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CINE TEATRO OLGEA – Fiaba N. 4: La Bella Addormentata – Italia, ca. anni ’50

100,00  82,00 

Raro kit “Cine Teatro Olgea” con la fiaba di La Bella Addormentata (anni ’50), completo di busta, fondali, personaggi mobili (presenti 4 su 5 risulta mancante il Gufo)  mobili e copione. Testimonianza della cultura ludica italiana del dopoguerra, in condizioni museali nonostante la mancanza del Gufo.

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CINE TEATRO OLGEA – KIT “FIABE CLASSICHE” (Versione Busta)

Fiaba N. 4: La Bella Addormentata
Italia, ca. anni ’50

Identificazione e contenuto

Kit completo d’epoca, composto da:

  • Busta editoriale dicitura “Cine Teatro Olgea – Fiaba n. 4 – La Bella Addormentata”.
  • Foglio stampato con istruzioni e copione teatrale suddiviso in quadri e scene.
  • Due fondali illustrati a colori: il Castello interno e Castello esterno.
  • Quattro sagome su cinque dei personaggi principali: La Fata Cattiva, il Re, la Principessa, il Cacciatore, applicate a stecche di cartone snodate con rivetti metallici. Risulta purtroppo mancante Il Gufo.

Datazione e contesto

  • Periodo: anni ’50 – primi ’60.
  • Contesto produttivo: gioco teatrale domestico prodotto in Italia nel dopoguerra, destinato a sostituire i più costosi teatrini ottici e i proiettori di latta.
  • Scelta editoriale: le fiabe classiche erano un espediente economico per evitare licenze Disney e, insieme, un mezzo educativo e culturale.
  • Formato busta: (dimensione cm. 13 x 18), leggero, poco ingombrante e facilmente distribuibile in edicole e cartolerie, destinato al largo consumo popolare.

Contenuti pedagogici e ludici

  • Prodotto concepito come gioco teatrale ed educativo: i bambini, seguendo il copione, potevano recitare la fiaba animando i personaggi davanti ai fondali.
  • Si tratta di una forma di proto-cinema da tavolo, che stimolava fantasia, memoria e capacità espressive.
  • Esempio significativo della pedagogia ludica italiana del secondo dopoguerra, orientata al racconto e alla drammatizzazione.

Importanza collezionistica

  • Rarità tematica: i kit con fiabe sono molto più rari rispetto a giochi coevi ispirati al cinema e ai cartoni animati.
  • Stato di conservazione: mancante di un personaggio (il gufo) , purtroppo fatto ricorrente data la fragilità e la destinazione d’uso.
  • Interesse collezionistico: triplice –
    1. Giocattoli antichi e teatrini di carta.
    2. Storia del cinema d’animazione e dei media visivi.
    3. Memoria della cultura popolare italiana del dopoguerra.
  • Valore museale: testimonianza preziosa della creatività e dell’immaginario infantile dell’Italia anni ’50.
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