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Giuseppe Malagoli I colombi. Allevamento, educazione, storia naturale… – Torino, Ermanno Loescher, 1887

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Unico trattato italiano sulla columbofilia scientifica ottocentesca, frutto del rigore di un ufficiale del Genio e corredato da splendide tavole incise presso l’Artiglieria di Genova. Un perfetto equilibrio tra scienza, ingegno militare e spirito di osservazione naturalistica.

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Giuseppe Malagoli

I colombi. Allevamento, educazione, storia naturale del colombo in generale e del viaggiatore belga in particolare e loro applicazione al servizio militare, allo sport, all’industria, al diletto.
Torino, Ermanno Loescher, 1887

Descrizione bibliografica

Un volume in-8° (cm 14,5 × 22); pagine XX, 393, (1).
Frontespizio illustrato da una nitida xilografia raffigurante un colombo.
Completo di 60 incisioni originali su 9 grandi tavole ripiegate poste in fine, incise presso il Laboratorio del Comando d’Artiglieria di Genova (1887).

Legatura

Elegante legatura coeva in piena tela marrone, titolo e fregi dorati al dorso, tagli spruzzati.
Esemplare ben conservato, con carte bianche e marginose, tavole intatte e pulite; timbro ovale non identificato al frontespizio.

Contenuto

Opera monumentale e unica nel suo genere in Italia, redatta dal tenente del Genio Giuseppe Malagoli, figura eminente della columbofilia scientifica e fondatore del servizio delle colombaie militari italiane.
Il volume raccoglie per la prima volta in modo sistematico le conoscenze relative al colombo domestico e viaggiatore, combinando osservazioni di anatomia comparata, fisiologia, etologia e tecnica di allevamento.

Malagoli analizza:

  • la morfologia e lo scheletro del colombo, con tavole anatomiche di grande precisione (Tav. VII, “Scheletro di un colombo”);
  • la storia naturale delle principali razze europee, con particolare attenzione al viaggiatore belga;
  • i criteri di educazione, addestramento e orientamento;
  • le applicazioni militari del colombo come mezzo di comunicazione, illustrando il funzionamento di colombaie, cassette da dispaccio e strumenti di lancio;
  • l’uso del colombo nello sport, nell’industria e nel diletto scientifico.

Completa il volume un ingegnoso “Prontuario di conti fatti”, che consente di calcolare la velocità dei colombi su distanze comprese fra 11 e 2000 chilometri — un raro esempio di applicazione matematica all’etologia animale.

Apparato iconografico

Le 60 incisioni originali, nitidissime e di taglio tecnico-scientifico, raffigurano:

  • anatomia e scheletro del colombo;
  • sistemi di nidi, colombaie e trappole;
  • esercitazioni di volo e lancio militare;
  • strumenti per la comunicazione e custodia dei dispacci.
    Le tavole recano la firma tipografica del Laboratorio dell’Artiglieria di Genova, testimonianza diretta del riconoscimento ufficiale del Ministero della Guerra.

Cenni storici sull’uso dei colombi viaggiatori in ambito militare e postale

L’impiego dei colombi viaggiatori come mezzo di comunicazione, antichissimo in Oriente e nel mondo classico, conobbe un nuovo sviluppo nell’Ottocento, quando la scienza militare e la zoologia iniziarono a studiare sistematicamente il volo e l’orientamento dei volatili.
In Italia, grazie agli studi e all’attività del tenente Giuseppe Malagoli, vennero istituite le prime colombaie militari, destinate alla trasmissione di messaggi in tempo di guerra o in zone prive di telegrafo.
Il trattato del 1887 rappresenta la sintesi più completa di tali esperienze, unendo rigore scientifico e finalità operative.

In un contesto in cui la Francia e il Belgio detenevano la primazia nell’allevamento del colombo viaggiatore, l’opera di Malagoli si impose come modello di competenza tecnica e spirito nazionale. Essa anticipa le future riflessioni sull’orientamento animale e costituisce una fonte primaria per la storia delle comunicazioni pre-telegrafiche, della zoologia applicata e delle strategie militari del XIX secolo.

Confronti e fortuna editoriale in Europa

Nel panorama europeo, il volume di Malagoli si distingue per organicità e completezza.
I testi francesi coevi, come il Manuel du colombophile di Hureau de Villeneuve (Parigi, 1864) o le Instructions pour le service des colombiers militaires (1875), restarono prevalentemente manuali d’uso.
In Belgio, autori come Lemoine e Verstraeten pubblicarono opuscoli dedicati agli allevatori civili, ma di portata limitata.

L’opera di Malagoli coniuga invece scienza, tecnica e visione enciclopedica, elevando la columbofilia a disciplina sistematica e autonoma.
Per rigore, apparato iconografico e respiro editoriale, I Colombi rappresenta il più importante trattato italiano sull’argomento e una delle sintesi europee più compiute tra scienza naturale, sperimentazione militare e cultura del progresso.

Condizioni

Esemplare completo, ben conservato, tavole perfette, carte fresche e legatura solida.

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