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Giulio Verne (versione di G. De Mattia) – I figli del Capitano Grant – Milano, Editrice Boschi, s.d. (anni ’40 ca.)

65,00  53,30 

Edizione Boschi degli anni ’40 della celebre avventura di Verne, arricchita da otto splendide tavole a colori firmate G. Luise. Esemplare ben conservato, raro in questo stato poiché destinato all’uso scolastico e quindi spesso reperibile in condizioni deperite. Splendida testimonianza dell’editoria popolare illustrata italiana del periodo.

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Giulio Verne (versione di G. De Mattia)

I figli del Capitano Grant 

Milano, Editrice Boschi, s.d. (anni ’40 ca.)
Collana “Classici della Gioventù”, n. 28 – con 8 tavole a colori di G. Luise

Dati editoriali

Autore: Giulio Verne (Jules Verne)
Adattamento: G. De Mattia
Editore: Editrice Boschi, Milano, Viale Romagna 13
Data: s.d., ma collocabile tra fine anni ’30 e metà anni ’40
Collana: “Classici della Gioventù”, n. 28

Descrizione fisica

Volume in brossura originale illustrata a colori (cm 22,5 × 14,5).
Pagine 94, (2).
Copertina superiore con grande tavola illustrata a colori; copertina inferiore con ampia marca editoriale Boschi, sempre a colori.
Dorso con titoli tipografici.
Interni stampati in bianco e nero con testo su due colonne.
Completano l’opera 8 tavole a colori fuori testo, tutte firmate dal noto illustratore G. Luise, realizzate con tecnica pittorica ad acquerello e applicate su carta patinata.

Contenuto

L’adattamento di De Mattia ripropone in forma scorrevole e accessibile per i giovani lettori uno dei più celebri romanzi d’avventura di Jules Verne.
L’impostazione Boschi, tipica dei suoi classici giovanili, combina un testo semplificato con un intenso apparato illustrativo, concepito per accompagnare visivamente le tappe del viaggio dei protagonisti: l’arrivo in Patagonia, le traversate nel Pacifico, gli scontri con animali esotici, le fughe rocambolesche e le scene d’azione.
L’intento dichiarato è educativo e narrativo, offrendo un’avventura avvincente senza rinunciare alla struttura morale tipica dell’editoria per ragazzi del periodo.

Apparato iconografico

Le tavole di G. Luise rappresentano uno degli elementi più pregiati del volume.
Lo stile dell’illustratore combina una vena realistica vivace con colori morbidi e chiaroscuri drammatici, capaci di rendere con immediatezza sia il movimento che i paesaggi. Le scene – attacchi di animali, eruzioni vulcaniche, cavalcate, salvataggi – testimoniano una notevole abilità narrativa per immagini e una forte aderenza alle atmosfere avventurose del romanzo.
Ogni tavola è firmata, e lo stato di conservazione delle illustrazioni del presente esemplare risulta molto buono.

Stato di conservazione

Esemplare ben mantenuto, con fisiologici segni d’uso sulla copertina (pieghe, leggere abrasioni).
Interni puliti, con leggere bruniture della carta come tipico delle edizioni Boschi del periodo.
Tavole a colori integre, senza strappi né mancanze.
Nel complesso ottima copia da collezione per questa particolare collana popolare, soggetta a forte usura.

Biografia di G. Luise

G. Luise fu uno dei più apprezzati illustratori italiani attivi tra gli anni Trenta e Cinquanta, particolarmente legato alla produzione popolare per ragazzi. La sua figura, come quella di molti illustratori dell’epoca, è avvolta da una certa penombra biografica: di lui non si conoscono con precisione gli estremi anagrafici, ma la sua firma è riconoscibile in decine di collane delle maggiori case editrici del Nord Italia, tra cui Boschi, Carroccio, SAEF, Antonio Vallardi e soprattutto nelle numerose riduzioni dei classici della narrativa d’avventura destinate alle scuole. Il suo stile, immediatamente riconoscibile, coniuga la tradizione naturalistica ottocentesca con un gusto moderno per la scena d’azione: le sue tavole sono dense di movimento, animate da corpi in tensione, gesti plastici, animali colti nel pieno dell’impeto e paesaggi che sembrano rispondere emotivamente agli avvenimenti narrati. La sua tecnica prediletta era l’acquerello rinforzato da tocchi di gouache, che gli permetteva di ottenere colori morbidi, caldi, mai eccessivamente saturi, mantenendo al tempo stesso una grande energia nelle scene più dinamiche. Molti dei suoi lavori sono dedicati ai romanzi di Jules Verne, di Salgari e a una vasta serie di riduzioni storiche e geografiche, nei quali emerge chiaramente la sua capacità di tradurre in immagine un senso di avventura genuino, diretto, privo di retorica ma estremamente efficace per il pubblico giovanile.

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