Publio Virgilio Marone
L’Eneide
Tradotta da Annibal Caro con cenni sulla vita dell’Autore e del Traduttore
Bergamo, dalla Stamperia Mazzoleni, 1830
Descrizione bibliografica
Volume in sedicesimo (cm 17 × 10,5). Collazione: XXIV, 453, (3) pagine.
Il volume si apre con una introduzione biografica dedicata alla vita di Virgilio e del traduttore Annibal Caro, seguita dal celebre poema epico latino tradotto in versi italiani. La traduzione di Caro rappresenta una delle versioni italiane più celebri e fortunate dell’Eneide, caratterizzata da grande eleganza linguistica e da una straordinaria fortuna editoriale tra XVII e XIX secolo.
Legatura
Legatura coeva in mezza pelle marrone.
Dorso con titolo e fregi ornamentali dorati, suddiviso da piccoli filetti decorativi. Piatti rivestiti in percalina rossa impressa a motivi floreali ornamentali, tipica delle legature editoriali e semi-artigianali della prima metà dell’Ottocento. Il contrasto tra pelle del dorso e tessuto decorato dei piatti conferisce al volume un aspetto elegante e tipicamente romantico-bibliografico ottocentesco.
Stato di conservazione
Esemplare in più che buone condizioni.
Lievi segni d’uso alla legatura e piccoli segni del tempo ai piatti e agli angoli, come usuale per volumetti di lettura dell’epoca. Interni ben conservati e completi. Nel complesso grazioso esemplare da collezione.
L’opera
L’Eneide è il grande poema epico di Publio Virgilio Marone, composto tra il 29 e il 19 a.C., e rappresenta uno dei testi fondamentali della letteratura latina e della tradizione culturale occidentale.
Il poema narra il viaggio dell’eroe troiano Enea, destinato dagli dèi a fondare la stirpe da cui nascerà Roma. L’opera si sviluppa in dodici libri e fonde:
- mito troiano
- tradizione epica greca
- celebrazione ideologica dell’impero romano
Il poema esercitò un’influenza immensa sulla letteratura europea, dalla cultura medievale fino al classicismo e al romanticismo.
Il traduttore: Annibal Caro
Annibal Caro (Civitanova Marche, 1507 – Roma, 1566) fu uno dei più importanti letterati italiani del Rinascimento.
La sua traduzione dell’Eneide, pubblicata postuma nel 1581, è considerata una delle più alte prove di traduzione poetica della letteratura italiana. Caro rese il poema virgiliano in endecasillabi sciolti, riuscendo a mantenere la solennità e l’armonia del testo latino.
Per secoli la sua versione rimase la traduzione italiana di riferimento del poema virgiliano e conobbe numerosissime ristampe tra Sei e Ottocento.
L’editore
La Stamperia Mazzoleni di Bergamo fu una tipografia attiva nel XIX secolo che pubblicò numerosi testi letterari e classici destinati alla diffusione colta e scolastica.
Le edizioni di formato compatto come questa erano pensate per una lettura domestica o da studio, con attenzione alla qualità tipografica e alla portabilità del volume.
Interesse collezionistico
Le edizioni ottocentesche dell’Eneide nella traduzione di Annibal Caro sono apprezzate nel collezionismo librario per:
- il valore letterario della traduzione rinascimentale
- la diffusione scolastica e culturale nel XIX secolo
- le eleganti legature coeve spesso decorative
- il formato tascabile tipico delle edizioni di lettura dell’epoca
Gli esemplari con legatura originale ben conservata risultano particolarmente gradevoli per il collezionismo di classici latini.












