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Antonio Monti – Nostalgia di Milano (1630-1880) – Milano, Ulrico Hoepli, 1945

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Elegante opera illustrata dedicata alla memoria storica di Milano, ricca di vedute, ritratti e scene di vita cittadina dal Seicento all’Ottocento. Il volume rappresenta un prezioso repertorio iconografico della città prima delle grandi trasformazioni urbanistiche del Novecento.

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Antonio Monti

Nostalgia di Milano (1630-1880)

Milano, Ulrico Hoepli, 1945

Descrizione bibliografica

Volume in 8° grande (cm 22,5 × 15,5); pagine XIX, (1), 299, (1).
Seconda edizione migliorata.

Ricco apparato iconografico composto da 150 figure complessive, tra cui 84 tavole fuori testo e 1 tavola a colori (tricromia) all’antiporta, tratte da documenti iconografici dell’epoca.

Legatura editoriale cartonata con titolo in rosso entro cornice tipografica al piatto; sovraccoperta illustrata con veduta storica di Milano e titolo in rosso.

Stato di conservazione: esemplare in buone condizioni generali; sovraccoperta con segni del tempo, piccole mancanze e restauri alle pieghe, tipici della carta economica del periodo bellico (1945). Interni freschi e ben conservati.

Nota bibliografica

L’opera uscì originariamente negli anni Trenta e conobbe una seconda edizione ampliata e migliorata nel 1945, pubblicata da Ulrico Hoepli, storico editore milanese noto per la qualità delle sue opere di divulgazione storica e scientifica.

Questa nuova tiratura venne arricchita da un apparato iconografico più ampio, comprendente numerose riproduzioni di stampe, dipinti, vedute e documenti figurativi dedicati alla storia urbana di Milano tra XVII e XIX secolo.

Contenuto

Il volume costituisce una vivida ricostruzione della vita milanese tra il Seicento e l’Ottocento, attraverso un ampio repertorio di immagini e testimonianze storiche.

Antonio Monti rievoca la Milano del passato attraverso una narrazione che intreccia storia urbana, costume sociale, architettura e vita quotidiana, accompagnando il lettore in un percorso attraverso le trasformazioni della città.

Tra i principali temi trattati:

  • La Milano del Seicento, segnata dagli eventi drammatici della peste del 1630 e dalle trasformazioni urbanistiche dell’epoca spagnola.
  • La vita cittadina nel Settecento, con descrizioni di piazze, mercati, feste popolari e tradizioni.
  • La Milano napoleonica e della Restaurazione, momento di grande rinnovamento urbanistico e culturale.
  • Il Risorgimento milanese, con figure e ambienti della società patriottica e liberale.
  • Le trasformazioni urbane dell’Ottocento, quando la città si avvia verso la modernità.

Il testo è accompagnato da un ricco apparato figurativo che riproduce antiche vedute, dipinti, incisioni e documenti iconografici, tra cui scene di vita cittadina, feste popolari, architetture e ritratti di personaggi della società milanese.

Nota sull’apparato iconografico

Particolarmente significativa è la presenza di numerose tavole fuori testo, che illustrano episodi della storia milanese e scorci urbani ormai scomparsi.

Tra le immagini si trovano, ad esempio:

  • vedute storiche di Piazza Fontana nel XVIII secolo,
  • scene di vita cittadina nel centro storico,
  • raffigurazioni di eventi pubblici e feste popolari dell’Ottocento,
  • ritratti di importanti figure della società milanese, come Clara Maffei, Cristina Trivulzio di Belgiojoso e altre protagoniste della vita culturale del Risorgimento.

Queste immagini derivano da dipinti, incisioni e documenti iconografici coevi, costituendo un prezioso repertorio visivo della storia urbana di Milano.

Nota sull’autore

Antonio Monti (1880-1960 circa) fu uno studioso e divulgatore della storia milanese, autore di numerosi lavori dedicati alla memoria storica della città.
Le sue opere, spesso corredate da un vasto apparato iconografico, miravano a ricostruire la vita quotidiana della Milano antica e a conservarne la memoria attraverso documenti, immagini e testimonianze d’epoca.

Nota editoriale

La pubblicazione del 1945 avvenne in un momento particolarmente difficile per l’editoria italiana. La qualità della carta, tipicamente fragile e povera nel periodo immediatamente successivo alla guerra, spiega la frequente presenza di sovraccoperte delicate e facilmente deteriorabili.

La presenza della sovraccoperta originale illustrata, seppure con segni del tempo, rappresenta quindi un elemento di interesse collezionistico.

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