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Ugo Mioni – Le stragi di Armenia. Avventure illustrate – Milano, Giuseppe Celli Editrice, s.d. (ma primi decenni del ’900)

130,00  106,60 

Romanzo illustrato raro e iconograficamente significativo, che testimonia la ricezione popolare dei massacri armeni nell’editoria italiana del primo Novecento. Opera preziosa per collezionisti di storia armena, narrativa d’avventura illustrata e editoria popolare milanese.

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Ugo Mioni

Le stragi di Armenia. Avventure illustrate 
Milano, Giuseppe Celli Editrice, s.d. (ma primi decenni del ’900)

Dati editoriali

Milano, Casa Editrice Libraria Giuseppe Celli, s.d. (ca. 1910-1920).
Volume in formato cm 24,5 x 17,5; pp. 256, (2). Con 15 tavole a colori a piena pagina, stampate come acquerelli fuori testo; numerose illustrazioni in monocromo nel testo. Legatura editoriale mista: mezza tela blu con piatti in cartonato illustrato a colori; titolo dorato al dorso. Esemplare in ottimo stato, con fisiologici segni d’età.

Descrizione fisica

Solido volume narrativo-illustrato, tipico della produzione popolare e avventurosa della prima metà del Novecento. La tela blu al dorso è originale, con titoli impressi in oro, ben conservati. Il piatto anteriore presenta una vivida litografia a colori raffigurante un’allegoria drammatica del massacro: figura femminile orientaleggiante avvolta in un’aura notturna, con spada insanguinata e cadaveri sullo sfondo, in perfetto stile narrativo-sensazionalista del periodo. Le 15 tavole a colori fuori testo sono nitide e ben conservate; la carta interna presenta la consueta ossidazione ma resta integra e senza strappi.

Contenuto dell’opera

Romanzo d’avventura a sfondo storico-politico, costruito come narrazione verista e moralizzante delle persecuzioni contro la popolazione armena nell’Impero Ottomano. L’autore alterna capitoli descrittivi, episodi di drammaticità estrema e scene di salvataggio, fuga e combattimento. Le illustrazioni fuori testo – acquerelli caratterizzati da forte pathos – rafforzano la dimensione emotiva della narrazione, mentre le vignette entro il testo mostrano battaglie, massacri, arresti, rifugi e momenti di tensione diplomatica. L’opera si colloca nella tradizione del romanzo “documentario” popolare italiano, con finalità dichiaratamente divulgative e di sensibilizzazione.

Approfondimento sull’autore: Ugo Mioni

Ugo Mioni (attivo tra fine Ottocento e primi decenni del Novecento) è una figura rappresentativa della narrativa popolare e patriottica italiana del primo Novecento, noto per romanzi avventurosi spesso ambientati in scenari esotici o teatro di conflitti internazionali. Sviluppò una scrittura fortemente influenzata dalla letteratura d’appendice francese e dal romanzo d’azione illustrato, assumendo talvolta toni moralisti o umanitari. La sua opera più ricercata rimane proprio Le stragi di Armenia, sia per il tema storico sensibile sia per l’apparato iconografico particolarmente ricco. Mioni collaborò con editori specializzati nella letteratura popolare illustrata, tra cui Giuseppe Celli, producendo testi a metà strada tra reportage romanzato e racconto sensazionalista.

Contesto storico e interpretazione dell’opera

Il volume nasce nel contesto della forte attenzione internazionale suscitata dagli eventi del genocidio armeno (1894-1896; 1909; 1915-1916), qui rielaborati in forma narrativa con evidente intento politico e umanitario. Pur con toni romanzati, l’opera riflette il clima filocristiano e filo-armeno che attraversò la stampa europea dell’epoca, e si inserisce nella più ampia produzione occidentale che denunciava le violenze del governo ottomano contro le minoranze. Il linguaggio iconografico – scene cruente, figure orientaleggianti, contrasti manichei – rispecchia le modalità comunicative dell’editoria popolare del periodo, e contribuisce a collocare il volume tra i documenti culturali che hanno mediato al grande pubblico italiano la percezione del “dramma armeno”.

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