Incisioni di Merian Matthäus. Primo periodo di attività (Basilea dal 1620 al 1624) – Seconda parte –

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Merian Matthäus (Basilea 1593 – Schwalbach 1650) è stato un incisore e disegnatore svizzero naturalizzato tedesco, che ha operato in Germania. Dopo un apprendistato di pittore su vetro a Basilea (disegni preparatori per vetrate recanti il suo monogramma, 1607/08) e un apprendistato di incisore (1609/10) con Dietrich Meyer a Zurigo, si perfezionò con Friedrich Brentel a Strasburgo. Visse a Parigi dal 1612 al 1615, poi si dedicò alla rappresentazione di vedute di città (piante di Parigi e Basilea). Dopo una formazione itinerante a Stoccarda, Norimberga e Francoforte sul Meno, si stabilì a Oppenheim, dove si sposò e lavorò per tre anni come illustratore nella casa editrice del suocero, in particolare per le Grosse Reisen pubblicate da de Bry. Attivo a Basilea dal 1620 al 1624, realizzò alla maniera olandese disegni e incisioni di piccolo formato raffiguranti paesaggi basilesi. Un anno dopo la morte di de Bry (1623), rilevò la casa editrice e proseguì l’attività a Francoforte sotto il proprio nome. La sua produzione editoriale, in continua crescita, comprendeva grandi collane e singole pubblicazioni. L’opera Theatrum Europaeum, in 21 volumi, avviata nel 1633 e ultimata dagli eredi nel 1738, costituisce un’importante fonte per lo studio della guerra dei Trent’anni. La Topographia Germaniae di Martin Zeiller (1642-54), suddivisa in 16 volumi secondo i circondari imperiali, comprendeva – escludendo i supplementi relativi all’Italia, a Roma e alla Francia – 1701 illustrazioni di città e altre località, e migliaia di descrizioni geografiche; il primo volume, Topographia Helvetiae, Rhaetiae et Valesiae, era dedicato alla Svizzera. L’opera è ancora oggi considerata il più importante repertorio urbano illustrato dell’epoca moderna. Fra le pubblicazioni della casa editrice spiccano le opere Basler Totentanz (1621), Icones Biblicae (1625-30), Historische Chronica di Johann Ludwig Gottfried (1629-34) e Neuwe Archontologia Cosmica (1638), una descrizione storica e geografica del mondo conosciuto secondo Pierre d’Avity. Altri volumi editi trattano di alchimia, emblematica, medicina, scienze naturali, teologia, pietismo e arte militare. Molto religioso passò dal calvinismo a una forma personale di spiritualismo. I suoi eredi continuarono a lavorare nella casa editrice, che fu attiva fino al 1727.

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