AA. VV.
Everest. Relazione fotografica pubblicata dalla Fondazione Svizzera per Esplorazioni Alpine
Milano, Garzanti Editore, 1953
Descrizione fisica:
Volume in piena tela editoriale con titolo dorato al dorso, completo della sua sovraccoperta originale illustrata fotograficamente. Dimensioni: cm 22 x 28. Pagine: XV, 5, seguite da 144 illustrazioni fotografiche a piena pagina, (4) tavole finali.
Contenuto:
Il volume raccoglie la straordinaria documentazione fotografica della spedizione svizzera del 1952 all’Everest, organizzata dalla Fondation Suisse pour les Explorations Alpines, che costituì una tappa fondamentale nelle esplorazioni himalayane.
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Relazione introduttiva con testi esplicativi sulle difficoltà logistiche, l’organizzazione dei campi e le condizioni climatiche.
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Mappe e grafici dell’itinerario seguito.
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144 tavole fotografiche in bianco e nero, che ritraggono paesaggi d’alta quota, ghiacciai, campi base, vie di salita, portatori sherpa e momenti della vita quotidiana della spedizione.
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Molte immagini sono ormai iconiche nella storia dell’alpinismo internazionale.
Approfondimento sui fotografi:
Le fotografie furono realizzate principalmente da Ernst Schmied, René Dittert e Edouard Wyss-Dunant.
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Ernst Schmied (1924–2002), alpinista e fotografo svizzero, noto per la sua sensibilità estetica nel cogliere l’immensità delle montagne; in seguito partecipò anche alla spedizione svizzera del 1956 che raggiunse la vetta dell’Everest.
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René Dittert (1906–1994), guida alpina e scalatore, membro di diverse spedizioni extraeuropee (Karakorum, Ande, Himalaya), unì l’esperienza alpinistica a un talento narrativo e fotografico, diventando autore di più volumi di viaggio e di alpinismo.
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Edouard Wyss-Dunant (1897–1983), medico ginevrino e alpinista, fu il capo spedizione del 1952 e portò la prospettiva scientifica e organizzativa all’interno dell’impresa; le sue immagini riflettono uno sguardo attento non solo alla maestosità dei paesaggi ma anche alla condizione umana dei protagonisti.
Rilevanza:
Quest’opera rappresenta una testimonianza visiva di primaria importanza: la spedizione svizzera del 1952, pur non giungendo in vetta, aprì la via che consentì l’anno successivo a Hillary e Tenzing Norgay di completare la prima ascensione dell’Everest. La pubblicazione, tradotta e diffusa in più lingue, ebbe un forte impatto divulgativo e consolidò il mito dell’alpinismo himalayano nel pubblico europeo.
Condizioni:
Copia buona, lievi segni d’uso alla sovraccoperta, interno fresco e ben conservato.
















