Stefano della Bella (Firenze 1610 – 1664)
Una scuola di equitazione (detta anche Giochi a cavallo) Dalla serie “Varie Figure”
Tecnica: acquaforte
Data: ca. 1640–1650
Dimensioni della lastra: mm 106 x 155 ca.
Firma in lastra: Stef. della Bella florentinus fecit (in basso a sinistra)
Editore: Ciartres excud. Cum Priv. Regis (François Langlois, detto Ciartres)
Carta e tiratura
L’esemplare è impresso su carta vergata seicentesca, con regolare trama di vergelle e filoni ben leggibili in controluce. È visibile una contromarca circolare di piccolo diametro (ca. 15 mm), riconducibile a produzione cartaria franco-italiana della metà del XVII secolo. La tipologia della carta, unita alla presenza del privilegio reale in lastra e all’indicazione dell’editore parigino Ciartres, risulta pienamente coerente con una tiratura antica coeva alla fase parigina dell’artista, escludendo ristampe tarde. La qualità della fibra e l’omogeneità dell’inchiostrazione confermano un’impressione seicentesca.
Descrizione iconografica
La scena raffigura un maneggio animato da esercizi equestri: al centro un cavaliere, spada in mano, compie un salto controllato mentre un uomo a terra sembra guidarne l’azione. A destra un altro cavaliere trattiene il proprio cavallo; sullo sfondo si sviluppa l’architettura porticata della scuola e una serie di figure impegnate in prove e addestramenti. La presenza dei cani accentua il carattere realistico e quotidiano della scena.
L’opera appartiene al filone delle scene equestri di Stefano della Bella, dove la resa dinamica del movimento e la scioltezza del segno incidono profondamente nella tradizione grafica barocca.
Contesto storico-artistico “Stefano della Bella”
Nato a Firenze nel 1610, Stefano della Bella fu uno dei massimi incisori europei del Seicento. Formatosi nell’ambiente mediceo e influenzato dalla tradizione grafica toscana, sviluppò precocemente una straordinaria padronanza dell’acquaforte, distinguendosi per leggerezza di segno e finezza atmosferica.
Negli anni Quaranta si trasferì a Parigi, dove entrò in contatto con l’ambiente artistico francese e con l’editore François Langlois (detto Ciartres). Questo periodo segnò la maturità stilistica dell’artista: le sue incisioni si caratterizzano per composizioni ariose, dinamismo delle figure e una resa naturalistica di grande modernità.
Della Bella fu celebre per: scene militari e campagne belliche, rappresentazioni equestri e maneggi aristocratici, vedute urbane e paesaggi, studi di animali e figure di genere
Il suo linguaggio grafico influenzò profondamente l’incisione barocca europea, anticipando per certi aspetti la sensibilità settecentesca per il movimento e la scena quotidiana.
Rientrato a Firenze negli anni Cinquanta, lavorò nuovamente per la corte medicea fino alla morte nel 1664, lasciando un corpus di oltre mille incisioni.
Caratteristiche stilistiche
- Tratto sottile e nervoso tipico della maturità parigina
- Composizione ariosa con ampio uso di spazio vuoto
- Grande attenzione all’anatomia equina
- Prospettiva profonda ottenuta con minime variazioni di segno
Stato di conservazione dell’esemplare illustrato
Carta vergata, buona leggibilità del segno, margini presenti, leggere ossidazioni puntuali e normale patina del tempo. Nessuna evidente mancanza nell’immagine
Conservazioni museali
Esemplari sono conservati presso: Metropolitan Museum of Art e Accademia Carrara











