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Galibert – Pellè – Angleterre (4 volumes, incluant l’Écosse et l’Irlande) – Paris, Firmin Didot Frères, 1842/44

650,00  533,00 

Esemplare completo in 4 volumi della sezione dedicata all’Inghilterra, Scozia e Irlanda nella monumentale collana L’Univers Pittoresque (Firmin Didot, 1842-44), con un totale di 210 tavole incise e 5 carte geografiche. Ben conservato, con il raro Planisphère incluso.

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GALIBERT, Léon – PELLÉ, Clément
Angleterre (complet en 4 volumes, incluant le volume sur l’Écosse et l’Irlande).
(Collection L’Univers Pittoresque. Histoire et Description de tous les Peuples, vols. 25, 26, 27 et 32).
Paris, Firmin Didot Frères, 1842; 1844 per il 4° volume.

4 volumi in-8° (cm 14,5 x 23,5). Legatura coeva uniforme e solida in pieno cartonato editoriale rosso con titoli in nero e oro ai piatti e ai dorsi.

  • Vol. 25 (1842): Angleterre – pp. 488, con 3 mappe ripiegate (fra cui il rarissimo Planisphère di Duvotenay) e 88 tavole.
  • Vol. 26 (1842): Angleterre – pp. 560, con 35 tavole.
  • Vol. 27 (1842): Angleterre – pp. 469, (1), con 25 tavole.
  • Vol. 32 (1844): Écosse et Irlande – pp. 474, (2), con 2 mappe e 57 tavole.

Totale: 210 tavole incise su acciaio, comprensive di 5 carte geografiche (3 ripiegate). Stato di conservazione: più che buono, con normali segni d’uso ai piatti e alle cerniere, ma complessivamente esemplare integro e completo, caratteristica non frequente per quest’opera.

Approfondimenti

La collana L’Univers Pittoresque

Questa monumentale collana (1835–1850 ca.), diretta da Édouard Charton e pubblicata dai Firmin Didot, rappresentò una delle più vaste imprese enciclopediche e divulgative del XIX secolo. Ogni volume, pur autonomo, era concepito come parte di una grande “enciclopedia illustrata dei popoli e delle nazioni”, destinata a un pubblico colto, curioso di viaggi, storia e geografia. L’uso delle incisioni su acciaio (più resistenti del rame) consentì tirature elevate e un livello di dettaglio nitido, diventando un punto di riferimento nella storia dell’editoria illustrata francese.

Illustratori e incisori

Le tavole furono realizzate da incisori di rilievo come Schroeder, Lemaitre, Rouargue e F. A. Pesnot, con soggetti tratti da disegni originali o da vedute di viaggiatori. Si tratta di immagini di grande suggestione, che presentarono al pubblico francese vedute inedite di città britanniche, castelli, porti, cattedrali e paesaggi scozzesi e irlandesi.
Il loro stile si pone in dialogo con quello dei Voyages pittoresques et romantiques dans l’ancienne France di Taylor e Nodier, altra grande impresa grafico-editoriale coeva, ma qui con un respiro decisamente internazionale.

Il Planisphère e le carte geografiche

Particolarmente notevole è la presenza del Planisphère di Duvotenay, quasi sempre mancante negli esemplari reperibili sul mercato antiquario. La carta, che mostra in rosso le aree coloniali britanniche, costituisce un documento di primaria importanza per la geografia storica e politica della metà dell’Ottocento: riflette la percezione francese del dominio inglese su India, Canada, Australia e altri territori, testimoniando al contempo l’espansione imperiale e la rivalità geopolitica.

La ricezione in Francia

L’Inghilterra, nel contesto culturale francese, era percepita con ambivalenza: da un lato modello di modernità istituzionale, industriale e commerciale; dall’altro, storica rivale politica e militare. Questi volumi veicolano entrambe le visioni, mostrando un’Inghilterra potente e moderna, ma filtrata da un gusto romantico e da una certa critica implicita alla sua egemonia.

Rarità collezionistica

Gli esemplari completi dei volumi sull’Inghilterra e sulla Scozia/Irlanda sono oggi di difficile reperibilità, soprattutto con tutte le carte geografiche presenti. La fragilità delle mappe ripiegate e la frequente dispersione delle tavole (spesso vendute singolarmente come vedute) contribuiscono a rendere questo insieme particolarmente appetibile per collezionisti e studiosi.

Nota collezionistica

L’opera costituisce un documento prezioso dell’editoria enciclopedica ottocentesca, capace di unire rigore descrittivo e fascino romantico delle incisioni. Il Planisphère e le numerose vedute urbane e paesaggistiche ne accrescono l’interesse, rendendo i quattro volumi non solo una fonte storica di primo piano per la conoscenza della Gran Bretagna e Irlanda ottocentesche, ma anche un raro esempio completo di una delle imprese grafiche più significative dei Firmin Didot.

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