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Signal – Fascicolo n. 6, 1944 – Propagandaabteilung Italien / Casa Editrice Signal – Milano, 1944

50,00 

Raro numero italiano della rivista di propaganda illustrata Signal, edita nel 1944 in piena Seconda Guerra Mondiale. Ricco apparato fotografico, copertina militare d’impatto e manifesto finale in stile espressionista. Esemplare integro in ottime condizioni, documento emblematico del giornalismo visuale bellico.

COD: Sdt 1417 Categorie: , , , ,

Signal – Fascicolo n. 6, 1944
Editore: Propagandaabteilung Italien / Casa Editrice Signal
Luogo e data: Milano, 1944
Formato: in-folio, cm 27 x 37
Pagine: 40
Stato di conservazione: eccellente, carta ben conservata, copertina integra, colori brillanti, nessuna mancanza

🕰️ Contesto storico-editoriale

Signal fu il più noto periodico illustrato di propaganda visiva della Germania nazista, pubblicato in diverse lingue (tra cui l’italiano) e destinato ai territori occupati o alleati durante la Seconda Guerra Mondiale. Questa rivista rappresentava il modello della comunicazione visiva hitleriana: alta qualità tipografica, fotografia spettacolare e testi brevi ma ad alto impatto emotivo.

Il fascicolo n. 6 del 1944 si colloca in uno dei momenti più critici del conflitto:

  • l’Italia è già divisa tra RSI e Alleati;
  • le forze germaniche cercano di rafforzare il consenso e l’immagine eroica;
  • le fotografie e gli articoli raffigurano militari italiani collaborazionisti, soldati germanici, ritratti propagandistici e richiami emotivi al sacrificio e alla lealtà.

📸 Contenuti visivi e testuali

  • Copertina: soldato tedesco con elmetto e sguardo risoluto, accompagnato dalla didascalia “Fedeli al loro giuramento”
  • Retro: soldati italiani sotto il vessillo della RSI che controllano documenti di un’unità tedesca
  • Interno: fotografia di Teheran con Stalin, Roosevelt e Churchill sotto lo “stemma sovietico”, con testo in chiave ostile alla conferenza degli Alleati
  • Ultima pagina: manifesto illustrato “E tu?”, volto ferito in stile espressionista, con implicito richiamo al reclutamento o alla coscienza nazionale

Il linguaggio iconografico oscilla tra fotorealismo documentario e retorica teatrale: i contrasti visivi forti, i ritratti eroici, le contrapposizioni propagandistiche sono costruiti per suscitare empatia, fierezza o paura.

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