Bernardino Tomitano
Ragionamenti della lingua toscana. Con i precetti della rhetorica secondo l’artificio d’Aristotele e Cicerone nel fine del secondo libro nuovamente aggiunti.
Co’l privilegio del Sommo Pontefice Paolo III & dell’illustrissimo Senato Veneto per anni X (s.d.) al fine In Venetia per Giovanni di Farri & fratelli, al segno del Griffo,1546.
Descrizione bibliografica
- Formato: in-12mo (cm 15,5 x 10).
- Pagine: 495, (1).
- Legatura: pergamena rigida coeva, con tassello in pelle marrone al dorso, autore e titolo impressi in oro entro cornice decorata.
- Marca tipografica: il grifone con globo e motto Virtute duce, comite fortuna.
- Frontespizio: con nota manoscritta antica “Molto raro” e un particolare timbro rosso coevo (probabile segno di possesso).
- Stato di conservazione: volume solido, ben legato, in più che buono stato; leggere tracce d’uso e minime fioriture.
Forma embrionale di copyright
Al frontespizio troviamo “Co’l privilegio del Sommo Pontefice Paolo III & dell’illustrissimo Senato Veneto per anni X”, significa che l’edizione godeva di un privilegio di stampa, ossia di un’esclusiva legale concessa sia dall’autorità religiosa sia da quella civile:
- Il Sommo Pontefice Paolo III (Alessandro Farnese, papa dal 1534 al 1549) concedeva il privilegio ecclesiastico, che autorizzava la stampa e impediva ad altri tipografi di riprodurre l’opera senza permesso, sotto pena di sanzioni spirituali e legali.
- L’illustrissimo Senato Veneto (la suprema magistratura della Repubblica di Venezia) concedeva il privilegio civile, rafforzando l’esclusiva commerciale sul territorio veneziano.
- “per anni X” indica la durata della protezione: dieci anni durante i quali solo i tipografi autorizzati (in questo caso Giovanni de’ Farri e fratelli) potevano stampare e vendere l’opera.
In pratica, era una forma embrionale di copyright: proteggeva l’editore dall’illecita concorrenza e dava prestigio al libro, garantendo che il testo fosse approvato sia dalle autorità religiose che da quelle politiche.
Contenuto e interesse
Opera in tre libri, dedicata al cardinale Alessandro Farnese, che affronta:
- Libro I: principi generali della lingua toscana, con attenzione alla norma grammaticale e al lessico.
- Libro II: applicazione della retorica classica (Aristotele e Cicerone) al discorso volgare, con i “precetti della rhetorica” aggiunti nella presente edizione.
- Libro III: discussione sul volgare e confronto con latino e greco, con richiami al dibattito tra letterati e grammatici.
Tomitano e la questione della lingua
L’opera si colloca nel cuore della disputa cinquecentesca sulla lingua letteraria:
- Pietro Bembo, con le Prose della volgar lingua (1525), proponeva una norma rigida fondata sul fiorentino trecentesco di Dante, Petrarca e Boccaccio.
- Tomitano, pur riconoscendo il primato del toscano, si discosta da Bembo:
- amplia i confini della lingua, valorizzando l’uso moderno e gli aspetti oratori;
- integra la retorica classica nel discorso volgare, mostrando come il volgare possa farsi lingua di filosofia, eloquenza e scienza, non solo di poesia;
- privilegia una prospettiva pratica ed eclettica, più vicina alla tradizione padovana di Sperone Speroni che al purismo bembiano.
In questo senso i Ragionamenti rappresentano una risposta critica e autonoma alle Prose di Bembo, opponendo all’ideale di lingua arcaizzante un volgare vivente e funzionale, adatto ai nuovi usi sociali e culturali.
Nota bibliografica sulle edizioni
- 1545: prima emissione, priva della sezione con i precetti della rhetorica. Redazione incompleta, oggi rarissima.
- 1546: edizione successiva, che per la prima volta menziona e include i precetti della rhetorica. È la prima edizione completa, a cui appartiene il presente esemplare.
Questa distinzione spiega perché il 1546 sia indicato come la “vera prima edizione” in senso pieno, mentre il 1545 resta una versione preliminare.
Contesto editoriale
La tipografia dei Farri e fratelli, attiva a Venezia negli anni ’40, si contraddistingue per edizioni eleganti e compatte, spesso contrassegnate dal segno tipografico del Griffo, ben visibile al frontespizio e in fine volume.
Rarità e valore
- Esemplare di grande interesse come prima edizione completa.
- La presenza di segni antichi di rarità (“Molto raro”) e del timbro rosso ne accrescono il pregio collezionistico.












