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Lucio Anneo Seneca – Morale de Sénèque, extraite de ses œuvres par M. N. – Paris, 1782

180,00 € 147,60 €

Edizione originale della raccolta morale senecana appartenente alla celebre “Collection des Moralistes Anciens”, dedicata al re. Elegante esemplare in piena pelle coeva riccamente dorata, con antiche note manoscritte di possesso e carte ben conservate.

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Sénèque, Lucius Annaeus

Morale de Sénèque, extraite de ses œuvres par M. N. [Jacques-André Naigeon]

Paris, chez Didot l’Aîné, Imprimeur du Clergé, en survivance rue Pavée Saint-André, et De Bure l’Aîné, quai des Augustins, 1782.

Due tomi riuniti in un elegante volume in-18, cm 11,5 × 7; I: pp. (10), 176; II: pp. (6), 184, (2), ciascun tomo provvisto di proprio frontespizio. “Collection des Moralistes Anciens, dédiée au Roi”. Legatura coeva in piena pelle bruna, piatti racchiusi da ricche cornici a ferri dorati con motivi geometrici e floreali, dorso ornato in oro con tassello verde recante il titolo e secondo tassello di tomaison. Alla seconda e terza carta bianca antiche annotazioni manoscritte, fra le quali una nota di possesso riferibile a “Joseph Maggioni”. Carte pulite, esemplare genuino, ben legato, con minimi segni del tempo.

L’edizione del 1782

Questa Morale de Sénèque appartiene alla raffinata Collection des Moralistes Anciens, avviata a Parigi da Didot l’Aîné e De Bure l’Aîné nel 1782 e proseguita sino al 1795. La Bibliothèque nationale de France registra la collana in 18 piccoli volumi in-18, comprendenti Epitteto, Confucio, Seneca, Isocrate, Cicerone, Teofrasto, Socrate, Plutarco e altri moralisti antichi.

Per Seneca la raccolta prevedeva un autonomo Discours préliminaire pour servir d’introduction à la morale de Sénèque, seguito dai due tomi della Morale propriamente detta, rispettivamente di 176 e 184 pagine. Il presente esemplare riunisce proprio questi due tomi della Morale, entrambi con frontespizio autonomo e nella collazione prevista dall’edizione originale del 1782.

Jacques-André Naigeon

La sigla “M. N.” del frontespizio identifica Jacques-André Naigeon (1738-1810), filosofo ed enciclopedista francese, amico e collaboratore di Denis Diderot e del barone d’Holbach. Naigeon partecipò alla cultura più avanzata dell’Illuminismo francese, curò opere filosofiche, l’edizione delle opere di Diderot e una celebre edizione degli Essais di Montaigne; divenne inoltre membro dell’Institut de France.

L’attribuzione della Morale de Sénèque a Naigeon è confermata tanto dai cataloghi bibliografici quanto dalla tradizione repertoriale, che identifica esplicitamente “M. N.” con il suo nome.

Un Seneca illuminista

Il libro non propone una semplice traduzione sistematica di Seneca, ma una scelta ragionata di pensieri morali estratti dalle opere e organizzati secondo una sensibilità settecentesca. È precisamente questo il suo interesse: il filosofo latino viene trasformato in un autore da meditazione, destinato alla lettura privata e alla formazione morale.

Naigeon seleziona massime e riflessioni sul tempo, sulla virtù, sulla gloria, sulla fortuna, sulle passioni e sulla morte, restituendo un Seneca perfettamente compatibile con la cultura filosofica dell’Illuminismo. La pagina finale fotografata ne offre un esempio emblematico: alla fragilità dei trofei dell’ambizione viene contrapposta la durata della fama fondata sulla saggezza.

La classicità non è quindi presentata come semplice erudizione, ma come patrimonio morale ancora utilizzabile dall’uomo moderno, principio che informa l’intera Collection des Moralistes Anciens.

La Collection des Moralistes Anciens

La collana costituisce un interessante episodio della grande stagione tipografica dei Didot. Il programma editoriale era dichiaratamente unitario: piccolo formato, carattere elegante, carta di qualità e una selezione di testi antichi considerati capaci di contribuire al progresso delle lettere e della virtù. La BnF documenta la serie come pubblicazione parigina Didot–De Bure del 1782-1795.

Seneca occupa un posto centrale nel progetto: al Discours préliminaire segue la Morale in due tomi, cui si affiancano nella raccolta Epitteto, Cicerone, Isocrate, Teofrasto, Socrate e Plutarco. È dunque una vera biblioteca portatile della sapienza antica, costruita secondo il gusto filosofico del tardo Settecento.

La legatura coeva

Particolarmente gradevole è la legatura coeva in piena pelle bruna, perfettamente proporzionata al piccolo formato. I piatti sono racchiusi da una successione di filetti, rotelle e motivi a greca impressi in oro, con piccoli ferri floreali agli angoli; il dorso presenta ricchi fregi dorati e un tassello verde con il titolo “MORALE DE SÉNÈQUE”.

La decorazione possiede quella misura elegante propria della legatura francese tardo-settecentesca: sobria nella struttura generale ma ricca nel dettaglio. La conservazione della coperta originaria aumenta sensibilmente il fascino bibliografico dell’esemplare, che mantiene ancora il proprio carattere di piccolo libro da biblioteca privata del XVIII secolo.

Le tracce di provenienza

Le carte bianche iniziali conservano interessanti testimonianze manoscritte antiche. Su una compare una nota di possesso con la formula “Des livres de Joseph Maggioni…”, seguita da una grande sottoscrizione calligrafica; sull’altra sono presenti annotazioni e una citazione riferita a Seneca.

Queste scritture non interferiscono con il testo stampato e aggiungono invece all’esemplare una dimensione di storia della lettura e della proprietà, mostrando come il piccolo volume sia stato effettivamente posseduto, letto e meditato.

L’esemplare

La copia conserva i due tomi della Morale riuniti nella loro elegante legatura coeva. I frontespizi sono entrambi presenti e il secondo tomo termina con l’Approbation datata Parigi, 29 luglio 1782, firmata Guyot, importante riscontro interno per la datazione dell’edizione.

Le carte sono complessivamente pulite e fresche, la compagine è ben salda e la legatura mantiene una buona leggibilità dei ferri e dei titoli dorati. L’insieme possiede quindi quella genuinità materiale particolarmente desiderabile nei piccoli classici filosofici del XVIII secolo.

Perché è interessante oggi

Perché Seneca continua a parlare con straordinaria immediatezza di questioni che non hanno perduto attualità: tempo, ambizione, ricchezza, paura della morte, reputazione, autocontrollo e libertà interiore. Questa edizione aggiunge però un secondo livello di interesse: mostra come il Settecento illuminista abbia letto e reinterpretato lo stoicismo antico.

Il libro è quindi insieme testo classico e documento della ricezione di Seneca nell’Europa dei Lumi.

Perché è un acquisto consapevole

Non si acquista semplicemente un testo di Seneca, ma una prima edizione della selezione morale curata da Jacques-André Naigeon, inserita in una delle più interessanti collane filosofiche di Didot, con i due tomi della Morale riuniti in una legatura coeva particolarmente elegante.

Il piccolo formato, la qualità tipografica, la piena pelle decorata, i due frontespizi e le antiche tracce di possesso rendono questo esemplare assai più significativo di una comune edizione moderna del filosofo latino.

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