Jolanda Colombini Monti
A caccia nel mondo
Milano, Editrice “Piccoli”, s.d.
Dati editoriali
Autore: Jolanda Colombini Monti
Illustratore: Bruno Tomba
Titolo: A caccia nel mondo (Collana “Armonie”, n. 4)
Luogo di stampa: Milano
Editore: Editrice “Piccoli”
Data: s.d. (anni ’40)
Edizione: prima edizione della serie teatrino Piccoli
Descrizione fisica
Volume in formato cm 24 × 16,5, composto da 8 pagine non numerate.
Struttura a “teatrino” pop-up, con 4 tavole a colori realizzate da Bruno Tomba, che si sollevano in forme tridimensionali a più livelli.
Cartonato editoriale rigido illustrato a colori alla copertina superiore; dorso in tela; interni ben conservati.
Minimi segni del tempo, meccanismi del teatrino solidi e funzionanti: ottima copia da collezione.
Contenuto
Il volume racconta diverse scene di caccia ambientate in varie parti del mondo: caccia alla volpe in Europa, inseguimenti nella prateria americana, cacce allo struzzo e alla tigre in ambienti esotici.
Le illustrazioni di Tomba presentano un tratto morbido, vivace e cromaticamente ricco, tipico della produzione Piccoli del periodo. I testi in rima accompagnano l’azione rappresentata, enfatizzando il movimento generato dai meccanismi tridimensionali.
Apparato iconografico
- Quattro tavole pop-up a più livelli realizzate in cromolitografia.
• Meccanismi ben congegnati che sollevano cavalieri, animali e figure in primo piano.
• Scenari pieni e ricchi di elementi decorativi, di chiaro gusto anni ’40, con forte impronta narrativa.
• Firma stilistica riconoscibile di Bruno Tomba, uno degli illustratori più apprezzati della casa editrice Piccoli.
Stato di conservazione
- Copertina con minimi segni da scaffale.
- Interni freschi, senza strappi o mancanze.
- Meccanismi dei teatrini integri e completi.
- Complessivamente un esemplare sopra la media, rarissimo da trovarsi in queste condizioni.
Storia dei libri a teatrino italiani
I libri a teatrino, oggi considerati una raffinata espressione dell’editoria tridimensionale per l’infanzia, si svilupparono in Italia tra gli anni Trenta e Cinquanta come risposta autoctona a una tradizione già affermata nel mondo tedesco e anglosassone. Gli editori italiani, guidati da realtà come Vallardi, Carroccio, Piccoli e Hoepli, compresero presto l’impatto che le immagini in movimento potevano avere sull’immaginazione dei bambini e ne fecero un genere a sé, spesso caratterizzato da una cura grafica sorprendente nonostante i mezzi di produzione limitati del periodo. A differenza dei più complessi “mechanical books” inglesi, i teatrini italiani adottavano strutture pop-up semplici ma estremamente espressive, costruite con pochi livelli sovrapposti che, alzandosi insieme all’apertura del libro, ricreavano ambienti profondi e scenografici, quasi piccoli palcoscenici domestici. Questo stile rifletteva una concezione pedagogica ottimista, in cui la scoperta visiva incoraggiava il racconto orale e la partecipazione emotiva al testo, trasformando la lettura in un’esperienza teatrale. Molti di questi volumetti ebbero tirature modeste e furono intensamente utilizzati dai bambini, il che spiega la rarità degli esemplari integri oggi superstiti. Nel complesso rappresentano un capitolo prezioso della storia dell’illustrazione italiana, dove artigianalità cartotecnica, poesia narrativa e immaginario popolare si incontrano in un formato tanto fragile quanto affascinante.
Biografia di Bruno Tomba
Bruno Tomba fu un illustratore italiano attivo tra gli anni Trenta e Quaranta, noto per il tratto morbido e rotondo che caratterizza molte pubblicazioni per ragazzi dell’epoca, in particolare quelle della Casa Editrice Piccoli di Milano. Della sua vita personale si conoscono pochi dettagli, ma la sua produzione grafica permette di delinearne l’identità artistica: Tomba appartiene alla generazione di illustratori che seppe coniugare il gusto tradizionale dell’acquerello con le esigenze narrative della nuova editoria per l’infanzia. Le sue figure, spesso bambini, animali domestici e ambienti rurali, presentano un’immediatezza affettuosa e un colore calibrato che richiamano la scuola mitteleuropea, pur mantenendo un carattere squisitamente italiano. Il suo contributo ai libri a teatrino è particolarmente significativo perché dimostra un’intuizione scenografica rara: Tomba concepisce ogni tavola come una piccola rappresentazione teatrale, dove i personaggi sembrano muoversi spontaneamente nello spazio tridimensionale creato dai pop-up. La capacità di equilibrare narrazione, movimento e leggerezza grafica rende oggi le sue opere tra le più riconoscibili e apprezzate dai collezionisti di libri animati italiani. Sebbene il suo nome non compaia nei grandi repertori dell’illustrazione internazionale, la sua opera rimane una testimonianza preziosa della stagione più poetica dell’editoria per ragazzi in Italia.












