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AA.VV. – La Gran Cabala del Lotto o vero gioiello della fortuna – Milano, Casa Editrice Cesare Cioffi, s.d.

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Rara edizione popolare illustrata della cabala del lotto, ricca di oltre 500 incisioni che testimoniano un immaginario simbolico ancora vivo nella cultura italiana del primo Novecento. Opera tipica della tradizione divinatoria e onirica legata al gioco. Esemplare ben conservato.

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AA.VV.

La Gran Cabala del Lotto o vero gioiello della fortuna 

Milano, Casa Editrice Cesare Cioffi, s.d.

Descrizione

Volume in brossura editoriale (cm 19,5 × 13), pp. 348, (2). Coperta illustrata a colori, titoli al dorso. Numerosissime incisioni in bianco e nero nel testo (oltre 500), di gusto popolare, con simbologie oniriche e figure tradizionalmente adottate nei repertori cabalistici italiani. Buona copia, con normali segni d’uso e lieve usura ai margini.

Contenuto

Manuale completo di cabala applicata al gioco del lotto, articolato come repertorio alfabetico di sogni, immagini, situazioni della vita quotidiana, ciascuna associata al relativo numero o combinazione numerica. L’opera presenta:

  • ampia sezione dedicata all’interpretazione dei sogni secondo la tradizione popolare italiana;
  • ricchissima iconografia con incisioni a soggetto simbolico, antropologico e fantastico;
  • spiegazione delle tecniche numerologiche e dei metodi per ricavare numeri “fortunati”.

Una testimonianza significativa della cultura popolare italiana tra fine Ottocento e primo Novecento, destinata a un vasto pubblico.

Nota storico-culturale

Le cabale popolari illustrate, come questa della Casa Editrice Cioffi, rappresentano un genere di grande diffusione tra XIX e primo XX secolo. La loro fortuna deriva dall’intreccio tra superstizione, simbolismo dei sogni e speranza di riscatto tramite il gioco. Le incisioni, spesso derivate da modelli più antichi, costituiscono un repertorio antropologico prezioso che documenta mestieri, animali, oggetti della vita quotidiana e scene tipiche della cultura urbana e rurale italiana.

Inquadramento storico del gioco del lotto in Italia

Il gioco del lotto, nella forma regolamentata oggi conosciuta, si sviluppa in Italia tra XVII e XVIII secolo, a partire dalle lotterie pubbliche veneziane e napoletane. Nacque come strumento fiscale e di controllo sociale, poiché la possibilità di una vincita attirava tutte le classi, garantendo introiti stabili agli Stati italiani. Nel corso dell’Ottocento e del primo Novecento il lotto divenne un fenomeno popolare radicato, un vero rito settimanale legato alle speranze di ascesa sociale delle classi meno abbienti. A questo mondo appartengono le cabale dei sogni: strumenti per “decifrare” simboli, eventi e visioni, trasformandoli in numeri da giocare. La loro diffusione editoriale fu enorme, tanto che ogni città sviluppò repertori propri, spesso illustrati, mescolando superstizione, tradizione orale e una sorta di pseudoscienza numerologica.

La tradizione iconografica nelle cabale popolari

Le cabale illustrate come quella della Casa Editrice Cioffi costituiscono un vero e proprio archivio visivo della cultura popolare italiana: un repertorio di immagini semplici ma altamente simboliche. Ogni figura – l’animale, l’oggetto domestico, la scena di lavoro, la figura religiosa o il personaggio tipico – traduce in forma immediata un concetto o un’emozione, facilitando l’associazione mnemonica con un numero. Lo stile delle xilografie o calcografie, spesso ripreso da modelli ottocenteschi, conserva una spontaneità arcaica: le prospettive sono intuitive, i segni rapidi, le composizioni essenziali. Questa iconografia non è soltanto decorativa, ma rappresenta un linguaggio condiviso, fatto di archetipi e simboli riconoscibili da un pubblico ampio e popolare. Proprio questa sua dimensione “enciclopedica” fa oggi delle cabale illustrate una preziosa testimonianza etnografica e antropologica.

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