A.A. VV.
La Dalmazia, Fiume e le altre terre irredente dell’Adriatico
Roma, 1916
Opuscolo in formato piccolo (cm 18 x 12); pagine 42, (2). Brossura editoriale illustrata, con al piatto superiore immagine del Leone Veneto sulle mura di Sebenico, titolo e indicazione: Studio storico statistico – Estratto dalla Idea Democratica, Anno IV, n. 45, 11 novembre 1916. In fine è presente la grande carta geografica a colori più volte ripiegata dei Confini Orientali d’Italia, stampata dall’Istituto Geografico De Agostini di Novara, intitolata in francese Carte oro-hydrographique du Bassin Adriatique, scala 1:3.000.000.
Pubblicazione di evidente interesse storico-politico, uscita nel pieno della Prima guerra mondiale, quando la questione adriatica, la Dalmazia, Fiume, l’Istria e le terre considerate “irredente” costituivano uno dei nodi centrali della propaganda, della diplomazia e dell’immaginario nazionale italiano. Il testo, definito “studio storico statistico”, non si presenta come semplice pamphlet emotivo, ma come contributo argomentativo: la rivendicazione nazionale viene sostenuta attraverso elementi storici, geografici, demografici e culturali.
Particolarmente significativa è la copertina, che sceglie come emblema il Leone di San Marco a Sebenico, richiamo diretto alla lunga presenza veneziana sull’Adriatico orientale. L’immagine non è decorativa, ma programmatica: richiama la memoria della Serenissima per legittimare una continuità storica fra Venezia, l’Adriatico e le aspirazioni italiane del primo Novecento.
La grande carta ripiegata accresce notevolmente l’interesse dell’esemplare. La mappa, con rilievi oro-idrografici del bacino adriatico, mostra l’arco alpino, l’Italia settentrionale e centrale, l’Istria, la Dalmazia, le isole adriatiche, Fiume, Trieste, Venezia, Ancona, Zara, Spalato, Ragusa e Cattaro. È uno strumento visivo di forte efficacia: non solo geografico, ma anche politico, perché rende immediatamente percepibile l’Adriatico come spazio unitario di confronto strategico.
L’opuscolo appartiene alla produzione minore ma preziosa della pubblicistica bellica italiana: fascicoli agili, spesso fragili, destinati alla circolazione militante, scolastica, giornalistica o associativa. Proprio questa natura ne rende oggi interessante la conservazione, poiché molti esemplari andarono dispersi, letti intensamente o deteriorati.
Stato di conservazione
Esemplare in ottima conservazione complessiva. Brossura editoriale originale conservata, con fisiologiche bruniture, leggere fioriture e minime tracce d’uso agli angoli. Dorso finemente restaurato. Interni ben conservati. La grande carta geografica a colori è presente, più volte ripiegata, nitida e di notevole impatto visivo, con normali pieghe editoriali.
Perché è interessante oggi
È un documento vivo della questione adriatica durante la Grande Guerra. Riunisce propaganda nazionale, statistica, memoria veneziana e cartografia politica, offrendo una testimonianza diretta del clima culturale italiano del 1916.
Perché è un acquisto consapevole
L’interesse dell’esemplare non risiede solo nel testo, ma nell’insieme: brossura originale illustrata, estratto da rivista politico-culturale, argomento irredentista e grande carta De Agostini a colori conservata. Una copia completa e ben presentabile.










