Sem Benelli
Rosmunda. Tragedia in quattro atti
Milano, Fratelli Treves Editori, 1912 – Quinto migliaio
Descrizione fisica
Volume in ottavo (cm 19,5 x 14), pp. 169 + (3). Esemplare appartenente alla prima edizione diffusa al quinto migliaio. Carta di buona qualità, con barbe e margini ben conservati.
Legatura
Elegante brossura editoriale originale in carta écru, illustrata. Al piatto anteriore raffinata composizione xilografica in nero e blu, di gusto pienamente liberty, con figura femminile stilizzata racchiusa entro cornice ornamentale; al piatto posteriore medaglione figurato in nero. Dorso anch’esso decorato. Esemplare genuino, non rifilato, con leggere tracce d’uso marginali ma complessivamente molto ben conservato.
Apparato iconografico
Il volume è impreziosito da incisioni a piena pagina e finalini decorativi nel testo, tutti firmati da Giuseppe (Gian Giuseppe) Mancini, artista attivo nell’ambito dell’illustrazione liberty italiana. Le tavole, di forte impatto grafico, presentano un segno incisivo, quasi xilografico, con ricche campiture nere e composizioni dinamiche che amplificano la tensione drammatica dell’opera. L’apparato decorativo è perfettamente integrato nella struttura tipografica, secondo i canoni dell’editoria artistica dei primi del Novecento.
Contenuto e valore letterario
Rosmunda è una delle tragedie più rappresentative della produzione teatrale di Sem Benelli, autore tra i protagonisti della scena letteraria italiana tra fine Ottocento e primo Novecento. L’opera rielabora in chiave drammatica e simbolista la figura storica di Rosmunda, regina dei Longobardi, accentuando gli elementi di passione, vendetta e fatalità. Il linguaggio è solenne, fortemente lirico, e si inserisce nel clima estetico del decadentismo italiano, con evidenti suggestioni dannunziane.
Nota storico-bibliografica
L’edizione Treves del 1912 rappresenta una delle più eleganti realizzazioni editoriali legate alla produzione teatrale di Benelli. La presenza delle illustrazioni originali di Mancini, unite alla raffinata veste tipografica e alla brossura illustrata, colloca il volume nel filone delle edizioni d’arte liberty italiane. Gli esemplari in buono stato, completi e non rifilati, sono sempre più ricercati sul mercato antiquario.
Nota sull’autore
Sem Benelli (1877–1949), poeta, drammaturgo e scrittore, fu figura di primo piano nel panorama culturale italiano del primo Novecento. Le sue opere teatrali, tra cui La cena delle beffe e Rosmunda, conobbero grande successo, distinguendosi per l’intensità lirica e la forte impronta simbolica.
Provenienza
Presente etichetta di libreria: F. Bertinatti & C., Libreria Internazionale (già C. Pasta), Torino, elemento interessante per la circolazione commerciale dell’esemplare in ambito piemontese.
Stato di conservazione
Ottima copia. Brossura ben conservata, con lievi segni d’uso ai margini e al dorso. Interni freschi e puliti, incisioni nitide e ben impresse. Complessivamente esemplare di qualità collezionistica.














