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Salvadore Landi – Il ragazzo di stamperia di cinquant’anni fa ed altre quisquilie tipografiche – Firenze, 1894

350,00  287,00 

Rarissimo opuscolo tipografico fuori commercio, prima edizione appartenente ai soli dieci esemplari portati a Milano per una lettura pubblica tenuta da Salvadore Landi nel 1894. Testimonianza diretta e autobiografica dell’apprendistato tipografico ottocentesco. Esemplare numerato II/X, completo della brossura originale e protetto da elegante legatura in pergamena.

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Scuola Professionale Tipografica di Milano

Il ragazzo di stamperia di cinquant’anni fa ed altre quisquilie tipografiche
Lettura fatta da Salvadore Landi il XVII giugno 1894
Firenze, Tipografia di Salvadore Landi, 1894

Rarissimo opuscolo a stampa, in prima edizione e fuori commercio, realizzato in occasione di una lettura tenuta da Salvadore Landi presso la Scuola Professionale Tipografica di Milano il 17 giugno 1894. L’opera, di formato cm 18 × 9,5 e composta da 40 pagine, in prima edizione fu portata dal Landi alla manifestazione di Milano in soli dieci esemplari, tutti destinati a omaggio personale: l’esemplare qui descritto reca la numerazione II/X, elemento che ne accresce in modo sostanziale l’interesse collezionistico e documentario.

Il testo raccoglie una serie di pagine autobiografiche e riflessive nelle quali Landi rievoca il proprio apprendistato tipografico, il mondo delle stamperie ottocentesche, la disciplina del mestiere, le fatiche e la dignità del lavoro manuale legato all’arte dei caratteri. Si tratta di una testimonianza diretta, di tono insieme memoriale e didattico, che restituisce uno spaccato vivido e oggi rarissimo della formazione professionale tipografica nella seconda metà del XIX secolo.

Dal punto di vista materiale, l’opuscolo è completo della brossura editoriale originale, tipograficamente elegante e sobria, successivamente protetta da una solida legatura in pergamena rigida, con titoli dorati entro tassello verde al dorso, intervento rispettoso e funzionale alla conservazione. Le carte sono fresche, con minimi segni del tempo, e l’esemplare si presenta nel complesso in ottimo stato.

Salvadore Landi (1831–1911), oggi ingiustamente poco ricordato, fu una delle figure più raffinate della tipografia fiorentina post-bodoniana. La sua produzione si distingue per l’equilibrio formale, la misura dell’ornato e una particolare attenzione alle brossure tipografiche, spesso concepite come veri oggetti d’arte grafica. Accanto all’attività editoriale, Landi ebbe un ruolo significativo nel settore dei nuptialia, realizzando edizioni private, commemorative e fuori commercio di altissima qualità, destinate a celebrazioni matrimoniali e familiari, nelle quali la tipografia diventava strumento di memoria e dono simbolico. Questo opuscolo si inserisce pienamente in tale ambito, configurandosi non solo come testo autobiografico, ma come autentico manifesto della sua poetica tipografica, fondata su sobrietà, consapevolezza storica e rispetto per il mestiere.

Nel suo insieme, l’opera rappresenta un frammento genuino e prezioso della storia della tipografia italiana, con particolare rilievo per lo studio della formazione professionale, dell’editoria privata e della cultura tipografica di fine Ottocento.

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