Ex-libris – Iª Exposição Municipal de Ex Libris
Tipologia: Ex-libris commemorativo Autore: Oswaldo Silva (firmato in lastra) Luogo e data: Rio de Janeiro, 1949 Dimensioni: cm 14,5 × 9,5
Descrizione:
Ex-libris celebrativo realizzato in occasione della Iª Exposição Municipal de Ex Libris, tenutasi a Rio de Janeiro nell’agosto del 1949. La composizione è strutturata come un monumento simbolico: architettura classicheggiante con colonne, fregio superiore e basamento, al centro del quale campeggia il sigillo della Sociedade de Amadores Brasileiros de Ex Libris (S.A.B.E.L.). Ai lati, due figure alate di ascendenza mesopotamica o assiro-babilonese fungono da cariatidi simboliche. Nel registro inferiore è raffigurata una sequenza di libri, rotoli e codici antichi, allusione diretta alla storia della scrittura e del libro.
Stampa in bicromia seppia su carta chiara, con forte impianto grafico e solenne intento celebrativo.
Stato di conservazione:
Ottimo stato; lievissime tracce del tempo compatibili con la funzione e l’epoca.
Nota di contesto
L’ex-libris si inserisce nel clima di rilancio internazionale dell’arte ex-libraria nel secondo dopoguerra, quando associazioni e circoli culturali promossero esposizioni pubbliche come strumento di dialogo artistico e identitario. In America Latina, e in particolare in Brasile, tali iniziative assunsero un carattere fortemente istituzionale e simbolico, fondendo tradizione classica, storia del libro e modernità grafica. Questo esemplare rappresenta una significativa testimonianza del ruolo della S.A.B.E.L. nel consolidare una rete collezionistica e artistica di respiro internazionale.
Nota autore – Oswaldo Silva
Oswaldo Silva fu un incisore e grafico attivo a Rio de Janeiro negli anni Quaranta del Novecento, noto soprattutto per opere legate al circuito degli ex-libris associativi e commemorativi. Il suo stile è caratterizzato da un disegno netto e controllato, da una predilezione per la composizione architettonica e per un simbolismo colto, spesso ispirato alla classicità e alle civiltà antiche. Le sue opere riflettono una concezione dell’ex-libris come arte civile e celebrativa, non solo come segno di possesso librario, ma come manifesto culturale. La produzione firmata e datata ne testimonia l’inserimento consapevole nel panorama espositivo e collezionistico internazionale del tempo.






