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Emilio Salgari – La città del Re Lebbroso – Milano, Antonio Vallardi Editore, 1923

140,00 € 114,80 €

Fra processioni sacre, regni decaduti e misteriosi paesaggi orientali, Salgari costruisce uno dei suoi mondi più visionari e affascinanti. Le tavole di G. Amato amplificano il fascino esotico del racconto trasformando il volume in una vera avventura illustrata del primo Novecento.

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Emilio Salgari
La città del Re Lebbroso
Milano, Antonio Vallardi Editore, 1923

Volume in formato medio (cm 24 x 16,5); pagine 277, (3). Elegante legatura editoriale in piena tela marrone, riccamente decorata da cornici impresse in nero, con bella illustrazione policroma applicata al piatto superiore e titoli in argento al piatto e al dorso. L’opera è illustrata da 20 tavole fuori testo del pittore G. Amato, interprete efficace dell’immaginario esotico salgariano. Esemplare in ottimo stato di conservazione: lievissime tracce del tempo alla legatura, interni freschi, carte ben conservate e tavole nitide.

Romanzo appartenente al ciclo indo-cinese di Emilio Salgari, La città del Re Lebbroso rappresenta una delle opere più suggestive e visionarie dello scrittore veronese, capace di fondere avventura, mistero, esotismo e tensione drammatica in una narrazione dal ritmo serrato. Ambientato tra le atmosfere della Birmania e dell’Indocina, il romanzo trascina il lettore in un mondo popolato da sovrani decaduti, processioni sacre, culti misteriosi, città nascoste e intrighi orientali, secondo quella formula narrativa che rese Salgari uno degli autori più letti della letteratura popolare italiana del primo Novecento.

Particolarmente affascinante in questa edizione è l’apparato illustrativo di G. Amato, che interpreta con taglio quasi cinematografico le scene più teatrali del racconto: solenni cortei fluviali, idoli giganteschi, templi orientali, cerimonie sacre e momenti di forte tensione narrativa. Le tavole, dense di chiaroscuri e dettagli scenografici, contribuiscono a costruire quell’immaginario “orientale” che tanta influenza ebbe sull’avventura illustrata italiana dell’epoca.

L’edizione Vallardi del 1923 è oggi apprezzata non soltanto dai collezionisti salgariani, ma anche dagli studiosi dell’illustrazione editoriale italiana tra Liberty e primo Novecento. La qualità della stampa, la raffinata veste editoriale e la presenza delle tavole originali complete ne fanno un oggetto di forte impatto collezionistico e decorativo.

Dal punto di vista iconografico, alcune illustrazioni presenti nel volume risultano particolarmente evocative: la processione cerimoniale sulle acque, gli enormi simulacri religiosi, le scene di corte e le figure sacerdotali contribuiscono a creare un immaginario sospeso fra romanzo d’avventura e fantasia orientalistico-decadente, tipico della migliore produzione salgariana.

Opera che testimonia perfettamente la straordinaria capacità di Salgari di “far viaggiare” il lettore senza mai aver visitato realmente i luoghi narrati, trasformando documentazione geografica, fantasia e tensione narrativa in uno dei fenomeni editoriali più importanti della narrativa popolare italiana.

Perché è interessante oggi
Questo volume conserva intatto il fascino dell’avventura classica illustrata: un libro che parla tanto ai collezionisti di Salgari quanto agli amanti dell’editoria illustrata italiana del primo Novecento. Le tavole di G. Amato e la legatura decorativa lo rendono inoltre molto gradevole anche come oggetto d’arredo bibliografico e da esposizione.

Perché è un acquisto consapevole
Acquistare un’edizione illustrata salgariana ben conservata significa entrare in uno dei capitoli più importanti della narrativa popolare italiana. Le edizioni Vallardi degli anni Venti, soprattutto in buono stato e con apparato iconografico integro, mantengono un collezionismo stabile e trasversale, capace di coinvolgere sia bibliofili sia appassionati di illustrazione e letteratura d’avventura.

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