Pissarro, Camille
Turpitudes Sociales
Genève, Éditions d’Art Albert Skira, 1972
Dati editoriali
- Editore: Éditions d’Art Albert Skira
- Luogo e data: Ginevra, 1972
- Formato: in-folio (cm 24,5 × 32)
- Pagine e contenuto: (2), 28, (2) fogli
- Tiratura: Edizione numerata di 999 esemplari, più 150 copie fuori commercio (numeri 1000–1149) riservate all’editore e ai suoi collaboratori. Il presente esemplare reca il numero 1066.
- Esemplare composto da:
- 28 facsimili di disegni autografi di Camille Pissarro, riprodotti in stampa laminata.
- 1 libretto di testo critico di André Fermigier (8 pagine).
- 3 riproduzioni facsimilari di documenti manoscritti.
- Banda editoriale originale (“Inédit de Pissarro”).
- Conservato in cofanetto editoriale rigido con titoli ai piatti.
Descrizione fisica
Legatura editoriale in pieno cartonato marrone con titoli impressi in oro e lacci di chiusura laterali. Il volume è conservato entro la scatola editoriale in cartone rigido, con titolo impresso in bianco e nero ai piatti. Tutto il materiale complementare è presente e in ottimo stato: i fogli facsimilari, le riproduzioni manoscritte e il libretto critico.
Contenuto e significato dell’opera
Quest’opera riproduce integralmente un album di disegni autografi eseguiti nel 1890 da Camille Pissarro, artista fondamentale del movimento impressionista, in un raro momento di satira politica grafica. I disegni furono realizzati in risposta agli articoli del periodico anarchico La Révolte, diretto dall’amico Jean Grave, punto di riferimento dell’anarchismo libertario francese di fine Ottocento.
L’album, intitolato significativamente Turpitudes Sociales (“Turpitudini sociali”), raccoglie una sequenza di tavole che denunciano con feroce ironia le ingiustizie della società borghese, la miseria urbana, lo sfruttamento proletario e la violenza istituzionale.
Il tratto è rapido, quasi fumettistico, ma non privo di una visione drammatica della condizione umana. L’opera costituisce un unicum nella produzione del pittore, testimoniando l’impegno politico profondo di Pissarro, le sue simpatie anarchiche e la sua attenzione alla lotta sociale.
Provenienza e tiratura
L’esemplare in oggetto fa parte della tiratura fuori commercio (numeri 1000–1149), destinata esclusivamente all’editore Skira e ai suoi collaboratori. Il numero 1066 è dunque parte di un gruppo ristretto di esemplari ancor più rari della già limitata tiratura generale. L’opera fu pubblicata postuma, ma riprodotta con rigore filologico dall’editore, utilizzando un facsimile dell’album originale, oggi conservato in collezione privata.














