[Anonimo]
The Shipbuilder’s Repository; or, A Treatise on Marine Architecture.
Wherein are contained, the principles of the art, with the theory and practical parts fully explained; and every instruction required in the building and completing a ship, of every class, from the forming of the draught to the launching into the water. Calculated to the capacity of young beginners: Compiled and digested in a Manner Entirely News, and laid down different from what hashotherto apparedon the subject. The whole being intendet as a complete companion for those Naval Architects, desirous of attaining a Competent Knowledge of that important art.
London: Printed for the Author, and sold by R. Parsley (Surrey Road), H.D. Symonds, J. Delahoy, [1788].
Descrizione bibliografica
Un volume in-4° (cm 22 x 26), rilegato in piena pelle marrone coeva, dorso a nervi con titolo dorato entro tassello rosso.
Pagine: (2), 472, (IV), (2).
Illustrato con 2 grandi tavole ripiegate incise in rame, poste all’inizio e alla fine del volume, raffiguranti piani navali completi (proiezioni laterali, sezioni di scafo, linee di costruzione e piani di coperta).
Contenuto
Trattato fondamentale di architettura navale tardo-settecentesca, strutturato in sei libri:
- Libro I: principi teorici della costruzione navale, resistenza dei fluidi, calcolo della stabilità e del centro di gravità.
- Libro II: osservazioni generali e proporzioni per la costruzione di navi militari (64, 80, 100 cannoni) e mercantili.
- Libro III: istruzioni pratiche di disegno tecnico (sheer draught, body plan, half breadth plan) e spiegazione delle linee diagonali.
- Libro IV: tabelle di dimensioni per celebri navi britanniche, dal Royal Sovereign (100 cannoni) a fregate minori e yacht reali.
- Libro V: calcoli del tonnellaggio, del peso e della portata; regole generali per la misurazione di navi da guerra e mercantili.
- Libro VI: costruzione delle strutture principali (ordinate, cant timbers, hawse pieces, transoms, dritto di poppa e prua), glossario dei termini navali, osservazioni sull’alberatura e proporzioni dei masti e dei pennoni.89+
Tabella riassuntiva
| Libro | Argomenti principali | Pagine |
| I | Principi generali: resistenza dei fluidi, centro di gravità, stabilità e calcoli teorici. | 1–46 |
| II | Osservazioni pratiche, proporzioni per la costruzione di navi da 64, 80 e 100 cannoni, incluse navi mercantili. | 47–93 |
| III | Disegno tecnico: sheer draught, body plan, half breadth plan di un vascello da 80 cannoni, uso delle linee diagonali. | 139–183 |
| IV | Tabelle di dimensioni di navi celebri: Royal Sovereign (100), Impregnable (90), Brunswick (74), Standard (64), Assurance (44), Latona (38), Flora (36), Solebay (32), Thisbe (28), Porcupine (24), cutter e yacht reali. | 204–234 |
| V | Calcoli di tonnellaggio e peso: determinazione della portata, verifica della proporzione del corpo navale, esempio di vascello da 80 cannoni, regole generali per misurare navi da guerra e mercantili. | 338–358 |
| VI | Disegno delle ordinate e strutture: cant timbers, hawse pieces, transoms, dritto di prua e poppa, harpins, square tuck, stern timbers. Glossario dei termini navali. Osservazioni sull’alberatura, dimensioni di alberi e pennoni, proporzioni dei masti. | 364–472 |
Caratteristiche tipografiche e iconografiche
- Frontespizio tipografico con sottotitolo esteso, che ne sottolinea la finalità didattica (“Calculated to the capacity of young beginners”).
- Dedica a Lord Viscount Howe, First Lord Commissioner of the Admiralty.
- Numerose tabelle di calcolo nel testo (dimensioni di alberi, pennoni, diagonali, proporzioni dei corpi).
- Prima tavola ripiegata: piani tecnici con Sheer plan, Body plan, Half breadth plan di un vascello di 74/80 cannoni, proporzioni delle linee d’acqua e disegni di prua e poppa.
- Seconda tavola ripiegata: sezione completa con piani di coperta, linee strutturali e schema d’armamento, uno dei primi esempi di manuale visivo sistematico destinato ai costruttori.
Attribuzione
Opera anonima, compilata da un maestro d’ascia o insegnante di scuola navale britannica. Alcuni cataloghi antiquari hanno ipotizzato attribuzioni a tecnici legati alla Royal Navy, ma senza prove definitive. L’anonimato sottolinea la natura pratica e collettiva del testo, pensato come strumento didattico piuttosto che come opera d’autore.
Stato di conservazione
Esemplare genuino e completo. Legatura in pelle ben conservata con fisiologiche tracce d’uso e leggere abrasioni. Interni freschi, con qualche lieve brunitura e alone marginale alle carte finali. Le grandi tavole ripiegate integre, con pieghe d’uso ma senza mancanze, una sola è stata professionalmente restaurata in uno strappo senza alcuna perdita. Condizione complessiva molto buona.
Rarità e importanza
Opera rara e molto ricercata tra i trattati di architettura navale inglese del XVIII secolo. Si distingue per l’intento sistematico e didattico, rivolto a giovani allievi e pratici di cantiere, offrendo un ponte tra teoria scientifica e costruzione empirica delle navi.
È anche un documento primario della cultura tecnico-marittima della Royal Navy, e si colloca in continuità con opere come quelle di David Steel, ma con un approccio più accessibile e didattico.
Sul mercato antiquario le copie sono rare: quelle note risultano spesso incomplete delle tavole o restaurate. Un esemplare integro come questo è particolarmente apprezzato.
Riferimenti bibliografici e collocazioni note
- British Library: shelfmark 10001.e.3 (copia consultabile).
- National Maritime Museum, Greenwich: collezione trattati navali, n. cat. 1988/12.
- OCLC WorldCat: n. 558486376 (diverse biblioteche in UK e USA).
- Polak, Bibliographie maritime française, lo segnala come uno dei rari manuali anonimi di costruzione navale del XVIII secolo.
- Citato in repertori antiquari come Maggs Bros e Quaritch, con indicazioni di estrema rarità sul mercato.
Conclusione
Il Shipbuilder’s Repository (1788) è una delle più compiute sintesi di architettura navale del XVIII secolo, concepita per unire la teoria scientifica alla pratica costruttiva della cantieristica britannica. La sua impostazione sistematica, le tavole tecniche e le numerose tabelle ne fanno un’opera di riferimento imprescindibile, testimonianza del dominio marittimo inglese e del sapere tecnico della Royal Navy all’alba dell’età contemporanea.

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