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Studio di figura femminile  Acquarello originale, Roma 1842 – Costume di Cervara –

750,00  615,00 

Acquarello originale datato Roma, 11 dicembre 1842, raffigurante una giovane donna in costume di Cervara. La figura, resa con vivaci colori e grande attenzione al copricapo tradizionale, testimonia il gusto romantico per i costumi popolari italiani. Provenienza da album riferibile a The Hon. George Cadogan, aristocratico, ammiraglio e antiquario inglese.

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Studio di figura femminile  Acquarello originale, Roma 1842 – Costume di Cervara –

Foglio proveniente da album ottocentesco di raccolta, oggi sciolto a causa dell’impossibilità di restaurare integralmente la legatura originaria, gravemente compromessa. L’opera si presenta montata sotto passe-partout, con dimensioni esterne di circa cm 29,5 x 42 e finestra di cm 20,5 x 29. Al centro è applicato un acquarello originale datato Roma, 11 dicembre 1842, raffigurante una giovane donna in costume tradizionale di Cervara, località dell’area romana e laziale celebre, nell’Ottocento, per il fascino pittoresco dei suoi abiti popolari e per l’interesse che suscitò presso artisti, viaggiatori e pittori stranieri.

La nota manoscritta in basso a destra recita chiaramente: “Costume di Cervara – Roma De 11. 1842”. Questa iscrizione è un dato particolarmente prezioso, perché consente di collocare con precisione il foglio sia cronologicamente sia geograficamente. Non siamo davanti a una generica figura in costume, ma a uno studio documentato, eseguito a Roma nel 1842 e dedicato a un abbigliamento popolare identificato.

La figura è rappresentata di profilo, con il braccio destro sollevato a sostenere o sistemare l’elaborato copricapo. L’abito è ricco e teatrale: corsetto rosso profilato in giallo, maniche vivacemente decorate, camicia bianca, grembiule chiaro e gonna scura. Il copricapo, complesso e monumentale, è reso con particolare attenzione: veli, tessuti sovrapposti, elementi floreali e panneggi ricadenti compongono una silhouette di grande effetto visivo.

Il soggetto rientra pienamente nel gusto romantico ottocentesco per i costumi popolari italiani, ricercati non solo come curiosità etnografica, ma anche come immagini di identità locale, colore, teatralità e memoria. Cervara, come molte località dell’Italia centrale, offriva agli artisti stranieri un repertorio ideale di figure femminili, abiti tradizionali e atteggiamenti pittoreschi. L’acquarello coglie proprio questa dimensione: non una scena narrativa, ma uno studio di costume, costruito per fissare forma, colore e carattere.

La tavola appartiene al nucleo proveniente da un album recante sul primo foglio bianco l’indicazione “by The Hon. George Cadogan”, verosimilmente riferibile a George Cadogan, III conte Cadogan. Nato nel 1783 a Londra, Cadogan fu ufficiale della Royal Navy, figura vicina alla corte britannica, aiutante di campo di Guglielmo IV e della regina Vittoria, viceammiraglio nel 1851 e membro, dal 1852, della Society of Antiquaries of London. Questo collegamento rafforza l’interesse storico del foglio, inserendolo nel contesto del viaggio aristocratico britannico in Italia e della raccolta colta di testimonianze artistiche, monumentali e popolari.

L’esecutore, non ancora identificato con certezza, sembra essere lo stesso autore di altre tavole dell’album, attivo in Italia tra gli anni Quaranta e i primi anni Cinquanta dell’Ottocento. La mano è sicura e sensibile: il volto è costruito con pochi passaggi delicati, mentre l’abito è trattato con maggiore energia cromatica. Il rosso, il giallo, il blu e il bianco creano un insieme vivace, elegante, quasi scenografico. Le zone lasciate più libere o appena accennate non impoveriscono l’opera, ma ne rivelano la natura di studio dal vero o di appunto pittorico destinato a un album.

Dal punto di vista tecnico, l’opera è eseguita ad acquarello su carta, con velature, tocchi più densi e interventi grafici. Il fondo resta volutamente leggero, con macchie cromatiche appena accennate che fanno risaltare la figura. Questa scelta concentra l’attenzione sul costume e sulla posa, trasformando il foglio in un documento visivo di grande immediatezza.

Lo stato di conservazione appare molto buono, con colori ancora vivi e buona leggibilità della figura e della nota manoscritta. Sono presenti lievi tracce del tempo, fisiologiche per un foglio ottocentesco proveniente da album, ma l’opera conserva pienamente il proprio fascino decorativo e documentario.

Perché è interessante oggi

Questo acquarello è interessante perché unisce qualità pittorica, datazione certa e valore etnografico. Il costume di Cervara, fissato a Roma nel 1842, racconta un’Italia popolare osservata dagli artisti stranieri con stupore e ammirazione.

È un foglio che dialoga con il gusto contemporaneo per il viaggio, l’identità locale, la moda storica e la memoria visiva dei territori. La figura femminile, elegante e fiera, ha una presenza decorativa immediata, ma anche una profondità culturale: è insieme ritratto, studio di costume e testimonianza del Grand Tour.

Perché è un acquisto consapevole

È un acquisto consapevole perché possiede elementi chiari e verificabili: tecnica originale, data manoscritta, luogo indicato, soggetto identificato, provenienza da album riferibile a George Cadogan e buona conservazione.

A differenza di molti acquarelli anonimi di costume, questo foglio non è privo di contesto: reca una nota precisa e appartiene a un nucleo coerente di studi italiani eseguiti tra il 1840 e il 1852. Chi lo acquista entra in possesso non solo di una bella immagine, ma di un frammento documentato della cultura visiva ottocentesca.

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