B. Platina pseud. de Bartolomeo de Sacchi (1421-1481)
Historia B. Platinae de vitis Pontificum Romanorum…
Titolo completo: Historia B. Platinae de vitis Pontificum Romanorum, a D.N. Iesu Christo vsque ad Paulum 2. Venetum, papam longe quam antea emendatior, doctissimarumque annotationum Onuphrii Panuinij accessione nunc illustrior reddita. Cui, eiusdem Onuphrii accurata atque fideli opera, reliquorum quoque Pontificum vitae, vsque ad Gregorium 13. pontificem max. nunc recèns adiuncta sunt. Accessit eodem etiam auctore, Romanorum Pontificum Chronicon, longè quàm anteà emendatius atque locupletius. Alia quoque cùm ipsius Platinae, tum Onuphrij opuscula huic aeditioni nunc recèns addita sunt, quae sequentipagina annotata offender. Accessere item indices duo pernecessarij: quorum priorem, qui est Pontificum, in fronte: posteriorem verò, qui est rerum, in calces reperies.
Coloniae, apud Maternum Cholinum, 1574
Formato: in-folio (cm 21,5 × 32)
Collazione: pp. (24), 429, (3), 104, 77, (27)
Legatura: piena pergamena pesante, titolo impresso in oro entro cornice su tassello al dorso.
Condizione: esemplare genuino, legatura solida con imperfezione alla cuffia superiore; carte uniformemente arrossate; margini larghi; presente nota di possesso al frontespizio, note manoscritte coeve e manicola; ultima carta con appunti di antica mano. Buona copia.
Contenuto e struttura
L’opera è una delle più celebri raccolte biografiche dei pontefici romani, composta originariamente dal Platina, umanista e bibliotecario vaticano.
Questa edizione del 1574 rappresenta un ampliamento e aggiornamento, corredato da:
- Testo originale del Platina, dalle origini della Chiesa e San Pietro fino a papa Paolo II (1464-1471), figura a lui contemporanea.
- Annotazioni e aggiunte di Onofrio Panvinio (1530-1568), erudito agostiniano, che arricchisce il testo con fonti archeologiche, cronologiche e conciliari, aggiornando le biografie fino a Gregorio XIII.
- Romanorum Pontificum Chronicon: un compendio storico-cronologico con schema annalistico (anni, mesi, giorni) che accompagna la sequenza dei papi.
- Opuscula annessi:
- di Onofrio Panvinio (De ritu sepeliendi mortuos apud veteres Christianos, Interpretatio multarum vocum ecclesiasticarum, ecc.);
- di Platina (Dialogi De falso et vero bono, De vera nobilitate, De optimo cive e il Panegyricus in Bessarionem).
- Indici doppi: uno dedicato ai pontefici, l’altro alle materie.
Apparato tipografico
- Frontespizio riccamente ornato con marca tipografica di Maternum Cholinum (salmo “Benedices coronam benignitatis tuae”).
- Numerosi capilettera xilografici figurati e fregi ornamentali.
- Impostazione a due colonne nel Chronicon con tavole sinottiche di papi, concili e imperatori, vero tratto distintivo di questa edizione.
- Presenza di maniculae e note marginali di antica mano, che testimoniano un uso dotto del volume, probabilmente in ambito ecclesiastico o erudito.
Note manoscritte e provenienza
Il volume reca una serie di annotazioni marginali di antica mano, tra cui:
- Nota di possesso al frontespizio
- Maniculae (simboli a forma di mano con indice puntato) che richiamano i passi ritenuti di particolare importanza, segno tipico degli studiosi tra XVI e XVII secolo.
- Appunti marginali con richiami a fonti, correzioni e parole-chiave che testimoniano un uso attivo del testo in funzione di studio o predicazione.
- Annotazioni a piena pagina (sulle prime e ultime carte bianche), consistenti in veri e propri elenchi di autori, nomi e riferimenti bibliografici, che rivelano la consultazione erudita del volume.
- Alcuni numeri di pagina scritti a mano e richiami interni, utili per costruire un proprio indice tematico.
Questi elementi, sommati alla presenza di una manicola elegante e ordinata, indicano l’appartenenza del volume a un ambiente colto ecclesiastico o accademico tra la fine del Cinquecento e il Seicento, probabilmente una biblioteca conventuale o di un teologo erudito.
Le note, non essendo puramente di possesso ma di lavoro filologico, arricchiscono il valore storico dell’esemplare, rendendolo un testimone della ricezione dell’opera nel periodo della Controriforma.
Rilevanza storica
- È una delle principali fonti per la storiografia pontificia rinascimentale e controriformistica.
- La fusione tra Platina (umanista del Quattrocento, critico verso i papi del suo tempo) e Panvinio (erudito della Roma archeologica e conciliare del XVI secolo) crea un’opera di transizione tra umanesimo e erudizione barocca.
- Le aggiunte conciliari e cronologiche rispondono alla nuova esigenza di sistematizzazione storiografica post-tridentina.
- Questa edizione tedesca del 1574 è particolarmente ricercata perché completa e con gli opuscula allegati.
Aspetti collezionistici
- Interesse bibliografico: notevole per la compresenza di Platina e Panvinio; importante testimonianza della ricezione tedesca della storiografia pontificia.
- Valore collezionistico: accresciuto dalle annotazioni antiche e dalle maniculae, che rendono l’esemplare un pezzo “vivente”, con stratificazione di letture.

























