Vincenzo Gioberti
Profezie Politiche intorno agli odierni avvenimenti d’Italia
Torino, Stamperia dell’Unione Tip.-Editrice, 1859
Descrizione:
Opuscolo in 16° (cm 12 x 18); pagine 46, (2). Brossura editoriale originale con titolo entro elegante cornice tipografica alla prima coperta; all’ultima, medesima cornice con fregio centrale e indicazione “Prezzo cent. 30”. Ottimo esemplare, in fresca conservazione.
Contenuto:
Pubblicato pochi mesi prima della Seconda guerra d’indipendenza, il testo raccoglie riflessioni e “profezie politiche” attribuite a Vincenzo Gioberti (1801-1852), figura centrale del pensiero neoguelfo e del Risorgimento italiano.
L’opera, redatta e diffusa postuma, interpreta le vicende contemporanee alla luce della dottrina morale e politica già espressa nel Primato morale e civile degli Italiani e nel Gesuita moderno. L’autore, con tono quasi profetico, anticipa i rivolgimenti che porteranno all’unificazione italiana, celebrando il ruolo civile del Piemonte e la funzione morale della monarchia costituzionale.
Struttura:
Contiene una Prefazione dell’editore di tono patriottico e quattro sezioni, tra cui la prima dedicata alla “Favorevole condizione del Piemonte dopo il 1849”. Numerosi riferimenti diretti al pensiero giobertiano e alle riforme del periodo subalpino (in particolare la “legge Siccardi”).
Rilievo storico:
Testimonianza significativa della fortuna postuma del pensiero giobertiano, che nel 1859 venne recuperato come guida morale e politica per il movimento unitario. La stampa torinese, vivace centro dell’editoria patriottica, ne promosse la diffusione a prezzo popolare.
Nota biografica
Vincenzo Gioberti (Torino, 1801 – Parigi, 1852) fu sacerdote, filosofo e uomo politico, tra i principali interpreti del pensiero neoguelfo. Esule dopo i moti del 1833, elaborò in Belgio le sue opere fondamentali: Del primato morale e civile degli Italiani (1843), manifesto della missione spirituale dell’Italia, e Il Gesuita moderno (1847), severa requisitoria contro l’assolutismo clericale.
Rientrato in patria nel 1848, partecipò attivamente alla vita politica subalpina e sostenne un progetto di unità nazionale sotto guida pontificia e monarchica, conciliando ideali religiosi e patriottici. La sua influenza sul liberalismo cattolico fu profonda e duratura, e le Profezie politiche ne rappresentano una sintesi divulgativa postuma, filtrata attraverso la sensibilità patriottica del decennio preunitario.












