le firme e le note presenti sulle diverse tavole dell’album sembrano rimandare a una stessa mano, attiva in Italia tra il 1840 e il 1852. In questo caso l’artista mostra una notevole capacità nella resa del volto femminile e dei tessuti: il velo è trattato con trasparenze leggere, lo scialle verde con morbide velature, la veste bruna con piccoli tocchi floreali che impreziosiscono l’immagine senza appesantirla.

La tecnica è quella dell’acquarello su carta, con velature sovrapposte, tocchi più densi nelle ombre e dettagli finissimi nel volto e nell’abbigliamento. Il fondo scuro, non descrittivo ma atmosferico, accentua il carattere intimo del ritratto. L’opera conserva così una duplice natura: documento di costume e immagine poetica, studio etnografico e piccolo ritratto romantico.

Lo stato di conservazione appare molto buono, con colori vivi, carta coerente con l’epoca e buona leggibilità della figura. Le lievi tracce del tempo sono fisiologiche e non compromettono il fascino dell’opera.

Perché è interessante oggi

Questo acquarello è interessante perché testimonia lo sguardo ottocentesco sull’Italia popolare e sui costumi dell’area romana. La figura non è soltanto decorativa: racconta un modo di viaggiare, osservare e raccogliere immagini prima della fotografia di massa.

Il ritratto possiede inoltre una forte qualità estetica: il profilo femminile, il velo bianco, il fondo scuro e la morbidezza cromatica lo rendono un foglio di grande eleganza, capace di dialogare anche con un gusto contemporaneo.

Perché è un acquisto consapevole

È un acquisto consapevole perché riunisce elementi solidi: tecnica originale, provenienza da album Cadogan, localizzazione romana, qualità esecutiva e coerenza con un nucleo documentato di acquarelli italiani ottocenteschi.

La nota manoscritta non è integralmente decifrata, ma proprio questo lascia aperta una possibilità di ulteriore studio. Il valore dell’opera non dipende da una suggestione generica, bensì dalla sua appartenenza a un insieme coerente, dalla qualità pittorica e dal contesto aristocratico-antiquario di provenienza.

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