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Francesco Milizia – Dizionario delle belle arti del disegno estratto… – Bassano, Remondini, 1797

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Elegante edizione Remondini (Bassano, 1797) del Dizionario delle belle arti del disegno di Francesco Milizia, testo fondamentale della critica artistica neoclassica. Due volumi in mezza pelle coeva con piatti marmorizzati e titoli dorati. Esemplare fresco, marginoso e ben conservato.

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Francesco Milizia

Dizionario delle belle arti del disegno estratto in gran parte dalla Enciclopedia metodica
Bassano, Remondini, 1797

Descrizione fisica:
Due volumi in 8° piccolo (cm 13,5 × 20); pp. XV, (1), 282; 286, (2). Carte fresche, ampie e marginose.
Legatura coeva in mezza pelle marrone con riprese angolari e piatti in carta marmorizzata, dorsi con tasselli in pelle, titoli e fregi dorati. Esemplare molto ben conservato, solo lievi fioriture sparse, margini in barbe.

Contenuto:
Importante edizione bassanese — Remondini, 1797 — del celebre Dizionario delle belle arti del disegno di Francesco Milizia (1725-1798), uno dei testi più influenti della critica artistica del tardo Settecento.
L’opera, tratta in gran parte dall’Encyclopédie méthodique francese, costituisce una sintesi illuminista delle arti visive:

  • architettura, scultura, pittura e ornamento;
  • teoria del bello, proporzione, composizione e gusto;
  • riflessioni sull’educazione artistica e sulla funzione morale dell’arte.

Vi si colgono il rigore razionalista e il linguaggio limpido tipici di Milizia, che seppe coniugare l’eredità del classicismo con una nuova idea critica e normativa delle arti.

Nota storico-critica:
Francesco Milizia fu architetto, teorico e riformatore del gusto, ispirato ai principi del neoclassicismo romano e all’estetica razionale di Winckelmann.
Nel Dizionario si manifesta la sua convinzione che le arti del disegno debbano essere fondate su principi universali di misura, semplicità e verità, opposti alla fastosità barocca e all’eccesso decorativo.
L’opera esercitò una vasta influenza sulla formazione accademica e architettonica italiana, divenendo testo di riferimento nelle scuole d’arte e nelle biblioteche dei colti intendenti tra fine Settecento e inizio Ottocento.

La pagina finale di dedica, che ricorda la morte prematura di Don Diego d’Avalos, Principe di Montesarchio, testimonia la dimensione civile e affettiva dell’autore, allora alle soglie della propria scomparsa (1798).

L’illuminismo italiano tra arti e lettere: Milizia, Verri, Bargagli e la riscoperta del “buon gusto”

I volumi di Francesco Milizia, Alessandro Verri, Scipione Bargagli, Pietro Fortini e Ser Giovanni Fiorentino delineano, nel loro insieme, un coerente itinerario attraverso il pensiero illuminista e neoclassico italiano della seconda metà del Settecento, tanto nelle arti figurative quanto nella letteratura.

Con il Dizionario delle Belle Arti del Disegno (Bassano, 1797), Milizia pone le basi teoriche di un’arte fondata su ragione, misura e moralità, opponendosi al gusto ridondante del barocco.
Negli stessi anni, Verri – con le Notti Romane (1818) – trasporta questo ideale nel campo della riflessione storica, trasformando la rovina antica in spazio di meditazione civile e memoria morale.

Parallelamente, le edizioni “londinesi” di Bancker — il Pecorone (1793) e le Novelle di Autori Senesi (1796-1798) — rappresentano la componente letteraria del medesimo clima culturale: una rilettura filologica e collezionistica della narrativa toscana del Rinascimento, elevata a modello di purezza stilistica e armonia classica.

Ne emerge un corpus coerente, raffinato e profondamente italiano, in cui il gusto per la forma, la chiarezza e la ragione si traduce in una rinnovata pedagogia del bello: un dialogo tra arte, letteratura e civiltà che segna il passaggio dalla tradizione umanistica al pensiero moderno.

Rilevanza bibliografica:
Questa edizione Remondini rappresenta una delle più eleganti e tipograficamente raffinate, successiva all’originale romana del 1797, e si distingue per la chiarezza d’impaginazione e la nitidezza del carattere. Raro trovarla completa e in buono stato, specialmente in legatura coeva uniforme.

Stato di conservazione:
Esemplare eccellente, genuino e marginoso, legatura solida, carte bianche e pulite. Minime tracce d’uso ai piatti.

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