Pope, Alessandro (Alexander Pope)
Saggio sopra l’Uomo. Poema filosofico di Alessandro Pope in tre lingue: inglese, francese e italiana.
Nuova edizione notabilmente accresciuta e ornata di figure.
Napoli, a spese di Domenico Terres, 1768.
Descrizione fisica:
Un volume in 8° (cm 13,5 × 21,5), pagine: XXXV, (1), 320, (2), [numerazione finale 123–144].
Legatura coeva in piena pergamena rigida, con titolo e fregi dorati su tassello in pelle colorata al dorso; tagli spruzzati.
Frontespizio in rosso e nero; antiporta figurata e cinque tavole incise all’acquaforte, una introduttiva e una per ciascuna delle quattro epistole, di grande pregio iconografico; la prima tavola reca la firma dell’incisore Cimarelli sculp.
Testo impostato su tre lingue — inglese, francese e italiano — disposte su pagine alternate; la parte finale riporta la versione italiana completa.
In appendice seguono tre ulteriori testi di contenuto morale e religioso:
- Riflessioni sulla Religione e sulla Morale contenute in un’Ode responsiva ad una lettera poetica anonima indirizzata ad Urania, scritta nell’idioma francese;
- Le prove dimostrative della verità della religione cristiana dedotte dai lumi della ragione ed esposte poeticamente col metodo e colle dottrine dei metafisici e degli scrittori di maggior grido;
- Il Tempio della Fama, poema inglese di Alessandro Pope tradotto nell’idioma italiano, con numerazione autonoma (da p. 123 a 144).
Esemplare di assoluta genuinità, fresco e completo, con belle carte e impressioni nitide.
Contenuto e contesto
Il Saggio sopra l’Uomo (An Essay on Man) è il più celebre poema filosofico di Alexander Pope (1688–1744), pubblicato a Londra tra il 1732 e il 1734, e dedicato a Henry St. John, Lord Bolingbroke.
Concepito come parte di una più ampia Moral Essay, l’opera è un inno razionale alla giustizia provvidenziale e alla perfetta armonia dell’universo. Pope vi sviluppa una visione ottimistica e teistica dell’esistenza, in cui l’uomo, pur limitato, partecipa del disegno divino secondo un ordine naturale e necessario.
Questa edizione napoletana del 1768 rappresenta una versione trilingue di grande valore didattico e culturale, destinata al pubblico colto e cosmopolita del Regno di Napoli, allora particolarmente sensibile alle correnti morali e filosofiche provenienti dalla Francia e dall’Inghilterra.
Le tavole incise illustrano le quattro epistole, con raffinate allegorie morali: la Creazione, la Caduta, la Ragione, la Virtù e la Fama, tutte rappresentate secondo il gusto rococò e il linguaggio simbolico dell’Illuminismo europeo.
L’antiporta reca la celebre iscrizione:
“Qui suis-je? Où suis-je? D’où suis-je venu? Que vois-je?”
domande che condensano il dubbio esistenziale e metafisico dell’uomo moderno.
Valore letterario e filosofico
Nel Saggio sopra l’Uomo Pope cerca di conciliare ragione e fede, opponendosi tanto al razionalismo ateo quanto al dogmatismo religioso.
Il celebre verso “Whatever is, is right” esprime la sua filosofia della concordia universale, vicina al pensiero di Leibniz e Shaftesbury, ma filtrata attraverso il linguaggio armonioso della poesia.
Il poema ebbe straordinaria fortuna in Europa e influenzò profondamente Voltaire, Montesquieu, Vico e, in Italia, i moralisti e traduttori settecenteschi, tra cui Saverio Bettinelli e Giuseppe Parini.
Le appendici morali e teologiche che accompagnano questa edizione riflettono la volontà dell’editore napoletano di integrare la visione razionale di Pope con un messaggio conforme al cattolicesimo illuminato, attraverso componimenti che difendono la ragione come via alla fede e il bene come fine naturale dell’uomo.
Il Tempio della Fama chiude il volume come riflessione sulla vanità umana, sulla gloria e sull’eternità del sapere.
L’editore Domenico Terres
Domenico Terres, attivo a Napoli nella seconda metà del XVIII secolo, fu uno dei tipografi più raffinati e culturalmente consapevoli del suo tempo. Le sue edizioni si distinguono per l’eleganza tipografica, l’uso di inchiostri bicolori (rosso e nero) e la presenza di tavole incise da artisti locali. Terres fu tra i primi a introdurre nel Regno di Napoli un’editoria di respiro europeo, con particolare attenzione ai testi morali, filosofici e pedagogici provenienti da Francia e Inghilterra. Oltre a questo Saggio sopra l’Uomo, pubblicò diverse opere di analogo orientamento culturale, tra cui versioni italiane di Addison, Young, Fénelon e Rollin, nonché edizioni illustrate di La Fontaine e Boileau.
Il suo marchio editoriale è oggi sinonimo di alta qualità estetica e di mediazione culturale tra l’Illuminismo europeo e il mondo napoletano.
Rarità e interesse collezionistico
Edizione poco comune, completa di tutte le tavole e in ottimo stato, appartenente al ciclo delle pubblicazioni moral-filosofiche napoletane del secondo Settecento. Per eleganza tipografica, ricchezza iconografica e rarità sul mercato, è considerata tra le più belle edizioni settecentesche italiane del poema di Pope.
Riferimenti bibliografici:
Brunet, IV, 809;
Graesse, V, 388;
Biblioteca Nazionale di Napoli, Fondo Terresiana, n. 217;
ESTC T108346 (edizioni trilingui affini);
Melzi, Dizionario di opere anonime e pseudonime, II, 392.


















