William Shakespeare
Romeo and Juliet
Venice, Piazza San Marco, S. Rosen Publisher, 1908
Dati editoriali
Venezia, Piazza San Marco, S. Rosen – Publisher, MDCCCCVIII (1908).
In-16 (cm 17,8 × 11), pp. 154, (2). Ritratto di Shakespeare all’antiporta; testatine, capilettera e fregi tipografici stampati in rosso e nero.
Descrizione fisica
Elegante brossura editoriale in carta pergamenacea con raffinata texture “vellutata”, completa dei quattro laccetti originali in seta verde per la chiusura. Coperta superiore con titolo e fregi geometrici in nero e rosso entro cornice; al piatto posteriore il marchio “Aldine Series” con ancora aldina stilizzata in rosso. Dorso con titoli in nero. Carte interne di pregio, spesse e non rifilate, con stampa molto nitida e pagine impreziosite da piccoli motivi decorativi rossi.
Contenuto
- Testo integrale di Romeo and Juliet in inglese.
- Ritratto inciso di Shakespeare all’antiporta.
- Prefazione introduttiva sull’origine del mito di Romeo e Giulietta e sulle fonti italiane (Da Porto, Bandello, Masuccio Salernitano).
- Impaginazione caratteristica delle edizioni “di qualità” per il pubblico colto anglofono presente a Venezia tra Otto e primo Novecento.
Edizione e collana
Il volume fa parte della “Aldine Series” di S. Rosen, raffinata serie tascabile prodotta per il mercato internazionale (soprattutto anglo-americano) frequentatore di Venezia. L’utilizzo dell’ancora aldina è una dichiarata allusione alle prestigiose edizioni cinquecentesche di Aldo Manuzio, qui reinterpretate in chiave moderna e decorativa.
Stato di conservazione
Ottima copia. Minimi segni d’uso ai margini della coperta, lieve brunitura fisiologica della carta; laccetti originali perfettamente conservati. Interno fresco e pulito, senza scritte né difetti.
Nota storico-critica sull’editore S. Rosen (Venezia, Piazza San Marco)
La figura di S. Rosen, editore e libraio attivo a Venezia tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, rappresenta un caso significativo della produzione libraria destinata al pubblico internazionale che frequentava la città lagunare nell’epoca d’oro del turismo colto europeo. La sua bottega, con sede in Piazza San Marco 40–41, era specializzata in edizioni raffinate, spesso in lingua inglese, pensate per un pubblico cosmopolita composto da viaggiatori britannici, americani e dell’Europa del Nord, nonché dagli artisti e letterati che animavano la Venezia del tempo.
Rosen si distinse per un gusto editoriale improntato all’eleganza e alla cura artigianale: carte pregiate, impaginazioni ariose, vignette liberty, uso misurato del rosso tipografico e soprattutto la scelta di legature in carta pergamenacea con laccetti, evocative dei libriccini veneziani del Rinascimento. La sua produzione, comprendente classici inglesi, antologie poetiche e testi shakespeariani, si legava idealmente alla tradizione dell’Aldina, come rivela l’uso dichiarato dell’ancora aldina e la denominazione di collana “Aldine Series”, creata non solo come omaggio al Manuzio, ma come strategia culturale e commerciale per comunicare continuità con la grande stagione tipografica veneziana.
Pur non essendo un grande editore di massa, Rosen esercitò un ruolo importante nella diffusione internazionale del libro di qualità a Venezia in un periodo di rinascita estetica della città, attirando una clientela raffinata e contribuendo a costruire l’immagine di una Venezia sospesa tra memoria tipografica e modernità turistica. Le sue edizioni, oggi non comuni, sono apprezzate per il carattere artigianale, l’eleganza decorativa e la testimonianza del clima culturale cosmopolita che caratterizzò la Venezia dei primi del ’900.
Nota sulla “Aldine Series” (S. Rosen, Venezia)
La “Aldine Series” fu la collana più elegante e riconoscibile pubblicata da S. Rosen nella sua bottega di Piazza San Marco agli inizi del Novecento, concepita come un omaggio moderno alla tradizione tipografica veneziana inaugurata da Aldo Manuzio. Più che una semplice sigla editoriale, la serie costituì un vero e proprio progetto culturale: recuperare lo spirito dell’edizione d’arte rinascimentale e proporlo in forma aggiornata per il pubblico cosmopolita che frequentava Venezia tra Otto e Novecento.
Gli elementi grafici erano altamente caratterizzanti: la ancora aldina stilizzata impressa in rosso sulla coperta inferiore, l’uso di fregi e testatine a motivi geometrici o floreali, la stampa in nero con tocchi di rosso secondo il gusto neorinascimentale, e soprattutto l’impiego di brossure in carta pergamenacea con laccetti, che evocavano volutamente i legature tardo-cinquecentesche. Tali scelte conferivano ai volumetti un aspetto prezioso, artigianale, quasi “souvenir culturale” per il viaggiatore colto.
Sul piano dei contenuti, la collana prediligeva classici inglesi e testi shakespeariani, in edizioni minimali e curate, pensate per un pubblico internazionale: un raffinato equilibrio tra filologia divulgativa, gusto estetico e portabilità. La Aldine Series va dunque interpretata come un esempio significativo della rinascita della stampa d’arte veneziana primo-novecentesca, perfettamente in linea con il clima estetizzante e internazionale della città in quell’epoca.
Oggi i volumi della Serie, non frequenti sul mercato antiquario, sono ricercati per la loro valenza decorativa, per la qualità dei materiali e per la loro capacità di incarnare, in forma editoriale, l’idea stessa di Venezia come crocevia tra memoria tipografica e modernità cosmopolita.











