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La fattoria – Volume a teatrino con 4 tavole pop-up – Milano, Antonio Vallardi, s.d. (anni ’40 ca.)

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Delizioso libro a teatrino Vallardi degli anni ’40, con quattro vivaci scene pop-up dedicate alla vita in fattoria. Esemplare completo e ben conservato, raro in questo stato data la fragilità del supporto. Testimonianza significativa dell’editoria tridimensionale italiana per l’infanzia del dopoguerra.

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La fattoria

Milano, Antonio Vallardi, s.d. (anni ’40 ca.)
Volume a teatrino con 4 tavole pop-up

Dati editoriali

Titolo: La fattoria
Editore: Antonio Vallardi, Milano
Data: s.d. (probabile fine anni ’30 – primi anni ’40)
Collana: non indicata
Tipologia: libro a “teatrino” con scene tridimensionali pop-up

Descrizione fisica

Volume in cartonato editoriale illustrato a colori (cm 22,5 × 14,5).
Composto da 8 pagine non numerate, di cui 4 tavole a colori a teatrino, apribili e con strutture pop-up intatte.
Stampa a colori brillante, caratteristica degli albi Vallardi per l’infanzia del periodo.
Rilegatura con graffette metalliche originali.

Contenuto

Ogni apertura presenta una scena tridimensionale pop-up della vita rurale:
• la stalla con il mungitore e le mucche
• la casa di campagna con bambini e animali
• il pollaio animato
• la stia dei maialetti
Il testo in rima, disposto sotto ogni scena, descrive in tono allegro e narrativo le attività della fattoria, con evidente intento didattico.
Stile grafico lineare e vivace, tipico dei libri a teatrino italiani degli anni ’40.

Apparato iconografico

Le quattro tavole pop-up sono realizzate con strutture multilivello a rilievo, perfettamente funzionanti.
Illustrazioni caratterizzate da colori pastello, tratto semplificato ma espressivo, iconografia tradizionale della campagna lombarda.
Stato di conservazione delle scene: completo, senza mancanze né rotture rilevanti.

Stato di conservazione

  • lievi segni del tempo ai bordi del cartonato
    • pop-up integri e ben conservati
    • carte pulite, fresche, senza scritte dei piccoli lettori
    • complessivamente ottima copia da collezione per questo genere fragile

Storia dei libri a teatrino italiani

I libri a teatrino, oggi considerati una raffinata espressione dell’editoria tridimensionale per l’infanzia, si svilupparono in Italia tra gli anni Trenta e Cinquanta come risposta autoctona a una tradizione già affermata nel mondo tedesco e anglosassone. Gli editori italiani, guidati da realtà come Vallardi, Carroccio, Piccoli e Hoepli, compresero presto l’impatto che le immagini in movimento potevano avere sull’immaginazione dei bambini e ne fecero un genere a sé, spesso caratterizzato da una cura grafica sorprendente nonostante i mezzi di produzione limitati del periodo. A differenza dei più complessi “mechanical books” inglesi, i teatrini italiani adottavano strutture pop-up semplici ma estremamente espressive, costruite con pochi livelli sovrapposti che, alzandosi insieme all’apertura del libro, ricreavano ambienti profondi e scenografici, quasi piccoli palcoscenici domestici. Questo stile rifletteva una concezione pedagogica ottimista, in cui la scoperta visiva incoraggiava il racconto orale e la partecipazione emotiva al testo, trasformando la lettura in un’esperienza teatrale. Molti di questi volumetti ebbero tirature modeste e furono intensamente utilizzati dai bambini, il che spiega la rarità degli esemplari integri oggi superstiti. Nel complesso rappresentano un capitolo prezioso della storia dell’illustrazione italiana, dove artigianalità cartotecnica, poesia narrativa e immaginario popolare si incontrano in un formato tanto fragile quanto affascinante.

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