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Ettore Davite – Stresa. 11 Aprile 1935 – XIII – Suna, Tipografia Giroldini & Figli, 1935

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Raro poemetto celebrativo dedicato a Stresa, stampato nel 1935 in ambito locale. Elegante edizione con inserto fotografico e dedica autografa dell’autore. Esemplare in eccezionale stato di conservazione.

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Ettore Davite
Stresa. 11 Aprile 1935 – XIII 
Suna, Tipografia Giroldini & Figli, 1935

Libretto in formato oblungo (cm 13 × 17), pp. 18 non numerate.
Prima edizione di questo poemetto lirico dedicato a Stresa e al Lago Maggiore, recante al frontespizio la data “11 Aprile 1935 – XIII”.

Brossura editoriale originale in cartoncino goffrato, con titoli tipografici al piatto anteriore; impaginazione elegante con cornici lineari e inserto fotografico in bianco e nero raffigurante una veduta lacustre di Stresa.

Esemplare impreziosito da dedica manoscritta autografa e firma dell’autore alla prima carta bianca (“all’amico Cav. Gio Capranco in cordiale omaggio”), con indicazione dell’anno “XIII”.

Contenuto

Poemetto celebrativo di tono lirico e descrittivo, dedicato alla città di Stresa e al suo paesaggio naturale, con richiami al panorama alpino, ai laghi e alla pianura lombarda. Il testo si colloca nella tradizione della poesia encomiastica e territoriale del Ventennio, con linguaggio semplice e solenne, finalizzato alla celebrazione del luogo e della sua armonia paesaggistica.

Note editoriali e di interesse

  • Pubblicazione di ambito locale, stampata probabilmente in tiratura limitata.
  • Interessante l’uso della datazione fascista (“XIII”) accanto alla data civile.
  • La presenza della dedica autografa accresce sensibilmente l’interesse collezionistico dell’esemplare.

Stato di conservazione

Esemplare in stato di conservazione eccezionale, fresco e raro da reperirsi in condizioni così perfette.

Nota sull’autore: Ettore Davite

Ettore Davite fu un autore attivo negli anni Trenta del Novecento, legato all’area del Lago Maggiore e del Verbano. La sua produzione, oggi poco documentata, si colloca nell’ambito della poesia celebrativa e paesaggistica locale, spesso realizzata in occasione di ricorrenze civili o culturali e affidata a tipografie del territorio.
Autore probabilmente estraneo ai circuiti letterari nazionali, Davite rappresenta una tipica figura di poeta “minore” ma significativo sul piano documentario, testimone del gusto, del linguaggio e della sensibilità culturale del suo tempo.

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