INVESTI in Arte, Cultura e Bellezza -> Sconto 18%
, , ,

C. Collodi – Pinocchio animato. Illustrazioni e figure movibili di Attilio Mussino – Firenze, Casa Editrice R. Franceschini, 1943 (prima edizione)

700,00  574,00 

Vivace libro-giocattolo della Casa Franceschini, animato dalle tavole mobili di Attilio Mussino, che trasforma le avventure di Pinocchio in un vero spettacolo per immagini. Le scene sono tra le più celebri e godono di una resa cromatica intensa grazie alla rotolitografia. Prima edizione e ottimo esempio di editoria ludica italiana degli anni Quaranta.

Disponibilità: 1 disponibili

- +

C. Collodi – Pinocchio animato

Illustrazioni e figure movibili di Attilio Mussino
Firenze, Casa Editrice R. Franceschini, 1943 (prima edizione)**

Dati editoriali

Firenze, Casa Editrice R. Franceschini, 1943. Prima edizione.
In-4 piccolo (cm 17,5 × 25), pp. 95, (3) di pubblicità editoriale. Testo interamente illustrato da Attilio Mussino con vignette e disegni a penna lungo i margini; 8 tavole a colori con figure mobili in rotolitografia.

Legatura e descrizione fisica

Cartonato editoriale illustrato a colori, con figure di Pinocchio in movimento sulla coperta. Dorso rinforzato, minime abrasioni ai bordi. Internamente, carte uniformemente ingiallite ma pulite; tutte le tavole mobili presenti e funzionanti, con alcuni restauri conservativi puntuali (cerniere e piccole linguette). Sguardie editoriali originali. Complessivamente più che buona copia, perfettamente fruibile come libro-giocattolo.

Contenuto e caratteristiche dell’edizione

Questa versione delle Avventure di Pinocchio è progettata per i lettori più giovani: il testo, ridotto e semplificato, procede in capitoli brevi, accompagnati da un ricco apparato grafico di Mussino. L’elemento distintivo del volume è costituito dalle otto grandi tavole animate, nelle quali le figure, articolate tramite perni e linguette, permettono al lettore di muovere braccia, gambe e oggetti dei personaggi. Le scene prescelte sono tra le più celebri della narrazione: Pinocchio davanti allo specchio, il Pescatore Verde con la padella, Mangiafuoco, Geppetto che litiga con Mastro Ciliegia, e altre.

Stampa in rotolitografia, tecnica moderna e brillante che valorizza le cromie vivide e il tratto quasi scenografico di Mussino. Il volume si chiude con tre pagine di pubblicità editoriale, che presentano altri progetti della stessa collana di libri animati.

Attilio Mussino: profilo biografico

Attilio Mussino (Torino, 1878 – Torino, 1954) è considerato il principale illustratore di Pinocchio e una delle figure più influenti dell’illustrazione italiana tra Otto e Novecento. Formatosi all’Accademia Albertina, sviluppa uno stile personale basato su un tratto rapido, espressivo e teatrale, affine alla caricatura e alla grafica pubblicitaria. Dal 1909 lavora stabilmente per Bemporad e, nel 1911–1912, crea la monumentale edizione di Pinocchio che lo consacra al grande pubblico.

La sua produzione attraversa diversi linguaggi: disegni umoristici, illustrazioni per giornali e libri scolastici, tavole a colori di grande impatto cromatico e, dagli anni Trenta, veri e propri libri animati.

Mussino ha una sensibilità pittorica modernissima: cambia registro a seconda del target, passando da una linea nitida e narrativa nelle illustrazioni infantili, a un linguaggio quasi espressionista nel Pinocchio animato del 1943, dove le figure assumono volumi vigorosi, chiaroscuri accentuati e una stilizzazione teatrale perfetta per l’animazione meccanica.

Il rapporto con Pinocchio dura tutta la vita e lo accompagna fino agli ultimi anni: Mussino ne diventa l’interprete visivo per eccellenza, e ogni nuova edizione rappresenta per lui l’occasione di rinnovare la propria visione del burattino, rendendolo sempre più dinamico, comico e psicologicamente ricco.

In questo Pinocchio animato del 1943, Mussino adotta un approccio più teatrale e dinamico, perfettamente adatto alle tavole mobili: i personaggi assumono posture esagerate, quasi cinematografiche, mentre la scelta dei colori – brillanti, contrastati, con inflessioni espressioniste – avvicina il libro alla grafica pubblicitaria coeva. Si tratta di uno degli esempi più riusciti di libro animato italiano degli anni Quaranta, nonostante le ristrettezze e difficoltà del periodo bellico.

L’editoria dei libri animati in Italia tra gli anni ’30 e ’40

Negli anni Trenta e Quaranta l’editoria italiana per l’infanzia attraversa una fase di forte trasformazione, in cui si intrecciano la tradizione figurativa ottocentesca, le nuove tecniche di stampa a colori e le esigenze educative e propagandistiche del periodo. Il libro animato, erede dei modelli tedeschi di Meggendorfer e della produzione francese fin de siècle, trova in Italia una sua specifica declinazione, caratterizzata da un equilibrio tra spettacolarità meccanica e finalità pedagogiche. Le case editrici che investono maggiormente nel settore sono Bemporad, Nerbini, Salani e, durante la guerra, la Casa Editrice R. Franceschini di Firenze, che tenta di mantenere alta la qualità grafica nonostante le ristrettezze materiali del periodo bellico.

Proprio gli anni 1940–1943 rappresentano il momento più interessante: la rotolitografia permette cromie vivide anche su carta economica, e artisti di talento vengono coinvolti nella realizzazione di libri giocattolo con alette, linguette e figure snodate. Pinocchio animato del 1943 si colloca esattamente in questo contesto, unendo il prestigio di Attilio Mussino alla volontà di creare un prodotto accattivante in piena sintonia con le esigenze ludiche dei bambini ma anche con il desiderio, istituzionalmente sostenuto, di fornire prodotti nazionali di qualità in un’epoca di autarchia editoriale.

Torna in alto