Giovanni Della Casa – Rime et Prose
In Venetia, Appresso Domenico Farri, 1579
Descrizione bibliografica
In 12° (cm 13,5 × 7,5); pagine 232, (4). Legatura coeva in piena pergamena con titolo manoscritto al dorso. Bella e compatta edizione secentesca delle Rime et Prose di Giovanni Della Casa, elegante raccolta di liriche e testi in prosa del celebre umanista e arcivescovo fiorentino, autore del celeberrimo Galateo. Stampata a Venezia da Domenico Farri nel 1579, l’opera si apre con un frontespizio riccamente illustrato, che presenta una xilografia allegorica e cornici ornamentali tipiche della produzione veneziana del periodo. Segue l’indirizzo “Alli benigni et studiosi lettori” con elegante capolettera xilografico a vignetta. Il testo si articola in due sezioni: la prima raccoglie le liriche, la seconda i componimenti in prosa.
Caratteristiche esemplare
La legatura coeva in piena pergamena è integra e genuina, con titolo manoscritto ben visibile al dorso. Buona la conservazione generale, con qualche lieve brunitura e leggeri segni d’uso alle prime carte. La carta, compatta e ben pressata, è tipica delle edizioni Farri di fine Cinquecento. La marca tipografica xilografica al frontespizio raffigura un soggetto mitologico, probabilmente Giove su Pegaso, in linea con il gusto classico-umanistico dell’epoca.
Importanza storico-letteraria
L’opera testimonia il successo editoriale e la fortuna letteraria di Giovanni Della Casa, che con il suo stile limpido e musicale ha influenzato la prosa e la poesia italiana tra Rinascimento e Barocco. Le Rime si inseriscono nella tradizione petrarchesca, mentre le Prose rivelano una profonda cultura retorica e civile. L’edizione del 1579 costituisce una testimonianza significativa della ricezione dell’opera nel secondo Cinquecento e della sua diffusione in ambito veneziano.












