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Salomon Gessner – Mort d’Abel / Jean-Pierre Claris de Florian – Galatée – Parigi 1793

11.500,00 € 9.430,00 €

Gessner, Mort d’Abel e Florian, Galatée, Paris, Defer de Maisonneuve, 1793. Due grandi in-4° illustrati da Monsiau con complessive 10 incisioni al pointillé stampate a colori nelle prime tirature.
Magnifiche legature firmate Charles de Samblanx, con ricche dorature, tagli dorati, doppie sguardie in seta rossa e blu e carta marmorizzata. Straordinaria coppia bibliophilica completa, perfettamente conservata e corredata dalle rispettive custodie.

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Salomon Gessner – Mort d’Abel / Jean-Pierre Claris de Florian – Galatée

Due grandi libri illustrati a colori di Defer de Maisonneuve, Parigi 1793, entrambi in prima tiratura delle tavole e in prestigiose legature firmate Charles de Samblanx

GESSNER, Salomon / MONSIAU, Nicolas-André (ill.) – Mort d’Abel, poëme de Gessner, traduit par Hubert. Édition ornée d’Estampes imprimées en couleur, d’après les Dessins de M. Monsiau, Peintre de l’Académie. Paris, Chez Defer de Maisonneuve, rue du Foin S. Jacques, 1793. Grande in-4°, cm 35 × 27 circa; 161 pagine; 6 tavole a colori complessive, costituite dal frontespizio figurato e da una tavola per ciascuno dei cinque canti.

FLORIAN, Jean-Pierre Claris de / MONSIAU, Nicolas-André (ill.) – Galatée, roman pastoral; imité de Cervantes, par M. de Florian, de l’Académie Françoise, &c. Édition ornée de Figures en couleur, d’après les Dessins de M. Monsiau. Paris, Chez Defer de Maisonneuve, rue du Foin S. Jacques, 1793. Grande in-4°, cm 35 × 27 circa; 125 pagine; 4 tavole a colori, una per ciascun libro.

Apparato figurativo: incisioni al pointillé stampate a colori da matrici calcografiche, su disegni di Nicolas-André Monsiau; per la Mort d’Abel incisioni di Colibert, Casenave/Cazenave e Clément; per la Galatée incisioni di Colibert e Cazenave. Le tavole di entrambi i volumi risultano prive di numerazione; quelle della Mort d’Abel corrispondono bibliograficamente al primo stato ante numerazione, mentre quelle della Galatée, prive anche della titolazione narrativa sotto l’immagine, appartengono allo stato “avant la lettre”. In entrambi i casi siamo dunque di fronte alla prima tiratura delle suites calcografiche. Sotheby’s registra infatti la Mort d’Abel con le tavole “state before plate numbers” e la Galatée con le tavole “before letters”; Christie’s descrive analogamente la Mort d’Abel del 1793 con le sei tavole nel primo stato, prima della numerazione.

Legature: entrambi i volumi sono rivestiti in prestigiose legature bibliophiliche firmate Ch. de Samblanx, rispettivamente in pelle/marocchino marrone e verde, con ampie cornici e grandi angolari dorati, dorsi lisci riccamente decorati in oro, titoli e dati editoriali impressi al dorso, unghie e dentelles interne dorate, tagli dorati. Doppie sguardie di lusso: seta rossa e carta marmorizzata per la Mort d’Abel; seta blu e carta marmorizzata per la Galatée. Entrambi i volumi conservano le rispettive eleganti custodie coordinate, rivestite in carta marmorizzata e bordate in pelle. Due esemplari splendidi, completi e in eccezionale stato di conservazione.

Una coppia bibliophilica concepita come insieme

Presentati congiuntamente, i due volumi acquistano una rilevanza molto superiore a quella delle singole opere considerate isolatamente. Sono infatti accomunati da una serie quasi eccezionale di coincidenze bibliografiche e materiali: stesso editore, stesso anno, stesso grande formato, medesimo illustratore, medesima tecnica calcografica a colori, tavole nella loro tiratura privilegiata, legature firmate dallo stesso grande maestro e custodie coordinate.

Non si tratta quindi soltanto di “due libri del 1793”, ma di un vero ensemble de bibliophile costruito intorno alla produzione più raffinata di Defer de Maisonneuve e alla grande stagione francese dell’incisione policroma di fine Settecento.

Il fatto che entrambi siano stati successivamente affidati a Charles de Samblanx per una legatura di altissimo livello accentua ulteriormente questa coerenza. La coppia assume così il carattere di una raccolta intenzionale: due capolavori della stessa officina tipografica, nello stesso formato, illustrati dal medesimo artista e trasformati, tra Otto e Novecento, in oggetti di alta legatoria.

Defer de Maisonneuve e la grande stagione della stampa a colori

André Defer de Maisonneuve fu uno dei protagonisti della stampa francese di lusso alla fine del XVIII secolo. La sua produzione si distingue soprattutto per l’impiego della stipple engraving, o incisione al pointillé, applicata alla stampa policroma.

Questa tecnica consentiva di ottenere gradazioni tonali molto più morbide rispetto all’incisione lineare tradizionale. Il colore poteva essere distribuito direttamente sulla lastra, permettendo di stampare immagini nelle quali incarnati, vegetazione, tessuti e cieli acquistavano una qualità quasi pittorica.

Sotheby’s sottolinea espressamente il ruolo di Defer de Maisonneuve nel perfezionamento di questa tecnica, che permetteva passaggi tonali progressivi invece di campiture cromatiche rigidamente separate.

La Mort d’Abel e la Galatée rappresentano precisamente questa fase alta della calcografia francese a colori.

Nicolas-André Monsiau: il filo figurativo che unisce i due volumi

Il vero elemento artistico comune alla coppia è Nicolas-André Monsiau (1754-1837), pittore e illustratore francese formatosi nel clima neoclassico e accolto nell’Académie.

Monsiau possedeva una spiccata capacità narrativa. Le sue composizioni sono costruite come piccoli teatri: i personaggi occupano lo spazio con gesti misurati, gli interni sono descritti con attenzione antiquaria, mentre i paesaggi conservano una sensibilità sentimentale ancora vicina al gusto preromantico.

Nella Galatée questo linguaggio si esprime attraverso scene pastorali, incontri amorosi, paesaggi boschivi e interni aristocratici. Nella Mort d’Abel il registro diviene più solenne e biblico: la natura assume una funzione morale e drammatica, mentre le figure acquistano una monumentalità più accentuata.

Il possesso congiunto dei due volumi permette quindi di seguire due diverse declinazioni della stessa poetica illustrativa di Monsiau: pastorale-sentimentale nella Galatée, biblico-elegiaca nella Mort d’Abel.

Mort d’Abel: prima edizione della traduzione di Hubert

La Mort d’Abel è particolarmente significativa anche sul piano bibliografico. L’edizione del 1793 è la prima edizione della traduzione francese in prosa di Hubert del celebre Der Tod Abels di Salomon Gessner.

Christie’s la registra come “First edition of Hubert’s prose translation”, accompagnata da un frontespizio e cinque tavole al pointillé, tutte stampate a colori e nel primo stato, prima della numerazione.

L’opera era uno dei testi più celebri di Gessner, autore svizzero che fu poeta, pittore, incisore ed editore. La sua scrittura idillica, intrisa di sensibilità preromantica, ebbe una diffusione europea vastissima nella seconda metà del Settecento.

Questa edizione parigina rappresenta uno degli esiti editoriali più sontuosi del poema.

Le sei tavole della Mort d’Abel

Il volume conserva sei incisioni a colori: il frontespizio figurato e cinque tavole, una per ciascun canto.

La suite è incisa da Colibert, Casenave/Cazenave e Clément su disegni di Monsiau e stampata a colori direttamente dalle matrici.

L’elemento determinante dell’esemplare è lo stato delle tavole: nessuna presenta numerazione. Questo dato coincide esattamente con il primo stato descritto da Christie’s e Sotheby’s.

Non si tratta pertanto di un dettaglio secondario. Nel collezionismo del libro illustrato settecentesco, la presenza di tavole ante numerazione distingue una tiratura più precoce e più desiderabile rispetto agli stati successivi.

Galatée: Florian interprete di Cervantes

Jean-Pierre Claris de Florian (1755-1794), membro dell’Académie française, fu una delle figure letterarie più rappresentative della sensibilità tardo-settecentesca.

La sua Galatée non è una semplice traduzione della Galatea di Cervantes, ma una rielaborazione dichiaratamente “imitée de Cervantes”, adattata al gusto francese del tempo.

Il testo appartiene alla tradizione del romanzo pastorale: sentimenti, natura, musica, incontri amorosi e conflitti affettivi sono trasformati in una narrativa elegante e fortemente visuale, particolarmente adatta alla traduzione figurativa di Monsiau.

L’edizione Defer de Maisonneuve del 1793 fu espressamente progettata come libro illustrato di lusso, con quattro figure a colori da Monsiau. Christie’s registra l’edizione con le quattro incisioni policrome di Casenave e Colibert.

Le quattro tavole della Galatée: prima tiratura “avant la lettre”

Anche la Galatée presenta un elemento collezionistico di particolare importanza.

Le quattro tavole dell’esemplare, una per ciascun libro, non recano numerazione e sono prive della titolazione narrativa sotto la composizione. Il confronto con esemplari bibliograficamente descritti consente di identificarle nello stato privilegiato “before letters” o “avant la lettre”.

Sotheby’s documenta precisamente un esemplare della stessa edizione del 1793 con le quattro tavole “before letters”.

È quindi corretto qualificare la suite come prima tiratura delle tavole, analogamente alla Mort d’Abel, pur con una diversa caratteristica tecnica dello stato: ante numerazione per Gessner; avant la lettre per Florian.

Dieci grandi incisioni policrome complessive

La coppia conserva complessivamente:

6 tavole nella Mort d’Abel
4 tavole nella Galatée

per un totale di 10 incisioni al pointillé stampate a colori.

Tutte appartengono agli stati precoci e privilegiati delle rispettive suites.

Questo dato è essenziale per la valutazione. Un conto è acquistare due esemplari ordinari delle edizioni Defer de Maisonneuve; altro è acquistare una coppia completa con dieci tavole nelle tirature più desiderabili.

Charles de Samblanx e la trasformazione dei due libri in oggetti d’arte

Entrambi i volumi sono rivestiti da legature firmate Charles de Samblanx, uno dei più importanti legatori belgi tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.

Le fotografie mostrano due legature concepite secondo uno schema pressoché gemello ma cromaticamente differenziato.

La Mort d’Abel presenta pelle/marocchino marrone a grana lunga, mentre la Galatée è rivestita in pelle/marocchino verde scuro.

In entrambi i casi i piatti sono costruiti intorno ad ampie riserve centrali lobate, delimitate da filetti dorati e grandi angolari riccamente lavorati. Il dorso liscio è scandito da compartimenti ornamentali dorati; titolo, autore e data sono integrati armoniosamente nel progetto.

Le firme CH. DE SAMBLANX sono chiaramente leggibili sulle dentelles interne.

Le sguardie in seta: rosso e blu

La complementarità dei due volumi emerge anche all’interno.

La Mort d’Abel conserva doppie sguardie in seta rossa e carta marmorizzata.

La Galatée presenta invece doppie sguardie in seta blu e carta marmorizzata.

Il contrasto cromatico è raffinato e intenzionale: due legature sorelle, ma non duplicate.

La ricchissima dentelle dorata che incornicia la seta testimonia un livello di esecuzione tipico dell’alta bibliopegia.

Tagli dorati, unghie dorate e custodie

Entrambi i volumi presentano tagli dorati, unghie dorate e ampie dentelles interne, elementi che confermano la qualità dell’intervento di De Samblanx.

Ciascun libro conserva inoltre la propria custodia rigida rivestita in carta marmorizzata e bordata in pelle.

La presenza delle custodie è tutt’altro che accessoria. Ha protetto le legature e, soprattutto, conserva l’integrità originaria del progetto bibliophilico.

Due grandi esemplari su carta ampia

Le dimensioni dei volumi, circa cm 35 × 27, sono considerevoli.

Sotheby’s descrive esemplari della stessa produzione con altezze comprese fra 321 e 345 mm.

La Galatée del presente insieme, con i suoi circa 350 mm, rientra pienamente nella categoria delle copie di grande formato; lo stesso vale per la Mort d’Abel.

L’ampiezza dei margini aumenta sensibilmente l’impatto visivo delle tavole e costituisce un ulteriore elemento qualitativo.

La coppia come oggetto da collezione

Vendere i due volumi insieme è, a mio giudizio, la scelta corretta.

Separarli significherebbe dissolvere una coerenza bibliophilica che oggi costituisce uno dei loro principali valori.

La coppia presenta contemporaneamente:

stesso editore; stesso anno; stesso formato; stesso illustratore; stessa tecnica di stampa a colori; suites complete nelle tirature privilegiate; legature firmate dallo stesso maestro; medesima impostazione decorativa; sguardie in seta di colori differenti; custodie coordinate.

È precisamente questo tipo di coerenza che trasforma due buoni libri in una piccola raccolta di grande livello.

Riferimenti bibliografici

Per la Galatée: Cohen-De Ricci 399-400; Brunet II, 1307.

Per la Mort d’Abel: Cohen-De Ricci 436; Brunet II, 1568; Fürstenberg 122; Ray, The Art of the French Illustrated Book, pp. 151-152; Sander 780.

Sotheby’s ha significativamente riunito Galatée, Mort d’Abel e Les Amours de Psyché et de Cupidon in un unico lotto dedicato alle opere di Defer de Maisonneuve stampate con incisioni al pointillé a colori, riconoscendo in queste edizioni un gruppo coerente nella storia della stampa policroma francese.

Stato delle opere

Due esemplari completi, splendidi e perfettamente conservati.

La Mort d’Abel conserva 161 pagine e tutte le 6 incisioni a colori, comprese il frontespizio e le cinque tavole, tutte prive di numerazione e dunque nel primo stato ante numerazione.

La Galatée conserva 125 pagine e tutte le 4 incisioni a colori, una per ciascun libro, prive di numerazione e nello stato avant la lettre, corrispondente alla prima tiratura privilegiata della suite.

Entrambi i volumi sono in magnifiche legature firmate Charles de Samblanx, con dorature, tagli dorati, dentelles, doppie sguardie in seta e carta marmorizzata e custodie coordinate.

Nel loro insieme costituiscono un complesso bibliophilico di qualità difficilmente replicabile.

Perché è interessante oggi

Questa coppia riunisce quattro diversi campi del collezionismo di alto livello: il libro illustrato del Settecento, la storia della stampa a colori, la letteratura preromantica europea e la grande legatoria artistica.

Le dieci tavole a colori documentano uno dei momenti più sofisticati della calcografia francese. Le legature di De Samblanx aggiungono un secondo livello storico e artistico, trasformando due libri del 1793 in oggetti bibliophilici della Belle Époque.

A ciò si aggiunge la rarità degli stati delle tavole: prima tiratura ante numerazione / avant la lettre in entrambi i volumi.

Perché è un acquisto consapevole

L’acquirente non compra semplicemente due libri antichi, ma un insieme perfettamente documentabile e coerente.

Sono presenti tutti gli elementi che sostengono una valutazione antiquaria alta: completezza, grande formato, stato privilegiato delle tavole, qualità della stampa policroma, illustratore importante, editore specializzato, legature firmate, sguardie di lusso, custodie e conservazione eccellente.

La coppia possiede inoltre una caratteristica rara sul mercato: non richiede di essere ricostruita, perché i due volumi sono già storicamente e materialmente armonizzati.

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