Las Cases, Emmanuel-Auguste-Dieudonné, Comte de (1766-1842)
Mémorial de Sainte-Hélène
suivi de Napoléon dans l’exil par M.M. O’Meara et Antommarchi, et de l’historique de la translation des restes mortels de l’Empereur Napoléon aux Invalides.
Paris, Ernest Bourdin, Éditeur, 1842
Descrizione fisica
Due volumi in 8° grande (cm 18,5 × 27). Paginazione complessiva: Tomo I: VII, (1), (4), 828; 955, (1), (6) – Tomo II: 390, (6)
Legatura: elegante mezza pelle (mezzo marocchino) coeva, dorso a 5 nervi con titoli e ricca decorazione oro, fregi napoleonici (aquile, corone, trofei d’armi). Piatti rivestiti da carte marmorizzate originali. Tagli lisci.
Esemplare dalle carte fresche, normali fioriture su alcune tavole (tipiche per l’edizione Bourdin).
Apparato Iconografico
Una delle edizioni più sontuose mai dedicate al Mémorial, con:
✔ oltre 500 incisioni nel testo di Nicolas-Toussaint Charlet
Il più grande illustratore napoleonico del XIX secolo, autore della celebre iconografia popolare dell’Impero.
✔ 29 tavole fuori testo applicate su cartoncino (tutte presenti)
Stampate su carta chine collée, comprendono:
- antiporte figurate dei due volumi
- due grandi carte geografiche (compresa la celebre carta dell’isola di Sant’Elena, spesso mancante)
- grandi composizioni allegoriche e scene militari
✔ al retro delle copertine conservate le brossure editoriali
✔ Due aggiunte d’epoca, presenti solo nel ns. esemplare
- Una fotografia originale di Napoleone applicata al verso del frontespizio del primo volume (probabile stampa albumina fine XIX sec.).
- Un ritratto colorato di Napoleone, su carta grossa, applicato in fine volume, riconducibile all’Album Pellerin d’Épinal (produzione iconografica anni 1850-1870).
Entrambe rappresentano una valorizzazione storica dell’esemplare poiché testimoniano la ricezione popolare del mito napoleonico lungo tutto il XIX secolo.
Contenuto dell’opera
L’edizione è una delle più complete:
- testo integrale del Mémorial di Las Cases
- Napoléon dans l’exil di O’Meara e di Antommarchi
- Translation des restes mortels de Napoléon aux Invalides
- apparato iconografico di Charlet che guida il lettore attraverso le campagne, il mito, l’esilio e la leggenda dell’Imperatore
Ricchissimo apparato di vignette, scene storiche, battaglie, allegorie, ritratti.
Osservazioni sull’esemplare
- Legatura solida, dorso molto ben conservato.
- Tutte le tavole presenti (dato non scontato).
- Carte interne ottime.
- Aggiunte d’epoca (fotografia e stampa Pellerin) conferiscono importanza collezionistica.
- Timbri, difetti o restauri non visibili dalle immagini.
Storia editoriale dell’edizione Bourdin (1842)
L’edizione Bourdin del Mémorial de Sainte-Hélène rappresenta una delle più importanti e spettacolari realizzazioni editoriali dedicate alla figura di Napoleone nella prima metà del XIX secolo. Pubblicata a Parigi nel 1842 dall’editore Ernest Bourdin (Rue de Seine, 51), si inserisce nel contesto del rinnovato fervore napoleonico che attraversò la Francia in quel decennio, culminato con il ritorno delle ceneri dell’Imperatore agli Invalides nel 1840.
Proprio questo evento — vissuto come una grande cerimonia nazionale — accese una nuova ondata di pubblicazioni celebrative, di ristampe, di ritratti e di edizioni illustrate, e portò all’idea di riproporre il Mémorial di Las Cases in forma sontuosa e popolare al tempo stesso.
Il progetto iconografico di Charlet
A rendere prestigiosa questa edizione fu la partecipazione dell’illustratore Nicolas-Toussaint Charlet, artista molto vicino alla leggenda napoleonica e già celebre per le sue litografie patriottiche.
Il progetto prevedeva:
- centinaia di vignette nel testo incise su legno
- 29 grandi tavole fuori testo applicate, stampate su carta chine collée
- iconografie allegoriche dell’Imperatore, scene di battaglia, episodi dell’esilio e della vita militare
La combinazione dei testi di Las Cases, O’Meara e Antommarchi con l’apparato visivo di Charlet rese l’opera un vero monumento editoriale napoleonico, destinato a un pubblico ampio: borghesia colta, ufficiali reduci e collezionisti patriottici.
La tiratura e la diffusione
Nonostante l’aspetto lussuoso, l’edizione Bourdin non fu pensata come un libro d’arte a tiratura limitata, bensì come una grande impresa popolare illustrata.
Tuttavia, il volume era costoso e complesso da produrre: la presenza delle tavole applicate (spesso staccate o mancanti negli esemplari sopravvissuti) ha fatto sì che oggi le copie complete siano piuttosto rare e molto ricercate dai collezionisti napoleonici.
Curiosità bibliografiche
- La carta dell’isola di Sant’Elena, presente nel tuo esemplare, è tra gli elementi più frequentemente dispersi.
- Le chine collées sono opera di laboratori parigini specializzati; quando ben conservate, come nel tuo caso, aggiungono notevole valore.
- Bourdin pubblicò nello stesso periodo altre opere illustratissime di culto (come l’edizione Charlet del Campagnes de Napoléon), che oggi compongono nuclei importanti di collezioni napoleoniche.
Valore storico
L’edizione del 1842 è considerata oggi la più rappresentativa edizione illustrata ottocentesca del Mémorial, perfettamente in linea con la costruzione del mito napoleonico dopo la “Retour des Cendres”. È un’opera che unisce documentazione, culto, memoria e arte illustrativa, diventando uno specchio fedele del sentimento nazionale francese del tempo.



























