L’Eroica. Rassegna Italiana di Ettore Cozzani
Quaderno doppio 190–191, Giugno–Luglio 1934 – XII
Milano, Casella Postale 1155, 1934.
Descrizione fisica
Pubblicazione in grande formato (cm 34 × 25), pagine 72.
Brossura editoriale originale con copertina illustrata a colori di Remo Branca.
Numero doppio 190–191, completo. Ottima copia, ben conservata e non rifilata.
Contenuto
Il fascicolo si configura come uno dei numeri più coerenti e monografici dell’ultima fase de L’Eroica, interamente imperniato sull’opera xilografica di Remo Branca, cui è affidata non solo la copertina ma anche il nucleo portante dell’apparato figurativo interno.
La sezione letteraria e critica comprende testi di N. Zoja (Tolsòi), G. Lanza del Vasto (Canzone marina), Luigi Ugolini (Una leggenda dantesca – L’orrido di Botri), Ettore Cozzani (Le Apuane; Pellegrinaggi: l’Umbria – Gubbio), Gen. G. Pesenti (Il risveglio dell’Islam), Emilio Agostini (Piccolo ragno), oltre a contributi lirici di O. Talmone. È presente inoltre la consueta rubrica “Il Veliero”, con brevi testi di carattere narrativo e simbolico.
Il cuore del fascicolo è costituito da nove xilografie originali di Remo Branca, stampate a piena pagina e a doppia pagina: Pastorello (in copertina e ripetuto all’interno), Autoritratto, Sardegna, Un uomo d’Orgosolo (doppia pagina), Luci d’Oliena (doppia pagina), Lucia, Ragazze d’Argnolo (doppia pagina), In trincea (doppia pagina), Ritratto di Agostino Saba (nel testo).
A queste si affiancano tre xilografie originali di Giorgio Carta: Testa d’uomo, La fisarmonica (doppia pagina) e Sguardo, che rafforzano ulteriormente l’impronta incisoria del quaderno.
La rivista “L’Eroica”
Fondata nel 1911, L’Eroica rappresenta una delle esperienze più significative dell’editoria artistica italiana del Novecento. Sotto la direzione di Ettore Cozzani, la rivista si distingue per la centralità attribuita alla grafica originale, in particolare alla xilografia, considerata espressione privilegiata di una poetica artigianale, etica e nazionale.
Negli anni Trenta, i numeri doppi assumono spesso un carattere quasi monografico, dedicato a singoli artisti o a nuclei tematici fortemente unitari, come nel caso del presente fascicolo.
Ettore Cozzani
Scrittore e animatore culturale, Ettore Cozzani fu il principale artefice dell’identità de L’Eroica. Attraverso la rivista promosse una visione dell’arte come strumento di elevazione morale e spirituale, privilegiando artisti legati alla tradizione figurativa italiana, alla ruralità, al sacro e alla dimensione comunitaria. Il suo interesse per la Sardegna e per una figurazione arcaica e autentica trova in Remo Branca uno degli interpreti più convincenti.
Remo Branca
Remo Branca (1897–1988) è una delle figure centrali della grafica italiana del Novecento, profondamente legato alla Sardegna, che rappresenta come luogo simbolico di identità, lavoro e memoria collettiva. La sua xilografia, potente e severa, si caratterizza per il segno netto, la costruzione volumetrica delle figure e una forte tensione espressiva, lontana da ogni compiacimento descrittivo.
In questo numero de L’Eroica, Branca trova una delle sue affermazioni più complete: le tavole dedicate ai pastori, ai volti femminili e ai paesaggi dell’interno sardo (Un uomo d’Orgosolo, Luci d’Oliena, Ragazze d’Argnolo) restituiscono una visione epica e insieme intima della Sardegna, pienamente coerente con l’ideale estetico e morale della rivista. I fascicoli che raccolgono cicli così ampi di sue xilografie sono oggi tra i più ricercati dell’intera serie.
Giorgio Carta
Giorgio Carta è presente nel fascicolo con tre xilografie originali (Testa d’uomo, La fisarmonica, Sguardo), che si inseriscono con naturalezza nel clima figurativo promosso da L’Eroica. La sua grafica, essenziale e rigorosa, si concentra sul volto e sulla figura umana, indagati con un segno netto e sintetico, capace di coniugare solidità formale e introspezione psicologica. In dialogo con Remo Branca, Carta contribuisce a rafforzare il carattere corale e incisorio del quaderno, confermandone l’alto valore artistico e documentario.
Stato di conservazione
Esemplare in ottime condizioni, completo, con brossura integra e xilografie perfettamente conservate.














