Santino antico – S. Macarius Romanus – ultimo quarto del XVII secolo
Incisione calcografica su carta, mm 140 × 86, con coloritura coeva e dorature.
La didascalia al piede “S. MACARIVS ROMANVS” identifica San Macario Romano, figura eremitica della tradizione agiografica, qui rappresentato secondo un modello di forte ascetismo.
Il santo appare disteso o reclinato fra rocce e anfratti, con lunga barba fluente e gesto di abbandono estatico, quasi assorbito nella contemplazione.
L’ambientazione rupestre allude con immediatezza alla vita solitaria, alla penitenza e al distacco dal mondo, temi centrali dell’iconografia eremitica seicentesca.
La coloritura coeva, nei toni del verde, bruno, rosa e giallo, conserva una gradevole freschezza; discrete dorature sottolineano alcuni bordi dell’abito e accenti ornamentali.
La resa incisoria è minuta e fitta, con un fitto reticolo di tratteggi che costruisce efficacemente rocce, panneggi e profondità della scena.
Tecnica: incisione su rame, coloritura manuale coeva e dorature. Epoca: ultimo quarto del Seicento.
Stato: molto buono, con impressione nitida, carta ben conservata e didascalia integralmente leggibile.
Interesse collezionistico: buono-alto, soprattutto per la relativa rarità del soggetto e per la qualità della coloritura antica.








