INVESTI in Arte, Cultura e Bellezza -> Sconto 18%
, , ,

Carlo Darwin – Sulla origine delle specie per elezione naturale… Traduzione italiana a cura di Giovanni Canestrini – Torino, Unione Tipografica-Editrice, 1875

700,00  574,00 

Prima traduzione italiana integrale della Origin of Species, curata da Giovanni Canestrini sulla sesta edizione inglese. Con la celebre tavola genealogica a p. 104. Esemplare fresco, completo e in eccellente legatura coeva.

Disponibilità: 1 disponibili

- +

Carlo Darwin

Sulla origine delle specie per elezione naturale, ovvero conservazione delle razze perfezionate nella lotta per l’esistenza Traduzione italiana col consenso dell’Autore sulla sesta edizione inglese, a cura di Giovanni Canestrini 
Torino, Unione Tipografica-Editrice, 1875

Dati editoriali

Editore: Unione Tipografica-Editrice, Torino –  Anno: 1875 – Formato: in-4° (cm 27 × 19) – Pagine: 512 – Tavole: include la famosa tavola genealogica con il diagramma dell’origine delle specie (a p. 104) – Traduzione: prima traduzione italiana integrale, condotta da Giovanni Canestrini sulla sesta edizione inglese (quella definitiva) – Stato: esemplare fresco, completo e ben conservato

Legatura

Legatura coeva in mezza tela nera con percallina nera ai piatti; titoli dorati al dorso. Solida, senza restauri visibili, conservata in eccellenti condizioni.

Descrizione dell’opera

Testo fondativo della biologia moderna, pubblicato per la prima volta a Londra nel 1859, in cui Charles Darwin (1809-1882) enuncia in forma chiara e comprensibile la teoria dell’evoluzione per selezione naturale. L’opera, basata sulle osservazioni raccolte durante il viaggio sul Beagle, espone il meccanismo evolutivo secondo il quale le variazioni ereditarie più adatte all’ambiente si conservano nel tempo, dando origine a nuove specie. La tavola genealogica inserita a pagina 104, presente anche in questa edizione, è la prima rappresentazione grafica del concetto di “albero della vita” darwiniano.

Importanza bibliografica

Questa edizione rappresenta:

  • La prima traduzione italiana integrale, condotta direttamente sulla sesta edizione inglese, l’ultima riveduta da Darwin.
  • Un passaggio fondamentale nella divulgazione della teoria evoluzionistica nel mondo scientifico e culturale italiano.
  • Canestrini, zoologo e futuro sostenitore dell’evoluzionismo, cura una traduzione rigorosa, arricchita da note indispensabili per il pubblico dell’epoca.
  • Preceduta solo dalla “modenese” del 1864, non integrale e basata sulla terza edizione inglese.

Esemplari completi e ben conservati sono oggi estremamente ricercati.

Condizioni

Esemplare davvero fresco, con carta pulita, senza bruniture diffuse, legatura solida e tavola intatta. Margini ampi, senza segni d’uso rilevanti. Complessivamente ottimo stato, raro per questa edizione.

Nota sulla rarità delle copie con tavola intatta e margini ampi

Le copie dell’edizione italiana del 1875 con la celebre tavola genealogica intatta alla pagina 104 e con margini ampi rappresentano una minoranza particolarmente ricercata nel mercato antiquario. La tavola, stampata su carta più sottile rispetto al corpo del volume, è spesso danneggiata, mancante o rifilata a causa delle rilegature successive dell’Ottocento, in cui era prassi comune ridurre drasticamente i margini per uniformare i volumi nelle biblioteche private. Esemplari conservati in condizioni “fresche”, con la tavola perfettamente integra, margini pieni e senza rifilature aggressive, risultano rari soprattutto in Italia, dove il volume fu ampiamente consultato e utilizzato anche in ambito accademico. La presenza di margini larghi aumenta sensibilmente l’interesse collezionistico, avvicinando l’esemplare allo stato originario di pubblicazione e rendendolo particolarmente appetibile per collezionisti di storia della scienza e prime edizioni darwiniane.

Approfondimento del contenuto

L’edizione italiana del 1875 presenta in modo completo e fedele la struttura dell’opera darwiniana, articolata in capitoli dedicati all’osservazione delle variazioni in natura, all’eredità dei caratteri, alla lotta per l’esistenza, al meccanismo della selezione naturale e alla divergenza dei caratteri, fino alla discussione sull’imperfezione del record geologico, sulla distribuzione geografica degli organismi e sulle relazioni tra morfologia, embriologia e classificazione. Pur essendo redatta nella forma divulgativa voluta da Darwin, l’opera mantiene un’impostazione rigorosamente scientifica, basata su esempi empirici, su argomentazioni logiche e su una metodologia osservativa che costituisce uno dei pilastri della scienza moderna. La celebre tavola genealogica, inserita nel capitolo IV, visualizza il processo evolutivo come un albero ramificato, mostrando la nascita delle specie e l’estinzione dei rami improduttivi: un diagramma concettuale rivoluzionario che ha influenzato in profondità il pensiero biologico dei secoli successivi.

La figura di Charles Darwin

Charles Robert Darwin (1809-1882), naturalista britannico, rappresenta una delle figure più influenti nella storia del pensiero scientifico. Formatosi a Cambridge e profondamente segnato dal viaggio sul Beagle (1831-1836), Darwin elaborò una visione della natura basata sull’osservazione sistematica, sulla comparazione morfologica e sulla documentazione di fenomeni biologici su scala globale. Il risultato fu una teoria evoluzionistica che sconvolse l’impianto filosofico, religioso e scientifico dell’Ottocento: la selezione naturale, intesa come accumulo differenziale delle variazioni ereditarie vantaggiose, propose una dinamica della vita priva di finalismo, fondata su processi lenti, cumulativi e non diretti da un disegno prestabilito. La sua influenza fu tale da travalicare la biologia, incidendo su antropologia, filosofia, letteratura e storia delle idee, al punto che il “darwinismo” divenne rapidamente una categoria culturale globale.

La ricezione di Darwin in Italia

La diffusione del darwinismo in Italia fu precoce e sorprendentemente vivace, favorita da un clima culturale positivista e da un ambiente scientifico interessato al rinnovamento metodologico. Attorno agli anni Sessanta dell’Ottocento la teoria dell’evoluzione suscitò entusiasmi e resistenze: accesa fu la discussione nelle università, tra zoologi e naturalisti, ma anche nei circoli laici e nelle riviste scientifiche popolari. Accanto a critiche di matrice cattolica o spiritualista, emerse una corrente evoluzionista robusta, rappresentata da scienziati come Giovanni Canestrini, Paolo Mantegazza, Filippo de Filippi e Arnaldo Ferrero. L’edizione modenese del 1864 permise un primo accesso parziale al testo, ma la traduzione integrale del 1875 segna la vera consacrazione della teoria in Italia, offrendo un riferimento scientifico autorevole. In ambito antropologico e medico-sociale, il darwinismo penetrò profondamente, influenzando dibattiti su eugenetica, razze, igiene sociale e pedagogia, in una stagione intellettuale che vide l’Italia allinearsi rapidamente ai grandi movimenti scientifici europei.

Nota biografica su Giovanni Canestrini

Giovanni Canestrini (1835-1900), zoologo, entomologo e naturalista, fu uno dei principali promotori del darwinismo in Italia. Professore di Zoologia e Anatomia comparata presso l’Università di Padova, si distinse per un’intensa attività scientifica e divulgativa, volta a modernizzare gli studi biologici italiani. Traduttore ufficiale della Origin of Species per la sesta edizione inglese, Canestrini stabilì un rapporto diretto con Darwin, che autorizzò e approvò la sua versione italiana. Il suo contributo non fu solo linguistico: nelle note e negli scritti successivi, egli introdusse il pubblico italiano ai concetti innovativi dell’evoluzione, difendendone la validità contro le critiche dell’epoca. Autore di importanti studi sui ragni, sui miriapodi e sulla morfologia comparata, Canestrini rappresenta una figura centrale nella storia del naturalismo italiano, simbolo di un positivismo scientifico rigoroso e aperto al confronto europeo.

Torna in alto