AA.VV. – I Piccolissimi. Lotto di undici libriccini della collana
Firenze, Casa Editrice Adriano Salani, 1939
Undici volumetti di piccolissimo formato, circa cm 7 × 6; ciascuno di circa 48 pagine non numerate, stampate su carta consistente e illustrate in bianco e nero nel testo. Brossure editoriali originali in cartoncino, vivacemente illustrate a colori sui piatti con composizioni animalistiche e infantili di forte immediatezza grafica. Il lotto comprende: Tre conigliolini; Il caro Barbetta; Chicchirichì; Lardellotto; La più brava; Cari piccoli amici; L’agnellino pigro; Le poesie di Mimmina; Buzzetto; Topolina; Morello e Cornetta. Stato complessivamente buono, con minimi segni d’uso alle brossure, naturali per pubblicazioni infantili di questo formato, e sporadiche fioriture alle carte; esemplari nel complesso ben conservati e particolarmente gradevoli come insieme.
La collana
“I Piccolissimi” appartiene alla stagione più creativa dell’editoria Salani per l’infanzia fra gli anni Trenta e l’inizio degli anni Quaranta. Gli studi sull’editoria per ragazzi ricordano come Salani affiancasse in quegli anni serie quali i Librini del Cuccù, i Grandi Piccoli Libri, i Piccoli Grandi Libri e appunto I Piccolissimi, sperimentando formati ridotti, testi brevi e una forte integrazione fra racconto e immagine.
La concezione del piccolo libro non era meramente economica. Il formato quasi tascabile, adattato alle mani di un bambino, trasforma il volume in un oggetto personale, maneggevole e facilmente collezionabile. Questa attenzione alla materialità del libro è coerente con la lunga tradizione Salani, casa fondata a Firenze nel 1862 e divenuta uno dei protagonisti italiani dell’editoria popolare e per ragazzi, anche grazie all’investimento precoce nelle tecniche di riproduzione delle illustrazioni.
Gli undici titoli
Il lotto riunisce undici soggetti fortemente omogenei per contenuto e linguaggio visivo. Tre conigliolini, Il caro Barbetta, Chicchirichì, Lardellotto, L’agnellino pigro, Buzzetto e Topolina affidano il racconto principalmente al mondo animale; Morello e Cornetta introduce il motivo del cavallo e del giocattolo; La più brava presenta in copertina una locomotiva stilizzata; Cari piccoli amici e Le poesie di Mimmina ampliano il registro verso la favola e la poesia infantile.
Non si tratta di undici volumi casualmente accostati, ma di un nucleo editorialmente coerente della medesima collana e della medesima annata. La raccolta non viene presentata come serie completa, dato che “I Piccolissimi” comprendeva numerosi altri titoli, alcuni documentati già dal 1937 e altri ancora nel 1939 e negli anni immediatamente successivi. Un esemplare di Sorcetto, per esempio, è registrato come Salani 1939 nelle stesse dimensioni di circa cm 6,5 × 7 e con pagine non numerate.
La grafica
È proprio la grafica delle brossure uno degli elementi più riusciti del lotto. Rosso, blu, giallo, verde e arancio sono impiegati in campiture pressoché pure, sulle quali si stagliano animali bianchi o fortemente stilizzati: conigli, galline, agnelli, maialini, cani, topolini. Il disegno procede per silhouette, contorni netti e dettagli ridotti all’essenziale, con una sintesi figurativa che conserva una sorprendente modernità.
Le copertine mostrano un progetto visivo comune ma non monotono. Il gallo di Chicchirichì, il maialino di Lardellotto, la topolina affacciata dalla tazza, i conigli di Tre conigliolini, l’agnello di Cari piccoli amici e quello di L’agnellino pigro funzionano quasi come piccole immagini-segnale, immediatamente riconoscibili anche da un bambino non ancora pienamente alfabetizzato. Il retro delle brossure continua spesso il linguaggio figurativo con scene o personaggi animali, rendendo ogni volumetto un piccolo oggetto grafico compiuto.
Non essendo documentato nelle immagini un nome di illustratore o progettista delle copertine, l’apparato figurativo va correttamente descritto come illustrazione editoriale Salani senza attribuzione.
Libro e bambino negli anni Trenta
Questi volumetti sono interessanti anche come testimonianza della progressiva trasformazione del libro infantile nel Novecento. La pagina non è più soltanto supporto di un testo moralistico accompagnato da qualche vignetta: formato, colore, copertina e illustrazione diventano parte dell’esperienza di lettura. La stessa Salani fu particolarmente attenta negli anni Trenta alle forme editoriali provenienti anche dall’estero e alla produzione di collane espressamente concepite per i più piccoli.
“I Piccolissimi” documentano quindi una fase in cui il libro per bambini comincia ad assumere una fisionomia autonoma, studiata nelle proporzioni, nella comunicazione visiva e nella serialità. Il piccolo formato favoriva inoltre l’acquisto ripetuto: ogni nuovo titolo poteva affiancarsi ai precedenti, trasformando la lettura in una prima forma di collezionismo.
Peculiarità del lotto
Il valore specifico di questo insieme deriva dalla presenza contemporanea di undici esemplari con le rispettive brossure illustrate originali. È un particolare tutt’altro che secondario: pubblicazioni destinate ai bambini, maneggiate ripetutamente e realizzate con strutture leggere, sopravvivono frequentemente con copertine staccate, incomplete o fortemente compromesse. Sul mercato si incontrano infatti esemplari della stessa collana privi della brossura o slegati, mentre copie complete in condizioni buone sono commercializzate individualmente come libri per ragazzi da collezione.
Le fotografie mostrano normali tracce d’uso ai margini e ai dorsi di alcuni fascicoli, ma l’effetto complessivo resta estremamente piacevole: la successione delle undici copertine produce quasi un piccolo campionario della grafica infantile italiana d’anteguerra.
Stato
Buono. Brossure editoriali originali conservate, con modeste tracce d’uso coerenti con la destinazione infantile dei volumetti; carte interne spesse, complessivamente ben conservate, con sporadiche fioriture. Il lotto presenta una buona uniformità generale e mantiene pienamente leggibile e godibile il vivace apparato grafico delle copertine.
Rarità e mercato
La collana non è in sé introvabile: singoli esemplari di I Piccolissimi degli anni 1937-1939 compaiono occasionalmente nel mercato specializzato. Un libraio propone attualmente esemplari in buone condizioni fra 12 e 14 euro ciascuno; un altro confronto di mercato presenta un lotto di sei volumetti della collana a 90 euro.
Diverso è il discorso per un nucleo di undici titoli coevi conservati insieme. La concentrazione di esemplari, la presenza delle copertine originali, la varietà dei soggetti e la forte omogeneità estetica aggiungono al semplice valore unitario un interesse collezionistico e decorativo che giustifica una proposta complessiva superiore alla mera somma delle copie più comuni.
Perché è interessante oggi
Perché questi minuscoli libri raccontano contemporaneamente storia dell’infanzia, storia dell’editoria e storia della grafica italiana. La loro modernissima sintesi di colore, animale e forma rende le copertine immediatamente riconoscibili ancora oggi, mentre il formato di appena sette centimetri documenta un’idea precisa: creare un vero libro proporzionato alle mani di un bambino.
Perché è un acquisto consapevole
Il pregio non risiede nella rarità assoluta di ciascun titolo, ma nella possibilità di acquisire in un’unica volta undici esemplari originali del 1939 della stessa collana, ancora provvisti delle vivaci brossure illustrate. Rispetto a singole copie sciolte o prive di coperta, il lotto offre coerenza cronologica, editoriale e visiva e costituisce già una piccola raccolta autonoma dedicata alla produzione Salani per l’infanzia.












