INVESTI in Arte, Cultura e Bellezza -> Sconto 18%
, , ,

Giuseppe Fumagalli – Chi l’ha detto? – Milano, Ulrico Hoepli Editore, 1895

120,00  98,40 

Prima edizione rara, repertorio di 1575 citazioni di origine letteraria e storica.
Esemplare in buono stato, legatura in mezza tela con piatti marmorizzati.

Disponibilità: 1 disponibili

- +

Giuseppe Fumagalli

Chi l’ha detto? Repertorio metodico e ragionato di 1575 citazioni e frasi di origine letteraria e storica
Milano, Ulrico Hoepli Editore, 1895

Descrizione bibliografica

  • Formato: in-8° (cm 13 x 19).
  • Legatura: mezza tela marrone con piatti in carta marmorizzata; titoli dorati al dorso.
  • Pagine: XVI, 515, (1).
  • Edizione: prima edizione, 1895.

Contenuto
Il repertorio di Fumagalli raccoglie e ordina 1575 citazioni e frasi celebri, di provenienza letteraria, storica e filosofica. L’autore, bibliotecario e bibliofilo milanese, non si limita a trascrivere i motti ma ne indaga origine, contesto e autorevolezza, offrendo così uno strumento di consultazione erudita e critica.

L’opera costituisce una delle prime raccolte moderne sistematiche del genere, ed è pensata come ausilio per studiosi, letterati, insegnanti e curiosi. L’approccio metodico e ragionato la distingue dalle semplici antologie di citazioni, collocandola tra i più importanti repertori italiani di fine Ottocento.

Importanza dell’opera
Il volume, oltre al valore di repertorio, riflette la sensibilità culturale positivista dell’epoca, volta a organizzare il sapere in forma ordinata e scientifica. Fumagalli, autore di altri celebri repertori bibliografici (Chi l’ha scritto?, Bibliografia dei dizionari, Lexicon typographicum), si impose come figura di riferimento nel panorama biblioteconomico italiano ed europeo.

La prima edizione di Chi l’ha detto? è molto rara e ricercata dai collezionisti, anche per il suo valore di testimonianza dell’attività editoriale Hoepli, da sempre attenta alla diffusione di opere di erudizione e consultazione.

Approfondimento: Giuseppe Fumagalli (1863–1939)

Bibliotecario, erudito e bibliofilo milanese, Giuseppe Fumagalli è stato una delle figure più importanti della bibliografia e della cultura libraria italiana a cavallo tra XIX e XX secolo.

Dopo la formazione classica e giuridica, si dedicò interamente allo studio dei libri, diventando bibliotecario della Biblioteca Nazionale Braidense di Milano, istituzione alla quale legò gran parte della sua carriera. Qui si occupò della catalogazione, dell’ordinamento e della valorizzazione dei fondi, distinguendosi per il rigore metodologico e la passione erudita.

La sua opera più celebre rimane il Lexicon Typographicum Italiae (1905), repertorio dei tipografi e stampatori italiani dal XV al XIX secolo, ancora oggi consultato dagli studiosi come fonte di riferimento.

Accanto a questo, Fumagalli pubblicò altri repertori fondamentali, caratterizzati da un approccio sistematico e innovativo:

  • Chi l’ha scritto? (1900), repertorio delle opere anonime e pseudonime della letteratura italiana;
  • Bibliografia dei dizionari (1904), uno dei primi strumenti completi dedicati a questo genere editoriale;
  • Chi l’ha detto? (1895), repertorio delle citazioni celebri, che costituisce una novità nel panorama editoriale italiano per la sua struttura metodica.

Il suo interesse per il libro si estese anche alla bibliofilia: Fumagalli fu raffinato collezionista e conoscitore delle edizioni rare e curiose, e la sua opera ha influenzato generazioni di studiosi, bibliotecari e antiquari.

Eredità
L’attività di Fumagalli si colloca nel contesto del positivismo italiano, che cercava di ordinare e sistematizzare il sapere. La sua eredità è duplice: da un lato ha fornito strumenti di consultazione ancora oggi preziosi, dall’altro ha consolidato la figura del bibliotecario come studioso e mediatore culturale, non semplice custode di libri.

Stato di conservazione
Esemplare in buone condizioni: legatura solida, dorso leggibile; piatti e angoli con normali segni d’uso, interno fresco e completo.

Nota
Raro esemplare della prima edizione, prezioso per studiosi di storia del libro, citazionismo e cultura letteraria dell’Ottocento.

Torna in alto