Walter Scott
L’Antiquario volgarizzato da Pietro Borsieri
Napoli, Tipografia Seguin, 1846
Affascinante romanzo storico pubblicato in traduzione italiana all’interno della celebre Collezione de’ Romanzi Storici di Walter Scott, raffinata serie ottocentesca destinata a un pubblico colto ma non elitario, caratterizzata da formato minuto, apparato illustrativo e notevole eleganza tipografica. L’opera è qui presentata completa in 4 volumi (nn. 39–40–41–42 della collana), conservati nelle brossure editoriali originali, elemento di particolare rilevanza collezionistica data l’estrema fragilità del supporto cartaceo e l’uso intensivo cui questi libretti erano destinati.
Il romanzo, pubblicato in originale nel 1816, appartiene alla piena maturità narrativa di Scott e si distingue per l’originale intreccio fra finzione romanzesca, riflessione antiquaria e rievocazione storica della Scozia tardo-seicentesca. L’Antiquario segna un passaggio significativo nella produzione scottiana: l’eroe non è più il cavaliere o il capo clan, bensì l’erudito, il collezionista, l’uomo che legge il presente attraverso le vestigia del passato. Il personaggio di Jonathan Oldbuck diventa così una figura quasi meta-letteraria, emblema dell’atteggiamento storico-critico che informa l’intera poetica dell’autore.
La traduzione italiana è affidata a Pietro Borsieri, intellettuale di primo piano del primo Ottocento lombardo, vicino agli ambienti del Romanticismo e attento mediatore culturale fra letteratura europea e pubblico italiano. Il suo lavoro di volgarizzazione si segnala per fedeltà al testo, sobrietà stilistica e capacità di rendere in lingua italiana il registro ironico e colto di Scott, come ben evidenziato anche nell’Avvertimento dell’Autore posto in apertura.
Dal punto di vista materiale, ciascun volumetto (cm 11 × 7) presenta due carte con fregi tipografici policromi (frontespizio di collana e frontespizio del romanzo) e una tavola incisa all’antiporta, raffigurante scene tratte dal racconto. Paginazione: vol. I pp. 219, (1); vol. II pp. 215, (1); vol. III pp. 210; vol. IV pp. 224. Stato di conservazione complessivamente molto buono, con minimi e fisiologici segni del tempo, senza mancanze né restauri invasivi; legature editoriali integre, caratteristica non comune per questa tipologia.
















