Lionello Fium
Survivances. Poèmes ornés de compositions inédites de Mario Tozzi
Parigi, Éditions “Sagesse”, 1931
Grande album in-4° (cm 33,5 × 25,5), pp. (76), (2 bianche) + (4 di inserto editoriale).
Edizione originale francese illustrata da Mario Tozzi.
Esemplare con dedica autografa di Lionello Fiumi.
Brossura editoriale originale con etichetta tipografica applicata al piatto anteriore.
Un raffinato incontro tra poesia italiana e avanguardia artistica nella Parigi degli anni Trenta
Survivances rappresenta uno dei più eleganti e rari esempi di collaborazione tra letteratura italiana e arti figurative nel contesto della Parigi cosmopolita tra le due guerre. Non si tratta semplicemente di una raccolta poetica tradotta in francese, bensì di una vera e propria edizione d’arte destinata a un pubblico colto e internazionale, nella quale convergono alcune delle figure più significative della cultura franco-italiana del periodo.
L’opera raccoglie trenta poesie di Lionello Fiumi, poeta, critico e mediatore culturale tra Italia e Francia, tradotte da personalità di assoluto rilievo quali Pierre de Nolhac, membro dell’Académie Française, Eugène Bestaux, Henri Marchand e Alfred Mortier. La traduzione non costituisce un semplice esercizio linguistico, ma un tentativo di inserire la poesia italiana contemporanea nel dibattito letterario francese, allora centro propulsore della cultura europea.
L’edizione appare dunque come il frutto di una precisa operazione culturale: presentare Fiumi come interprete di una nuova sensibilità poetica italiana attraverso una veste tipografica e iconografica degna delle più raffinate pubblicazioni bibliophile parigine.
Mario Tozzi e la stagione d’oro degli italiani a Parigi
Particolarmente importante è la presenza delle dodici composizioni originali di Mario Tozzi, eseguite appositamente per questo volume.
Tozzi appartiene al gruppo dei maggiori artisti italiani attivi a Parigi negli anni Venti e Trenta. Fondatore nel 1926 del celebre Groupe des Sept, insieme a De Chirico, Savinio, Campigli, De Pisis, Paresce e Severini, egli rappresenta una delle figure più significative del cosiddetto “ritorno all’ordine” europeo.
Le tavole presenti nel volume, alcune delle quali visibili nelle fotografie allegate, mostrano chiaramente il linguaggio grafico tipico dell’artista:
- figure essenziali costruite con linee continue;
- atmosfere sospese tra classicismo e modernità;
- richiami all’arte etrusca e mediterranea;
- eleganza formale vicina alle ricerche metafisiche;
- riduzione della figura umana a segno puro e armonia geometrica.
L’opera assume quindi una duplice importanza: letteraria e artistica.
Per molti collezionisti le tavole di Tozzi rappresentano oggi il principale motivo d’interesse del volume.
Mario Tozzi, Parigi e il richiamo costante del Lago Maggiore
Sebbene la fama di Mario Tozzi sia legata soprattutto all’ambiente artistico parigino e alle grandi esposizioni internazionali del Novecento, una parte fondamentale della sua identità rimase sempre profondamente radicata sulle rive del Lago Maggiore. Cresciuto a Suna, oggi frazione di Verbania, l’artista conservò per tutta la vita un legame affettivo e creativo con questo territorio, che rappresentò per lui un luogo di formazione, rifugio e continua ispirazione. Fu proprio qui che ricevette i primi incoraggiamenti alla pittura e maturò quella sensibilità verso la figura umana e il paesaggio che avrebbe caratterizzato tutta la sua produzione.
Anche dopo il trasferimento a Parigi e il successo ottenuto nei principali saloni francesi, Tozzi tornò regolarmente sul Lago Maggiore durante i mesi estivi, dividendosi tra la Francia e la sua amata Suna. Il rapporto con il territorio non fu soltanto sentimentale: nel 1923 tenne al Museo del Paesaggio di Pallanza la sua prima importante mostra personale italiana e negli anni realizzò opere destinate a diventare parte integrante del patrimonio artistico locale, come gli otto grandi tondi dipinti per la chiesa di Santa Lucia e il monumento ai Caduti inaugurato sul lungolago di Suna nel 1953. Ancora oggi il Verbano conserva numerose testimonianze della sua presenza, tanto che il Museo del Paesaggio custodisce un importante nucleo di opere donate dalla famiglia. Questo legame con il Lago Maggiore conferisce a Survivances un ulteriore interesse collezionistico, poiché il volume documenta una delle stagioni più felici dell’artista, quando la modernità parigina e le memorie della sua terra d’origine si fondevano in un linguaggio figurativo unico e immediatamente riconoscibile.
La tiratura: un vero libro d’artista
Il giustificativo di stampa presente nell’esemplare costituisce uno degli elementi più importanti.
L’opera venne ultimata il 12 gennaio 1931 presso le presse di Lucien Cario e fu tirata in soli 403 esemplari destinati al commercio:
- 1 esemplare unico su Japon Impérial;
- 2 esemplari su carta Ingres;
- 400 esemplari numerati su Vélin Hollande.
Il colophon precisa inoltre l’esistenza di un ristretto numero di copie non numerate riservate all’autore e al servizio stampa. Il nostro esemplare appartiene proprio a questa categoria privilegiata, circostanza che lo rende più interessante delle normali copie numerate. Si tratta di un particolare che molti cataloghi bibliografici non registrano e che aggiunge una significativa componente di rarità.
La dedica autografa
Ulteriore elemento di pregio è la bella dedica manoscritta di Lionello Fiumi:
“A mon excellent ami Alfred Moulot, admirable connaisseur de peuples et de littératures, bien cordialement.
Lionello Fiumi”
La presenza di una dedica autografa autentica inserisce il volume nel circuito delle relazioni culturali franco-italiane dell’epoca e ne accresce sensibilmente l’interesse collezionistico.
I libri di Fiumi con dediche personali risultano infatti molto meno comuni delle normali copie commerciali.
Analisi bibliografica e materiale
Dal punto di vista editoriale il volume si presenta come una tipica pubblicazione di pregio della Parigi letteraria degli anni Trenta.
La carta utilizzata è di eccellente qualità, con superficie liscia e setosa. La stampa è elegante, con ampio margine e impaginazione estremamente ariosa.
La brossura originale conserva la propria etichetta tipografica applicata al piatto anteriore, elemento spesso perduto negli esemplari sopravvissuti.
Le tavole di Mario Tozzi risultano complete e ben conservate.
Dalle immagini si osservano:
- lieve naturale brunitura dei margini;
- qualche piccola fioritura sparsa;
- modesti segni del tempo alla brossura;
- minime mancanze marginali al bordo inferiore della copertina.
Nel complesso la conservazione appare decisamente superiore alla media per una pubblicazione in brossura di oltre novant’anni.
Importanza storico-culturale
Questo volume documenta uno dei momenti più fertili della presenza italiana nella cultura parigina del Novecento.
Fiumi e Tozzi rappresentano due figure che operarono come veri ambasciatori culturali dell’Italia moderna in Francia.
L’opera testimonia:
- il dialogo tra poesia e arti figurative;
- l’ambiente delle avanguardie parigine;
- la fortuna della cultura italiana nella Francia tra le due guerre;
- la collaborazione tra letterati e artisti del Novecento storico.
Per tali motivi il libro interessa simultaneamente:
- collezionisti di libri illustrati;
- studiosi del Novecento italiano;
- collezionisti di Mario Tozzi;
- bibliografi delle edizioni d’arte francesi;
- appassionati di letteratura italiana in traduzione.
Stato dell’opera
Esemplare in buono/ottimo stato conservativo.
Brossura editoriale originale conservata. Dedica autografa presente. Tutte le dodici composizioni di Mario Tozzi complete. Carta fresca e ben conservata. Lievi segni del tempo alla copertina e sporadiche fioriture marginali, senza pregiudizio per la leggibilità o per il valore collezionistico dell’esemplare.
Perché è interessante oggi
Perché riunisce in un unico volume due protagonisti della cultura italiana del Novecento — Lionello Fiumi e Mario Tozzi — nel momento di massimo dialogo tra Italia e Francia. È inoltre una rara testimonianza della stagione artistica parigina che vide convivere De Chirico, Campigli, Savinio, Severini e Tozzi.
Perché è un acquisto consapevole
Non si acquista soltanto una raccolta poetica, ma un autentico libro d’artista a tiratura limitata, con tavole originali realizzate appositamente per l’opera, dedica autografa dell’autore e provenienza editoriale privilegiata. Elementi difficilmente riuniti nello stesso esemplare.

















