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Nuove osservazioni ed esperienze sul sangue, e su l’origine del calor animale

240,00 € 196,80 €

Pietro Moscati, Nuove osservazioni ed esperienze sul sangue e su l’origine del calor animale, Milano, Giuseppe Marelli, 1776. Estratto settecentesco dalla Scelta di opuscoli interessanti, pp. 59-78, dedicato alla composizione del sangue e al problema fisiologico del calore animale. Importante memoria della medicina illuministica lombarda, nota a Priestley e inserita nel medesimo circuito scientifico di Alessandro Volta.

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Moscati, Pietro

Nuove osservazioni ed esperienze sul sangue, e su l’origine del calor animale

[Milano, nella Stamperia di Giuseppe Marelli, 1776]

Estratto dalla Scelta di opuscoli interessanti tradotti da varie lingue, vol. XVI. In-12°, cm 17 × 10, pp. 59-78. Titolo interno a p. 59: «Nuove osservazioni ed esperienze sul sangue, e su l’origine del calor animale. Del signor D. Pietro Moscati, R. Prof. di Chimica Chirurgica ec. in Milano». Esemplare sciolto dalla sede editoriale originaria e successivamente protetto da brossura in carta decorata tipo Firenze, a motivo ripetuto verde su fondo chiaro. Stato di conservazione eccellente, carta fresca e ben leggibile, con minimi inevitabili segni del tempo.

L’edizione

Il dato più importante da precisare è che l’opuscolo non è realmente privo di data e di riferimento editoriale: la memoria di Moscati appartiene alla Scelta di opuscoli interessanti tradotti da varie lingue, periodico scientifico milanese curato nell’ambiente di Carlo Amoretti e Francesco Soave e stampato da Giuseppe Marelli. Le fonti coeve e bibliografiche collocano espressamente la memoria nel volume XVI, Milano, 1776. Scribd

L’esemplare conserva la numerazione originaria da 59 a 78, e il titolo compare direttamente sulla prima pagina conservata, secondo la normale struttura degli opuscoli inseriti nelle miscellanee scientifiche settecentesche. La brossura decorata oggi presente è posteriore e ha funzione protettiva; il valore bibliografico risiede quindi nel nucleo tipografico settecentesco originale, non nella veste esterna successiva.

La Scelta di opuscoli interessanti fu una delle più vivaci sedi italiane di diffusione della scienza europea nel secondo Settecento: traduzioni, memorie originali, esperimenti di fisica, chimica, medicina e storia naturale circolavano rapidamente fra Milano, Pavia e i principali centri scientifici europei. La serie milanese fu pubblicata da Marelli dal 1775 e costituisce uno dei veicoli editoriali più significativi della cultura scientifica illuministica lombarda.

Pietro Moscati

Pietro Moscati (Milano, 1739-1824) fu una delle figure centrali della medicina lombarda dell’età teresiana e napoleonica. Laureatosi a Pavia nel 1758, ottenne giovanissimo la cattedra di anatomia e chirurgia, per poi essere chiamato a Milano, dove sviluppò un’intensa attività clinica, chirurgica, ostetrica e sperimentale. La sua formazione fu caratterizzata dall’unione fra anatomia, osservazione clinica e scienze fisico-chimiche, secondo un modello che rompeva progressivamente con la medicina puramente libresca.

Moscati possedeva inoltre un proprio laboratorio chimico e seguiva con attenzione le più recenti ricerche europee. I suoi studi toccarono anatomia comparata, tendini, ostetricia, vaiolo, sangue, respirazione e chimica fisiologica. Proprio questa disponibilità a interpretare i fenomeni vitali attraverso l’esperimento rende il presente scritto particolarmente rappresentativo della fase di trasformazione della medicina settecentesca.

Il sangue come problema sperimentale

La memoria si apre con una discussione sulla composizione del sangue. Moscati ricorda la distinzione allora corrente fra siero e cruore o crassamento, ma richiama anche quella parte fibrinosa e coagulabile che alcuni osservatori stavano cercando di distinguere come elemento autonomo. Nel testo visibile nell’esemplare essa viene indicata come «muco del sangue»: terminologia settecentesca che documenta bene una fase ancora fluida della classificazione delle componenti ematiche.

L’interesse storico risiede precisamente nel metodo. Moscati non assume più le caratteristiche del sangue come semplici dati della tradizione umorale, ma tenta di sottoporle a verifica attraverso osservazione, coagulazione, comportamento dei liquidi e confronto fra fenomeni fisici. Il sangue diviene dunque un oggetto sperimentale, collocato nel punto d’incontro fra medicina, fisiologia e nascente chimica moderna.

La ricerca proseguirà negli anni successivi e confluirà in un lavoro assai più ampio, Osservazioni ed esperienze sul sangue fluido e rappreso; sopra l’azione delle arterie; e sui liquori che bollono poco riscaldati nella macchina pneumatica, pubblicato a Milano nel 1783: segno che la memoria del 1776 rappresenta una fase precoce e particolarmente importante nell’elaborazione scientifica di Moscati.

Il calore animale

La seconda questione evocata dal titolo, l’origine del calore animale, appartiene a uno dei maggiori problemi della fisiologia del XVIII secolo. Prima della definitiva affermazione della nuova chimica della respirazione, la produzione del calore corporeo veniva spiegata attraverso teorie concorrenti basate sul sangue, sull’aria, sulla fermentazione, sul “fuoco” o sui fluidi sottili.

Moscati colloca le proprie esperienze in questa fase di transizione, quando l’azione dell’aria sul sangue e il rapporto fra respirazione, circolazione e produzione di calore erano oggetto di intensissimo dibattito. Si tratta perciò di una testimonianza significativa della medicina immediatamente precedente alla rivoluzione chimica di Lavoisier, ma già pienamente inserita nella cultura sperimentale europea.

Moscati, Volta e Priestley

L’importanza contemporanea di questa memoria è dimostrata in maniera particolarmente suggestiva dalla sua circolazione fra i maggiori scienziati del tempo. Joseph Priestley, in una lettera ad Alessandro Volta, riferì di avere ricevuto una lettera e il piccolo trattato di Moscati, giudicandolo in accordo con le proprie idee ma capace di spingersi oltre; annunciava inoltre l’intenzione di inviargli il proprio lavoro sulla respirazione e sull’uso del sangue. L’edizione nazionale dell’epistolario voltiano identifica precisamente quel trattato con le Nuove osservazioni ed esperienze sul sangue e su l’origine del calor animale pubblicate nel 1776.

È un elemento di notevole fascino bibliografico: queste venti pagine appartengono materialmente allo stesso circuito intellettuale nel quale si muovevano Volta e Priestley, mentre fisica, chimica pneumatica e fisiologia stavano modificando profondamente la comprensione del corpo vivente.

Fortuna editoriale

L’interesse internazionale dello scritto è confermato dalla traduzione tedesca pubblicata a Stoccarda nel 1780 da Johann Benedict Metzler, con il titolo Neue Beobachtungen und Versuche über das Blut und über den Ursprung der thierischen Wärme, tradotta da Carl Heinrich Köstlin. La Deutsche Digitale Bibliothek identifica esplicitamente come originale italiano la memoria di Moscati e registra l’edizione tedesca come opera autonoma.

La ricezione straniera, a pochi anni dalla prima comparsa italiana, distingue lo scritto dalla moltitudine delle brevi comunicazioni scientifiche settecentesche rimaste confinate alla sede periodica.

L’esemplare

Le immagini mostrano una carta settecentesca di buona qualità e una composizione tipografica nitida, con titolo disposto su più corpi e grande iniziale xilografica all’avvio del testo. Il numero 59 in testa alla prima pagina conferma la provenienza da una pubblicazione più ampia, mentre la segnatura tipografica inferiore appartiene alla struttura originaria del fascicolo.

La moderna brossura in carta decorata a piccoli motivi vegetali stilizzati protegge opportunamente il nucleo antico senza pretendere di sostituirsi alla veste editoriale originaria. Dal punto di vista collezionistico è quindi corretto descriverlo come estratto settecentesco conservato entro brossura posteriore, evitando di presentarlo come opuscolo nato editorialmente in forma autonoma.

Perché è interessante oggi

Perché documenta un momento decisivo nella trasformazione della medicina da disciplina ancora legata alla tradizione umorale a scienza fondata sull’esperimento. Sangue, coagulazione, respirazione e calore animale sono affrontati pochi anni prima della rivoluzione chimica di Lavoisier e nel pieno della stagione scientifica di Volta e Priestley. La memoria consente quindi di osservare direttamente il laboratorio concettuale della fisiologia moderna.

Perché è un acquisto consapevole

Questo esemplare non vale semplicemente come curiosità medica settecentesca: conserva la prima circolazione italiana di una memoria scientifica di Moscati già nota e discussa negli ambienti europei contemporanei, successivamente tradotta in tedesco e sviluppata dall’autore nelle ricerche del 1783. La forma di estratto dalla miscellanea originaria ne riduce il valore rispetto al volume XVI completo, ma al tempo stesso permette di acquisire autonomamente uno scritto scientifico specifico e non comune, in condizioni materiali particolarmente buone.

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