Giovanni Boccaccio
Il Decameron di Messer Giovanni Boccacci
Riscontrato co’ migliori testi e postillato da Pietro Fanfani
Firenze, Felice Le Monnier, 1857
Opera completa in 2 volumi in formato medio cm 19 x 12,5; pagine LIX, (1), 389, (1) – 459, (1). Prima edizione Le Monnier di questa importante revisione filologica curata da Pietro Fanfani. Testo in lingua italiana. Elegante legatura coeva in mezza tela marrone con piatti in carta marmorizzata policroma, tasselli cartacei con titoli applicati ai dorsi.
Pregevole edizione ottocentesca del capolavoro assoluto della narrativa italiana medievale, impressa dal celebre editore fiorentino Felice Le Monnier in un momento di grande rinnovamento culturale e filologico dell’Italia preunitaria. L’opera presenta il testo “riscontrato co’ migliori testi” e accuratamente annotato da Pietro Fanfani, importante linguista, lessicografo e studioso della lingua italiana, noto per il suo rigore filologico e per il contributo alla valorizzazione del volgare classico.
Il Decameron, composto da Giovanni Boccaccio nel XIV secolo, rappresenta una delle opere fondative della prosa europea moderna. Le cento novelle narrate dai dieci giovani rifugiatisi fuori Firenze durante la peste del 1348 costituiscono un eccezionale affresco della società medievale italiana: mercanti, religiosi, nobili, donne ingegnose, amori clandestini, beffe, tragedie e fortune improvvise si intrecciano in una narrazione vivacissima e sorprendentemente moderna.
Questa edizione Le Monnier si distingue per l’impostazione elegante e severa, tipica della grande editoria toscana dell’Ottocento. I frontespizi, sobriamente composti, presentano il marchio tipografico editoriale al centro pagina. La lunga introduzione in numeri romani e il vasto apparato di postille testimoniano il carattere quasi “scientifico” dell’edizione, destinata non solo ai lettori colti ma anche agli studiosi della lingua italiana.
Di particolare interesse l’ampio indice finale delle “cose principali discorse nelle postille”, visibile nelle immagini allegate: un vero strumento lessicografico e linguistico che rende quest’edizione preziosa anche per chi studia la formazione dell’italiano letterario. Le annotazioni di Fanfani chiariscono vocaboli antichi, costrutti grammaticali, modi proverbiali e forme linguistiche boccaccesche, trasformando il volume in una raffinata edizione commentata.
La presenza della legatura coeva in mezza tela con carte marmorizzate conferisce all’insieme un fascino autenticamente ottocentesco. Si tratta di un’edizione che unisce valore letterario, interesse filologico e piacevolezza collezionistica.
Stato dell’opera
Esemplare in buono stato conservativo generale. Legature solide e ben conservate, con lievi segni d’uso e piccole abrasioni ai tasselli cartacei dei dorsi. Interni complessivamente freschi, con rare e sparse fioriture e qualche nota manoscritta marginale d’epoca. Carta ben conservata e gradevole alla lettura. Copia genuina e completa.
Perché è interessante oggi
Il Decameron continua a essere uno dei testi più moderni e attuali della letteratura europea: ironico, umano, provocatorio e lucidissimo nell’osservazione della società. Questa edizione ottocentesca aggiunge il fascino della riscoperta filologica risorgimentale, quando i grandi classici italiani venivano recuperati come fondamento culturale della nuova identità nazionale.
Perché è un acquisto consapevole
L’opera offre molteplici livelli di interesse: il prestigio del testo boccaccesco, la cura filologica di Pietro Fanfani, l’autorevolezza editoriale di Felice Le Monnier e una piacevole legatura d’epoca ben conservata. È un acquisto equilibrato per collezionisti di letteratura italiana, studiosi della lingua, biblioteche storiche e appassionati dell’editoria ottocentesca di qualità.












