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Giulio Verne – Il castello dei Carpazi – Clodoveo Dardentor – Milano, P. Carrara – Roma, E. Voghera – s.d.

270,00  221,40 

Elegante volume illustrato di fine Ottocento che riunisce due romanzi di Jules Verne nella traduzione italiana, con 91 incisioni su disegni di Léon Benett. Edizione di pregio, testimonianza della fortuna popolare dell’autore in Italia e della qualità tipografica delle edizioni Carrara e Voghera.

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Giulio Verne

Il castello dei Carpazi – Clodoveo Dardentor  
Milano, Premiata Casa Editrice Libreria di Educazione e d’Istruzione di Paolo Carrara, s.d. [ma fine XIX secolo]
Roma, Enrico Voghera Editore, s.d. [primi del XX secolo]

Un volume in 4° (cm 17,5 x 24,5); pagine: 216, (2); 336, (2). Elegante timbro “ DR Biblioteca di Dino Rigacci” ad inizio volume. Illustrati rispettivamente da 46 e 45 disegni originali di Léon Benett incisi su legno. Legatura coeva in mezza tela verde con angoli, piatti in carta marmorizzata, titoli dorati su tassello al dorso. Esemplare ben conservato, carte uniformemente brunite ma fresche e solide, tavole nitide. Ottima copia da collezione.

Contenuto e struttura

Il volume riunisce due dei più noti romanzi del ciclo dei Voyages extraordinaires di Jules Verne:

  • Il castello dei Carpazi, traduzione italiana del romanzo pubblicato in Francia nel 1892, ambientato nei Carpazi della Transilvania, dove una comunità di contadini superstiziosi affronta il mistero di un maniero in rovina e del suo fantomatico proprietario. È un testo che anticipa elementi del romanzo gotico e della fantascienza, con un’atmosfera che unisce l’invenzione scientifica alla leggenda.
  • Clodoveo Dardentor, pubblicato originariamente nel 1896, è invece una commedia d’avventura di tono più leggero e ironico, ambientata in Algeria e incentrata sul tema della generosità e del coraggio, con accenti morali e umoristici.

Le illustrazioni

Le 91 tavole complessive di Léon Benett (1839-1917), qui riprodotte con ottima resa xilografica, rappresentano il vero valore estetico e collezionistico dell’edizione.
Benett fu il principale illustratore dell’opera verniana, caratterizzato da un tratto dinamico, ricco di chiaroscuri, e da una capacità di sintesi visiva che restituisce perfettamente le atmosfere esotiche, misteriose e avventurose dei romanzi.
Le tavole qui presenti mantengono una qualità di stampa molto elevata, comparabile a quella delle prime edizioni Hetzel francesi, sebbene su carta più leggera.

Nota biografica sull’illustratore: Léon Benett (1839–1917)

Léon Benett, pseudonimo di Hippolyte Léon Benet, fu il più importante illustratore dell’opera di Jules Verne, autore di oltre due terzi del corpus iconografico dei Voyages extraordinaires. Diplomato all’École des Beaux-Arts e impiegato come funzionario coloniale, viaggiò a lungo in Africa settentrionale, Medio Oriente e Oceania: esperienza che divenne la cifra distintiva della sua produzione grafica.
Le sue tavole, caratterizzate da un tratto energico, un uso magistrale del chiaroscuro e una grande cura etnografica e paesaggistica, diedero un volto definitivo alle ambientazioni esotiche dei romanzi verniani.
Collaborò con l’editore Hetzel dal 1873 al 1910, divenendo l’illustratore “ufficiale” dell’immaginario verniano. Le sue incisioni, qui splendidamente riprodotte, costituiscono oggi uno degli elementi più ricercati dai collezionisti delle prime edizioni illustrate di Verne.

Note editoriali

Entrambi i romanzi furono pubblicati in Italia in numerose tirature tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento.
La Premiata Casa Editrice di Paolo Carrara (Milano) e l’editore Enrico Voghera (Roma) furono tra i principali promotori della diffusione popolare di Verne in Italia, spesso stampando versioni combinate o riedizioni illustrate con materiali originali francesi. Questa copia riunisce due blocchi tipografici distinti – entrambi completi – probabilmente commercializzati insieme per uso scolastico o di biblioteca d’istruzione.

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